I RECLUSI DI PORTA FORNACE Dieci famiglie bloccate per una stradella interdetta

PENNE – A Porta Fornace si sta consumando uno psico dramma: intere famiglie impossibilitate ad uscire con la propria auto a causa della viuzza d’accesso interdetta. E’ comunale, ma da qualche giorno non è transitabile a causa delle macerie legate a un crollo recentissimo di una casa abbandonata da un inglese a pochi metri dalla storica Porta Teramo appena recuperata, più su dell’ospedale e al confine con il serbatoio idrico di approvvigionamento pubblico. I vigili del Fuoco hanno indotto la chiusura della strada e monitorano eventuali altri crolli. Intanto, fra le persone praticamente recluse, spicca un giovane disabile costretto a non poter essere accompagnato a Pescara, alla Fondazione Paolo VI, dal pulmino della Misericordia che se ne occupa, costringendo così i genitori, di cui uno in cassa integrazione, a trasbordarlo in viale Ringa dopo aver percorso una stradina privata pericolosissima perché costeggia una scarpata assai ripida. Le famiglie interessate al problema, riesploso per il crollo dell’abitazione confinante, si sono rivolte all’avvocato Paolo Bianchini che ha indirizzato una lettera al sindaco Mario Semproni per descrivergli l’incresciosa situazione vissuta e chiedere un pronto intervento per il ripristino della strada comunale. Dal Comune sarebbe arrivata la promessa di ordinanze per obbligare i contigui privati proprietari immobiliari a darsi da fare per mettere in sicurezza i rispettivi edifici, ma i prigionieri di Porta Fornace temono tempi lunghi. Nel frattempo, per rompere l’isolamento, uno dei residenti suggerisce:“Servirebbe subito un lavoro non particolarmente complicato che ripristini una viabilità sulla stradella che sbocca su via San Rocco, di proprietà privata ma che da sempre ci autorizza il passaggio. Una rete protettiva che eviti la caduta di pietre ed utilizzare almeno quel tratto, ad oggi assai pericoloso, che ci toglie anche quel varco sfruttabile”, spiega Costantino Stella, papà di Luca, il giovane disabile ogni giorno in viaggio per Pescara in direzione del centro della Paolo VI.

LA BACCHETTA INTERNAZIONALE DELLA MUSICA È ABRUZZESE…

ma Donato Renzetti, il più grande direttore d’orchestra, ha lasciato il progetto di formazione di Pescara per Saluzzo in Piemonte, mentre Arezzo, nel 2019, ha organizzato il RaRo Festival ponendo il suo nome al centro del progetto.

Il Maestro abruzzese, così Donato Renzetti viene spesso indicato in articoli di giornale, biografie e interviste, perché non c’è conversazione in cui, dalle  parole e dalla luce degli occhi, non emerga questo legame forte con l’Abruzzo, talmente forte e mai reciso che, nell’agosto 2019, il Comune di Torino di Sangro, provincia di Chieti, lo ha festeggiato con una serata speciale nella piazza principale.Non vale la locuzione latina del nemo propheta in patria perché gli abitanti del paese natio hanno sempre manifestato l’orgoglio di avere un compaesano divenuto uno dei più grandi direttori d’orchestra del 900, così come ebbe a definirlo Paolo Isotta esponente qualificato e autorevole dell’editoria musicale italiana. Il maestro dei maestri indicava Nicola Cattò sul mensile Musica n.292. E persino l’immenso Enzo Biagi, che per Panorama ne raccontò la storia in quattro colonne dal titolo Un colpo di bacchetta magica, gli predisse un futuro luminoso ha la faccia da ragazzino, ispira subito molta simpatia perché senti che è autentico. Del resto il nome racchiude una predestinazione non solo al talento musicale ma all’essere scelto dalla musica stessa. Non è un caso se ama firmarsi con un pentagramma e due note, Do e Re, le prime due della scala musicale, che sono le iniziali del suo nome, come lo erano di suo padre Domenico Renzetti, Mimì per gli amici e i parenti, un esempio di impegno e rettitudine ma anche quello che, nella profondità dell’anima, ha sempre saputo di aver donato un figlio alla musica. I geni sono geni, ama ripetere il maestro, nobile nell’attribuire alla catena genetica primordiale la sua attitudine, dimenticando con quanta gentilezza d’animo ha onorato una carriera  di quasi cento opere eseguite e infinite esecuzioni sinfoniche, in Italia e nel mondo, con le orchestre più blasonate e compositori e solisti raffinati, tra i tanti Mstislav Leopol’dovič Rostropovič, Mario Brunello, Salvatore Accardo, Viktorija Mullova.In 25 anni di frequentazione non cè stata una volta che non abbiamo parlato delle nostre radici abruzzesi, ridendo sulle differenze stilistiche dialettali tra Pescara e Chieti, come se, ovunque noi fossimo, a New York, a Verona come a Cagliari, ed oggi Genova, il vento dei ricordi ci trascinasse verso l’unica strada che potremmo percorrere ad occhi chiusi ed in silenzio. Poi lui sale sul podio ed improvvisamente si rimane soli nella via, a capire cosa accada nell’attimo in cui, in una sala gremita e nel silenzio dei respiri sospesi, la bacchetta fende l’aria ed il suono la segue, capire cosa avviene se a stringerla tra le dita è lui, in uno spazio circostante che si trasforma in armonia. Muoviamo un passo in più ed entriamo.

