LA CASETTA DELL’ACQUA A VILLA SANTA MARIA DI SPOLTORE

Anche Villa Santa Maria ha la sua casetta dell’acqua: nella frazione di Spoltore è infatti a disposizione a partire da oggi (lunedì 10 agosto 2020) il distributore di acqua potabile proveniente dall’acquedotto pubblico ma microfiltrata, refrigerata e, per chi la gradisce, addizionata di anidride carbonica. La gestione è affidata alla DDwater, la stessa azienda che si occupa degli altri distributori d’acqua nel territorio comunale.

“E’ un piccolo grande servizio in più per Villa Santa Maria” ricorda il consigliere Valentina Conti. Al fine di agevolare l’accesso alla Casetta a tutti gli utenti, è possibile prelevare al massimo 12 litri consecutivamente. La casetta è in funzione tutto l’anno per 24 ore al giorno, a mezzo di card elettronica o inserendo monete da 5 cent a 2 euro. I contenitori (si raccomanda l’uso del vetro) sono ovviamente responsabilità dell’utente, e per questo la presenza delle casette dell’acqua è anche un modo per limitare produzione e consumo di bottigliette di plastica.

MUSEI APERTI, DUBBI ALTRETTANTO
Loreto Aprutino: riprende l’attività della Fondazione con il nuovo consiglio. Manca solo la Regione

I due Musei del polo della Fondazione dei Musei Civici di Loreto Aprutino riaprono al pubblico: il Museo delle ceramiche Acerbo riprende dopo la serrata causata dal Covid 19 mentre il Museo dell’olio dopo i necessari interventi di ristrutturazione. A darne notizia è il delegato alla Cultura del Comune Federico Acconciamessa, in rappresentanza del Consiglio rinnovato dalle nomine di  Giada Ciarcelluti e Ivano Postiglione.Completano il board  di nomina comunale, Alberto Colazilli e Antonello Antico, Gianluca Buccella per la Provincia, Andrea Staffa per Mibact, Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo e Gaetano Carboni per la famiglia proprietaria dei locali del Museo dell’olio. Vacante lo scranno della Regione. Presidente al secondo mandato, Vincenzo De Pompeis.

Un consiglio che, con le new entries, appare sicuramente più compatto,omogeneo ed allineato ed al quale va dato atto di raccogliere  molte delle sollecitazioni proposte nei precedenti due anni come ad esempio la nomina di un revisore dei conti      (n.d.r.la dott.ssa Giulia Buccella di Penne) esclusa a suo tempo ma alla fine accolta.

Rimane sempre aperta,invece, e ci auguriamo che il nuovo corso possa finalmente anche risolverla, la questione (che aveva provocato la bocciatura del bilancio preventivo) sui compensi ricevuti dal Presidente per uno studio di fattibilità sulla Mostra Casamarte che si sarebbe dovuta inaugurare a luglio 2020, e su quelli che erano previsti in qualità di curatore ed organizzatore, alla fine opportunamente rimossi dal bilancio di previsione.

Rimane aperta: se ne faccia una ragione il Sindaco di Loreto Aprutino, aperta è quella morale,che non si risolve certo sottraendosi al confronto con le voci dissidenti.Apertala questione giuridica, sulla quale era stato richiesto da ben 4 consiglieri su 9 un parere pro veritate che, in assenza di una norma dello Statuto, potesse definire “se un Presidente di una fondazione non profit a prevalente partecipazione pubblica possa prendere un compenso per una prestazione come libero professionista, senza partita IVA”. Consapevolezza del deliberare secundum legem ed equità. La questione rimane aperta.

Ora si aspetta la parola della Regione.La collezione delle ceramiche è infatti di sua proprietà, la convenzione stipulata con la Fondazione è scaduta da tempo quindi liberissimo, l’ente regionale, di disporre dei pezzi o comunque giudicare insufficiente il trend dei dati di efficienza riportati nella relazione all’attività: 1160 paganti nel 2016, solo 559 paganti nel 2019. Tra l’altro le condizioni nelle quali versa lo stabile dove sono custodite le preziose maioliche sembrerebbero denotare anche una assenza prolungata di manutenzione delle pareti che, in più punti delle sale, appaiono scrostate e con presenza di muffa, mentre nella sala di uscita del pubblico ce n’è una intera la cui intonacatura è completamente sgretolata.

Anche sull’Antiquarium pende una richiesta della famiglia Casamarte a riavere indietro i pezzi della collezione di reperti di sua proprietà.Se legittima in assoluto e corrispondente al contratto, incomprensibile allora, sempre secondo alcuni consiglieri, organizzare una mostra a spese della Fondazione, trasferendo i reperti dai locali di via dei Mille a via del Baio. Questione aperta.

