Riforma del 118, Evangelista (Lega): bene il potenziamento della rete regionale, ma nel Pescarese di notte si rischia di perdere il medico in tre postazioni

Il segretario provinciale della Lega Emanuele Evangelista (nella foto), su sollecitazione degli amministratori locali del partito e in particolare di Pianella, ha chiesto un incontro all’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì per discutere della riorganizzazione del 118 in provincia di Pescara. “La questione che desta maggiore perplessità – spiega – riguarda le tre postazioni di Popoli Terme, Pescara Sud e Pianella. Alla luce del nuovo assetto previsto dalla riforma del Sistema di Emergenza Territoriale 118, approvata di recente dalla Giunta regionale, rischiano di perdere nelle ore notturne la presenza del medico, con possibili conseguenze sui tempi di intervento e, quindi, sull’efficacia dell’assistenza. Da quanto emerge, il mezzo in servizio nelle tre postazioni passerà infatti dalla configurazione MSA (Mezzo di Soccorso Avanzato con medico), attiva nelle 12 ore diurne, alla configurazione MSAB (Mezzo di Soccorso Avanzato di Base), con infermiere ma senza medico, nelle 12 ore notturne. Questo significa che, in provincia, esclusa l’area urbana di Pescara e Montesilvano, dove sono presenti postazioni medicalizzate H24, la copertura notturna con medico a bordo rimarrà affidata alle sole postazioni di Scafa e Penne, entrambe dotate di automedica attiva H24.

Una situazione – sottolinea Evangelista – che preoccupa se si considera la complessa orografia del territorio provinciale. La postazione di Penne è chiamata a coprire anche i Comuni dell’area del Gran Sasso, mentre quella di Scafa deve garantire il soccorso anche ai centri dell’entroterra della Maiella. Si tratta di aree collinari e montane, distanti dai principali presidi ospedalieri e servite da una rete viaria spesso complessa, dove il fattore tempo nell’intervento sanitario è determinante. La presenza di sole due postazioni medicalizzate nelle ore notturne, su un territorio così vasto ed eterogeneo, rischia quindi di incidere sui tempi di risposta. A ciò si aggiunge il fatto che nella sola area urbana di Pescara, di notte, resterebbe attiva una singola unità con medico a bordo, quella di Pescara centro, a fronte di un capoluogo di provincia con un bacino di utenza rilevante e un volume di interventi tra i più alti a livello regionale. Su questa situazione è necessario, dunque, porre attenzione.

Oggi – fa presente – sul nostro territorio viene già garantito un buon servizio di emergenza-urgenza. Qualsiasi riorganizzazione deve avere, pertanto, come obiettivo quello di migliorarlo e non di determinare un arretramento dell’offerta e dell’assistenza. Accogliamo positivamente la volontà di potenziare la rete regionale, ma deve tradursi in un servizio più efficace, capillare e vicino ai cittadini. Di qui la richiesta d’incontro all’assessore Veri. L’obiettivo – conclude – vuole essere quello di confrontarsi e individuare le soluzioni più idonee a garantire una copertura medica adeguata anche nelle ore notturne su tutto il territorio provinciale”.

 

 

 

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