La sala è quella del Teatro Carlo Felice dove dirigerà l’integrale della Suite per orchestra n. 8 “Genova” di Lorenzo Perosi. Eseguita una sola volta, a Roma nel 1918, riscoperta di un compositore apparentemente minore e che invece fu un grande e apprezzato da Puccini, Mascagni, Massenet e Mahler. Complice la affascinante partitura fermiamo la suggestione: Renzetti rende materia consapevole il trasporto spirituale verso la sinfonia, ricama, con un gesto delicato e forte, i fili che partono da ogni strumento fino a rendere il pentagramma un arazzo di cui cogli colori e sfumature. Tra i fili intrecciati c’è il sangue dell’uomo, simpatico, ironico, intelligente e vero. Come quando racconta che organizzava scherzi con Dario Fo nascondendosi dietro un cespuglio, immagina te, un Premio Nobel e un Direttore d’Orchestra ad organizzare gags come fanciulli! O quando ricorda le serate milanesi con Carmelo Bene o i viaggi in taxi a Chicago con Mirella Freni e Piero Cappuccilli, praticamente l’olimpo del melodramma italiano. E lui che rimane sempre lui, senza soluzione di continuità tra podio e vita, tra leggìo e tavola da pranzo sulla quale batte il tempo con la forchetta, o ti ruba la matita per continuare a dare il ritmo. Nella autenticità forse il segreto? O nella generosità? Quella di quando decide di dare una mano artistica all’Estate Musicale Frentana di Lanciano, edizioni 2017-2018 ma non manca, sul palco, di lanciare il suo J’accuse ai vertici della politica regionale di allora per il degrado culturale e musicale in cui hanno lasciato il suo amato Abruzzo. Nel 2017 L’Accademia Musicale Pescarese aveva concluso il percorso di alta formazione sotto la sua guida: una fucina culturale che ha portato a Pescara tutta una generazione di direttori internazionali suoi allievi da Gianandrea Noseda, Michele Mariotti, Massimo Zanetti, Daniele Agiman, per dirne alcuni, e con loro centinaia di giovani che lo seguono dappertutto pur di imparare, dalla sua esperienza. Nei giovani ci crede talmente tanto chediventa il direttore principale della FGR Filarmonica Gioachino Rossini, talmente tanto che il rapporto con i suoi allievi diventa un archetipo fondamentale di trasmissione generazionale di anima e tecnica. Si ritrova negli occhi di questi ragazzi che, malgrado le difficoltà dell’epoca contemporanea e le lusinghe di un mondo dello spettacolo leggero più accessibile, decidono che studiare la musica debba diventare la loro professione.