Diverso il caso del Museo dell’olio ubicato presso il castelletto Amorotti in via Cesare Battisti la cui proprietà è riconducibile alla famiglia Amorotti-Carboni. Il Museo era stato chiuso dopo che, una tegola caduta dal tetto, aveva evidenziato la necessità di compiere azione di restauro su di un architrave spezzato.Poi il Museo era stato riaperto grazie ad una relazione dell’ingegner Cianci, poi di nuovo chiuso ma con l’impegno della famiglia a ripristinare le condizioni di sicurezza. Così è stato. Ora la richiesta avanzata alla Fondazione è che sia sempre l’ingegner Cianci ad effettuare un sopralluogo all’Antiquarium il cui esito positivo verrebbe a costare solo 500 euro (più oneri) alla stessa Fondazione. Con una perplessità: i locali dell’Antiquarium sono di  proprietà del Comune e potrebbe benissimo il suo Ufficio Tecnico procedere alla ricognizione. Oppure,auspicabile sarebbe procedere ad una manifestazione d’interesse, veloce e immediata, intercettando magari professionisti disposti a dare il loro contributo.Non appaiano questioni da poco: il carattere non profit della Fondazione,dovrebbe essere un faro guida per concorrere ad attuare i principi democratici di eguaglianza, imparzialità,buon andamento, responsabilità, efficacia ed economicità, al servizio del cittadino.

Il carattere pubblico della Fondazione, oltre che dal fine, si ricava dai criteri di opportunità pubblicistica e trasparenza del Decreto Legislativo n. 33 del 2013 che, all’art. 11 estende l’obbligo di pubblicazione agli enti pubblici vigilati, agli enti di diritto privato in controllo pubblico, nonché alle partecipazioni in società di diritto privato che svolgono attività di pubblico interesse.

Le rimostranze sulla mancata comunicazione pubblica e diffusione di interesse erano state fatte valere anche per la gestione dell’ Oleoteca Regionale, Museo della storia dell’arte olearia affidata, con scelta discrezionale, per un anno all’Associazione Onlus Italia Nostra di Penne rappresentata dal signor Antonio Di Vincenzo. Si legge nella convenzione stipulata con la Giunta Comunale in data 08/10/2019, che l’associazione Italia nostra si obbliga a promuovere la realizzazione del progetto Le Terre della Memoria, di promuovere le attività culturali di informazione e di educazione alimentare collegato alla valorizzazione delle tipicità regionali ed organizzare workshop per favorire contatti con gli operatori commerciali del settore nonché a contribuire alla formazione di figure professionali esperte nel settore olivicolo, oleotecnico, nel marketing e nella comunicazione. Ci è sfuggito il percorso filologico e culturale che ha portato l’Oleoteca a diventare International Football Museum o ad ospitare nel mese di dicembre una mostra di cimeli relativi alla storia di Alessandro Del Piero.

Chiaro è quello operativo: collabora con Italia Nostra, il Comitato Centro Storico Lauretum presieduto da Renato Mariotti, già assessore alla Cultura nell’amministrazione guidata da Mauro Di Zio, che, come più volte ribadito, ha creato questo comitato per mettersi al servizio ed agevolare il dialogo tra cittadini ed amministrazione sulle problematiche del centro storico.

Grazie a questo impegno proficuo ed eclettico il risultato è quello che gergalmente viene definito un fritto misto il cui prodotto finale è una comunicazione a spot che finisce per creare confusione su quello che è il territorio da raccontare. Tanto che da città dell’olio,paese, centro storico, Loreto Aprutino finisce per diventare un borgo cavalcando la “retorica tossica della valorizzazione dei borghi attraverso i pacchetti turistici” che,se non condivisi con la comunità intera, potrebbero finire per avere breve durata. E con buona pace di Christian Norberg-Schulz e le sue teorie sul genius loci!

Ma è da tempo ormai che a Loreto Aprutino si è profusa la filosofia del “fate purché si faccia qualcosa”e quella che dovrebbe essere la ricostruzione di una comunità finisce per sgretolarla ancora di più a tal punto da far pensare che  la gestione dell’immenso patrimonio culturale venga delegata se non ignorata. A parte Santa Maria in Piano che, chiusa per inagibilità, viene però aperta a richiesta, non si sa di chi, perché e come.