Ritrova se stesso, un quattordicenne che varca il portone de La Scala di Milano, gotha della tradizione musicale italiana, per entrare nella compagine orchestrale dei fasti internazionali. Ritrova il giovane vincitore, nel 1980, del X Concorso “Guido Cantelli” del Teatro alla Scala (ndr.quest’anno ha presieduto la giuria tecnica della XI Edizione del Premio, vinto dalla neozelandese di origine cinese Tianyi Lu), ritrova quella emozione di sentirsi chiamare Maestro dai più grandi cantanti della storia dell’Opera da Alfredo Kraus a Sherill Milnes, da Sesto Bruscantini a Samuel Ramey, dai grandi registi come Lindsay Kemp, Filippo Crivelli, Giancarlo Cobelli, Pierluigi Pizzi, Hugo de Hana, dei grandi interpreti come Umberto Orsini, Lydia Mancinelli, Carmelo Bene, Dario Fo, Beppe Servillo. Una storia, nella storia dello spettacolo italiano. E se Torino di Sangro è stata la culla dei primi sguardi, Milano è l’amaca che ha accompagnato il lancio e tra queste due dimensioni terrestri l’uomo, donato, per la seconda volta, alla carriera sfolgorante, non ha mai dimenticato la riconoscenza all’una e all’altra, riuscendo a far compenetrare la grandezza di un vissuto artistico straordinario nei rituali della vita del paese, dove ritorna l’estate, per riappropriarsi proprio della genialità della vita, quella che si manifesta nelle cose piccine. Che l’arcano segreto sia allora questo equilibrio tra piccolo e grande? Dimensioni che percorre in lungo e in largo con lo stuporeinevitabile malinconia che sul podio di un golfo mistico, inonda dai traguardi infiniti e inarrivabili. Qualcuno la chiama umiltà, altri la dote della non dimenticanza, altri ancora l’umanità dei grandi artisti.

Cazzate dice luici si nasce, come si nasce alti o bassi, con i capelli neri o biondi.

È capacità, traduciamo noi, di non farsi trascinare dall’effimero, da ciò che ti porta via dalle cose buone,come quando ti propinano le ostriche con lo champagne ma tu chiedi se gentilmente ti preparano un piatto di maccheroni con il sugo ben ristretto perché è quello che ti piace, perché è quello che ti preparava tua madre quando tornavi da scuola. È la libertà di essere ciò che sei. Perché le note sono sempre sette, sia di fronte al Papa, al presidente della Repubblica o ad una folla di amici ma quelle sette note, non è che Bach le ha combinate come Mozart o Mahler o Respighi!

E’ come quando giochi a scopa, se ti vengono le carte devi anche saperle giocare sennò vinci ma non ci hai capito niente

Nell’estate 2019 diventa testimonial e direttore artistico della prima edizione di RaRo Festival ad Arezzo, una qualificata offerta culturale organizzata dalla Fondazione Guido D’Arezzo presieduta dal sindaco Alessandro Ghinelli che ha sempre rimarcato la differenza politica tra Cultura ed intrattenimento e la volontà di porre la Musica come decodificatore di bellezza, impegno e civiltà. E la qualità fa la differenza, la qualità di essere grandi e sentirsi eternamente piccoli di fronte alla bellezza dell’arte e della musica.

Porsi al servizio di una bellezza che preesiste.

Ecco, questo alfine, il segreto dei segreti. Il cuore dell’insegnamento che Donato Renzetti oggi lancia nel campo della formazione, presso l’Accademia della Direzione d’Orchestra della Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo, un progetto triennale della Regione Piemonte, del Comune di Saluzzo, delle Fondazioni CRC e CRT e sostenuto anche dalla Fondazione Zegna.

La presenza del Maestro Renzettiha dichiarato l’assessore regionale Antonella Parigi-costituisce in questo senso un forte valore aggiunto, che saprà fare della Scuola un centro di rilievo, non solo a livello regionale, confermando il Piemonte come un centro d’eccellenza nel campo della formazione in ambito culturale e artistico”. Orgoglio anche per Mauro Calderoni, Sindaco di Saluzzo, una piccola cittadina di 16500 abitanti, che, nel nome di Renzetti ha colto una opportunità imperdibile, che rafforza in modo significativo il percorso, avviato in questi anni, di recupero della funzione di Alto Perfezionamento musicale che premia l’impegno profuso dall’Amministrazione comunale e dal Cda della Fondazione”. 

 

Io amo i giovani, dice il Maestro, e dove c’è una politica di investimento sul loro futuro io offro la mia esperienza e tutto me stesso…mica è un caso se mi chiamo Donato!

s.d.l.

Intervista di Enzo Biagi su Panorama

Renzetti con Mstislav Leopol’dovič Rostropovič

Renzetti con Lindsay Kemp (Foto: A. Tabocchini)

Renzetti con Carmelo Bene e Lydia Mancinelli

 

 

                                                                                   

PROVINCIA, ZAFFIRI: ENTRO LA PRIMA METÀ DI OTTOBRE TUTTI GLI STUDENTI DELLE SUPERIORI TORNERANNO IN CLASSE

Su 17mila studenti degli Istituti superiori di Pescara e provincia che domani, giovedì 24 settembre, torneranno a scuola sono all’incirca solo mille quelli che dovranno momentaneamente avviare l’anno scolastico con una didattica a distanza alternata. Ma entro una settimana, quindici giorni al massimo, la Provincia li riporterà in aula, in presenza, grazie al nuovo fondo statale che ci permetterà di prendere immobili in affitto da destinare agli Istituti che sono ancora in sofferenza. Le possibili soluzioni, interne o esterne, già state individuate e, ad esempio, l’Istituto Ipsias ‘D Marzio-Michetti’ in via Arapietra che ha 15 aule disponibili, ne concederà 12 all’Istituto Tecnico ‘Tito Acerbo’ e 3 al Liceo Coreutico MiBe. Per l’Istituto tecnico ‘Volta’ e per il Liceo Classico ‘D’Annunzio’ stiamo invece valutando altre possibilità e siamo in attesa della valutazione di congruità dei fitti richiesti da parte del Demanio. Ma entro la prima metà di ottobre vogliamo vedere tutti i nostri ragazzi in classe”. Lo ha detto il Presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri nel corso della conferenza stampa odierna convocata per fare il punto della situazione degli Istituti di Istruzione secondaria superiore alla vigilia della ripresa delle lezioni in sicurezza, prevista per domani alla luce delle nuove prescrizioni anti-Covid-19 impartite dal Governo. Presenti anche l’ingegner Luigi Urbani Direttore del Settore tecnico della Provincia di Pescara e l’architetto Alessandra Berardi, Responsabile del Servizio di Edilizia scolastica.

Parliamo di un lavoro portato avanti velocemente in due-tre mesi con l’obiettivo di trovare soluzioni sempre condivise con i dirigenti scolastici che ringrazio per la piena ed eccellente collaborazione – ha sottolineato il Presidente Zaffiri -.

Voglio ringraziare i tecnici e anche le imprese per l’impegno sempre garantito. Complessivamente abbiamo avuto a disposizione un importo di 755mila euro per eseguire lavori leggeri che abbiamo frazionato in 4 lotti, quindi sono quattro le imprese che hanno lavorato rispettando rigorosamente la tempistica. A oggi tutti i lavori sono stati riconsegnati alle scuole e non ci sono cantieri aperti. Le opere realizzate hanno previsto l’abbattimento di tramezzature o l’apertura di vani tra locali contigui per creare aule di dimensioni tali da poter ospitare 25-30 alunni opportunamente distanziati; la sistemazione dei controsoffitti; la realizzazione di pareti mobili per favorire la flessibilità degli spazi; opere di impermeabilizzazione di solai e terrazzi; l’adeguamento di impianti elettrici; la manutenzione straordinaria degli infissi esterni; il ripristino di tutti i servizi igienici; l’adattamento ad aule didattiche, in alcuni casi, di locali originariamente destinati a laboratori, spazi connettivi, sale conferenze e aula magna; il ripristino di laboratori in disuso; la realizzazione di infermerie di primo soccorso Covid; piccole opere di tinteggiatura o sistemazione di pavimenti; e la manutenzione straordinaria degli spazi esterni per l’attività sportiva, visto che molte palestre non hanno spazi sufficienti a garantire attività con il distanziamento richiesto. Ma non è finita qui, perché una settimana fa il Governo ci ha ammesso al finanziamento di circa 600mila euro per poter prendere in affitto degli spazi da destinare all’attività didattica.

Oggi sappiamo che ci sono ancora alcune scuole che stanno soffrendo per l’assenza di aule, come i cinque Licei della città, i due Scientifici ‘Galilei’ e ‘Da Vinci’, il Classico ‘D’Annunzio’, il Liceo Marconi e il Liceo Coreutico-Artistico ‘MiBe’, ma anche l’Istituto ‘Acerbo’ e l’Istituto ‘Volta’, dove c’è una percentuale, seppur minima, di studenti che dovranno cominciare l’anno scolastico con la didattica mista, dunque in parte a distanza e in parte in presenza. Ammessi al finanziamento – ha proseguito il Presidente Zaffiri – abbiamo avviato la fase procedurale per affittare locali adeguati.

Abbiamo cercato di individuare gli spazi necessari quanto più possibile vicino alle scuole di riferimento, anche per non mandare in crisi il sistema del trasporto scolastico, costringendo i docenti a lunghi spostamenti sul territorio e in questi giorni attendiamo la verifica di congruità dei prezzi richiesti da parte del Demanio. L’obiettivo è garantire a tutti i ragazzi il ritorno alla didattica in presenza entro quindici giorni al massimo. Infine ci sono stati assegnati altri 120mila euro per completare l’elenco dei lavori leggeri in quegli Istituti che non sono rientrati nel primo elenco delle urgenze prioritarie da coprire.

Nello specifico i lavori che verranno realizzati interesseranno l’Ipsias ‘Di Marzio-Michetti’ con la demolizione di due tramezzi per la realizzazione di aule più ampie e multifunzionali; la realizzazione di un’infermeria Covid-19 al Liceo Marconi, in aggiunta al locale già allestito nel corso dell’estate; la realizzazione di una parete manovrabile insonorizzata nel Liceo Scientifico ‘Galilei’ per l’allestimento di spazi polifunzionali; il rifacimento di una parete e dell’impermeabilizzazione del locale di rimessa delle macchine agricole al ‘Cuppari’ di Alanno; il recupero di un’aula al primo piano con l’impermeabilizzazione di parte del terrazzo e interventi di risanamento igienico di pareti e soffitti, e ancora la demolizione di un tramezzo per ampliare la stessa aula al ‘Cuppari’ di Villareia di Cepagatti; l’impermeabilizzazione del fabbricato laboratori del Liceo ‘Mario dei Fiori’ a Penne e, infine, il risanamento igienico di 4 aule, con realizzazione degli impianti e rifacimento dei servizi igienici nella scuola media ‘Ritucci’ di Città Sant’Angelo “spazi, questi ultimi – ha aggiunto il Presidente Zaffiri – che, grazie al sindaco Perazzetti, andranno ad accogliere alcune aule mancanti del liceo ‘Spaventa’, la cui segreteria verrà invece allestita nella scuola media ‘Giansante’ con interventi extra-Covid che realizzerà sempre la Provincia”.

“I fondi messi a disposizione – ha aggiunto l’ingegner Urbani – ci hanno permesso anche di intervenire e risolvere alcune criticità storiche del nostro patrimonio scolastico, e parliamo di 50 scuole e 17 plessi. Oggi abbiamo sanato problemi igienici, garantito la funzionalità degli Istituti, rendendo fruibili tutti gli spazi anche alla luce delle necessità Covid-19”.

“Per gli edifici che prenderemo in affitto e da assegnare alle scuole ancora in sofferenza – ha ripreso il Presidente Zaffiri – stiamo prendendo in esame un ventaglio di soluzioni, ascoltando le esigenze dei dirigenti e valutando anche possibilità interne. Il Liceo scientifico ‘Da Vinci’ ha chiesto solo la disponibilità di due aule in più nel plesso di Portanuova, in piazza dei Grue; l’Ipsias ‘Di Marzio-Michetti’, che dal novembre 2018 aveva ospitato 15 classi dell’Istituto Alberghiero ‘De Cecco’, ora tornate in sede con la riapertura del plesso di via Italica grazie al finanziamento e ai lavori ante-Covid-19, ora si è resa disponibile ad accogliere 12 classi dell’Istituto ‘Acerbo’ e 3 classi del Coreutico MiBe – Misticoni Bellisario. Poi il problema pre-Covid del Liceo artistico è la delocalizzazione di alcune aule in via Passo Lanciano, che non è proprio adatto a una scuola, ma per ora non abbiamo alternative.

Ai dirigenti abbiamo poi chiesto lungimiranza, iniziando a prendere in considerazione anche la possibilità di spostare dalle attuali sedi le scuole che sono evidentemente sovrastimate sotto il profilo dei numeri e dove, invece, il calo della popolazione studentesca, ci permetterebbe anche di valutare altre soluzioni strutturali. Dovremo trovare una nuova soluzione per il Liceo Scientifico ‘Galilei’ che ha già una succursale importante in via Vespucci, ma continuando a crescere di circa 70-80 unità ogni anno continua ad avere bisogno di ulteriori spazi. Il Liceo ‘Marconi’ oggi ha bisogno di 8 aule, e presto tutto l’edificio sarà interessato da un cantiere per 7milioni 860mila euro di investimenti, anch’esso un progetto ante-Covid-19 redatto per l’adeguamento sismico della struttura che oggi conta 1.500 studenti per 61 classi; il Liceo Classico richiede almeno altre 12-14 aule per le quali stiamo valutando l’affitto di una struttura nella zona di Portanuova che ben si presta in termini di spaziosità e luminosità”.

SPOLTORE: INCONTRO TRA AMMINISTRAZIONE COMUNALE, SCUOLE E PEDIATRI

Ieri mattina il sindaco Luciano Di Lorito, assieme agli assessori Chiara Trulli, Roberta Rullo, alla dirigente Sabrina Di Pietro e al comandante della polizia locale Panfilo D’Orazio, ha incontrato nella Sala Consiliare i dirigenti scolastici e i pediatri operanti sul territorio di Spoltore per coordinare i provvedimenti legati alla riapertura delle scuole. “Faremo rete tra di noi per segnalarci eventuali casi di positività, che ovviamente speriamo di non dover subire, nel rispetto della privacy di ognuno degli alunni che non sarà divulgata neppure fra di noi” annota il vice sindaco Trulli.

“Come autorità sanitaria del territorio” aggiunge il sindaco Di Lorito “ho voluto questo incontro affinché ci fosse chiarezza su regole e procedure da seguire: sono sicuro che faremo un buon lavoro e che non si ripeteranno le difficoltà dei mesi scorsi”. C’erano Oriana Farina e Clelia Bianchi in rappresentanza dei nidi, il preside dell’Istituto Comprensivo Bruno D’Anteo, la Preside del Circolo Didattico Nicoletta Paolini, e i pediatri Lucio Basile, Vincenzo Vincelli, Maria Grazia Di Vincenzo.

Tra i temi dell’incontro, l’opportunità di acquistare dei termoscanner per le scuole, in grado di controllare agevolmente la temperatura dei ragazzi: la popolazione scolastica conta circa 1900 alunni distribuiti in circa 100 aule. Intanto sono stati consegnati la scorsa settimana i 40 banchi e le 40 sedie richieste dalla preside Paolini per la scuola primaria di Santa Teresa: “è un piccolo aiuto a fronte dei tanti problemi ai quali probabilmente andiamo incontro” chiarisce l’assessore Rullo “ma è importante evidenziare che abbiamo consegnato il materiale necessario in tempo per la riapertura”.

 

PIANELLA: GIOVEDÌ SI INAUGURA LA RISTRUTTURATA SCUOLA DELL’INFANZIA

Sarà un primo giorno di scuola diverso per tantissimi motivi per tutti gli studenti, quello del 24 settembre 2020, ma lo sarà ancor di più per i bambini della scuola dell’infanzia di Pianella, che entreranno nel plesso di Via Verrotti, definitivamente messo in sicurezza e rinnovato dall’amministrazione comunale.

“Non appena ci siamo insediati nel 2013 – spiega il sindaco Sandro Marinelli – abbiamo affrontato quale assoluta priorità il tema dell’edilizia scolastica, soprattutto sotto il profilo della sicurezza antisismica e la scuola dell’infanzia, ospitata in un edificio degli anni ‘70 con successive superfetazioni, presentava una delle situazioni di maggiore esposizione al rischio sismico tra tutte le scuole del territorio. L’intervento è stato finanziato nel 2014 nell’ambito del programma del MIUR “scuole sicure”, per un importo complessivo di € 1.800.000,00, poi soggetto ad un ribasso del 33 % all’esito della gara ed ha comportato il rinforzo integrale di tutte le strutture murarie con l’innovativo metodo CAM, il miglioramento delle falde di copertura e la realizzazione di giunti tecnici che hanno consentito di raggiungere il valore 1 che rende oggi questa scuola l’edificio più sicuro presente sul territorio comunale. L’amministrazione comunale ha aggiunto risorse proprie per migliorare e mettere a norma la cucina della mensa ed allestire un’area di giochi didattici nella parte antistante l’edificio.”

“Purtroppo – aggiunge il primo cittadino – l’opera, che aveva già visto la riconsegna nel 2016 di un primo lotto funzionale, ha subito un prolungato stop a seguito dell’abbandono del cantiere da parte dell’impresa aggiudicataria, finita in concordato, ma devo ringraziare tutti i tecnici comunali per non essersi persi d’animo ed aver prontamente attivato tutte le procedure per poter far ripartire il cantiere nei termini più brevi e, grazie anche al fattivo impegno dell’impresa seconda in graduatoria, possiamo finalmente consegnare ai bambini ed alle famiglie una struttura bella e sicura.”

L’assessore all’istruzione Sabrina Di Clemente spiega la volontà di coinvolgere la cittadinanza nella scelta del nome da dare alla scuola: “Abbiamo pensato che fosse opportuno coinvolgere tutti nella scelta, per creare quella condivisione che auspichiamo serva sempre più a generare un sano sentimento di affezione verso i beni pubblici. Abbiamo ricevuto tantissime e-mail ed è stato davvero difficile scegliere tra tante proposte originali e significative, ma alla fine abbiamo voluto premiare quello che più esprimeva i concetti alla base di questo importante intervento architettonico e che verrà svelato solo al momento dell’inaugurazione.”

CONSORZIO DI BONIFICA CENTRO, DOPO SBORGIA ANCHE IL SINDACO DI PIANELLA MARINELLI DICE NO A NUOVE IMPOSTE

Con delibera dell’11 febbraio 2019, il commissario nominato dalla precedente amministrazione regionale, Avv. Luciana Di Pierdomenico, approvava il nuovo piano di classifica per il riparto della contribuenza consortile che, oltre a prevedere una estensione della base imponibile agricola per circa 6.000 ettari, individuava un nuovo tributo da porre a carico delle aree urbane dei comuni di competenza del consorzio.

“In pratica – spiega il sindaco di Pianella Sandro Marinelli – sul semplice presupposto dell’esistenza di una infrastruttura irrigua, ed in molti a casi a prescindere persino dalla verifica effettiva di un beneficio seppur potenziale per il proprietario del lotto interessato, si impone un tributo che nelle aree urbane appare più un artificio contabile che il corrispettivo di un servizio diretto o indiretto”.

“Il nuovo Commissario regionale del consorzio, Paolo Costanzi (nella foto), ha reso noto ai sindaci interessati ogni aspetto di questo nuovo piano di classifica e degli effetti economici che potrebbe avere su circa 117.000 immobili urbani e oltre 50.000 proprietari distribuiti tra le province di Chieti e Pescara che, di fatto, dovrebbero ricevere a breve bollette di pagamento a prescindere da qualsiasi concreto utilizzo delle infrastrutture consortili, generando le inevitabili rimostranze dei primi cittadini presenti all’incontro.”

“I sindaci presenti – continua Marinelli – hanno preannunciato al commissario l’invio di una formale richiesta di sospensione dell’applicazione del nuovo piano di classifica registrando la disponibilità del dott. Paolo Costanzi ad operare in tal senso, visto che ha già compiuto in tempi brevi un risolutivo lavoro per sbloccare il depuratore consortile, in modo da poter avere ulteriori entrate compensative in grado di garantire comunque l’equilibrio finanziario dell’Ente.”

“Il tema è stato posto contemporaneamente anche all’attenzione dell’assessore regionale all’agricoltura Emanuele Imprudente – conclude il sindaco di Pianella –affinché si possa scongiurare questa nefasta ipotesi di nuovi balzelli che colpirebbero la popolazione in un momento di grave e generale recessione e si continui ad operare con l’obiettivo di un efficientamento delle spese di gestione del consorzio.”

ATTUALITÀ E POLITICA

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DELL’UFFICIO POSTALE SI RACCONTA 
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CULTURA EVENTI E SPORT

ACCENDIAMO IL MEDIOEVO A SPOLTORE

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PIANELLA: WEEK END ALL’INSEGNA DEL TENNIS 

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