Nessun accenno di una minima opposizione arriva dalle forze di minoranza in consiglio comunale, in campo amministrativo il silenzio è sempre assenso, sui social invece è un trionfo di frasi fatte e stereotipi che non sono più appetibili neanche agli haters o ai tradizionali polemiconi. Bei tempi quelli di Nanni Moretti che davanti la televisione esortava D’Alema a rispondere a Berlusconi!

Ascoltando il silenzio che promana dall’intero consiglio comunale loretese anche a noi verrebbe da urlare “ Dite una cosa di civiltà, dite qualcosa, dite una cosa, ma reagite!”

 

Berardo Lupacchini

IL COMPLESSO RESIDENZIALE ASSISTENZIALE DI CAPRARA, VILLA ACERBO, AFFIDATO A HELP DONNA

Il complesso residenziale assistenziale ex Onpi di Caprara ha una nuova gestione: la gara per l’affidamento del servizio è stata aggiudicata a Help Donna, una società cooperativa sociale dell’Aquila. Grande novità legata a questa procedura di concessione è il centro diurno per malati di Alzheimer, che sarà la destinazione di una porzione della Villa Acerbo.

“E’ davvero una bella notizia per Caprara, Spoltore e per tutta la provincia di Pescara- commenta il sindaco Luciano Di Lorito. “Siamo certi di dare il Centro Polivalente “Villa Acerbo” a un gruppo abruzzese capace ed efficiente”. Alla data termine per la ricezione delle offerte, inizialmente prevista per il 30 marzo e poi differita al 17 giugno, erano arrivate 4 proposte. “Abbiamo dimostrato che la Casa assistenziale di Caprara è una risorsa e non un problema” prosegue il sindaco.

Questi alcuni particolari dell’accordo tra Comune ed Help Donna: il canone annuo offerto per la concessione è pari ad € 57.000,00; c’è una riduzione del 30% per la retta stabilita a favore di anziani ricoverati con oneri a carico del Comune di Spoltore; l’affidamento durerà 5 anni, dunque fino al 2025, con la possibilità di prolungare per altri 4.

Nella struttura già funzionante, autorizzata anche come residenza protetta per 6 posti, restano i servizi già attivi e rivolti ad anziani autosufficienti, non autosufficienti e parzialmente autosufficienti. Ma il nuovo corso sfrutterà anche l’opportunità prevista dall’amministrazione comunale due anni fa, di ampliare i servizi, con la nascita nella parte della Villa Acerbo recentemente ristrutturata di un centro diurno per malati di Alzheimer. “Siamo felici anche per il personale dell’ex Onpi –prosegue il primo cittadino – che qualche anno fa ha dovuto lavorare senza stipendio per un periodo molto lungo. Altri servizi sociali nel tempo potranno completare la vocazione di questa bellissima area, nel cuore di un parco”.

La struttura sanitaria è strettamente legata alla villa e al giardino della famiglia Acerbo: uno spazio progettato nella prima metà del XX secolo dall’architetto pennese Raffaele De Vico (lo stesso si occupò anche dei giardini dell’Eur), poi ereditato da Mariannina De Pasquale, mamma di Tito e Giacomo Acerbo. Prima della seconda guerra mondiale la villa venne utilizzata come residenza estiva, nel periodo bellico divenne sede dell’ospedale militare. Successivamente l’edificio e il parco furono donati all’Onpi (Opera nazionale pensionati d’Italia), che ne affidò la gestione alle suore. Passò poi alla Regione e in anni più recenti al Comune, con legge regionale.

Nel 2015 è stata ammessa la richiesta di contributo del Comune per 1.178.519,10 euro stanziati dai fondi del bando Par-Fas Abruzzo 2007-2013 per interventi di adeguamento sismico e miglioramento di edifici pubblici destinati ad attività sociali di tipo residenziale. Grazie a questo finanziamento e ai lavori, sostanzialmente già conclusi, arriverà a Caprara anche la struttura per malati di Alzheimer.

PENNE: AUGURI PER I 100 ANNI DI SUPER NONNA MARIA

Maria Paolini nata a Penne l’8 agosto 1920, oggi ha compiuto 100 anni. Maria ha vissuto in collegio dalle suore a Penne fino all’età di 13 anni. È stata infermiera presso l’ospedale di San Massimo di Penne e preziosa donatrice di sangue. Sposata all’età di 22 anni con Antonio Olivieri, madre di 3 figli Nicolino, Dora e Fernanda, nonna di 7 nipoti e bisnonna di 7 pronipoti. Una donna di immense qualità: generosa, pronta ad aiutare il prossimo,disponibile, ironica e sempre allegra.

(Maria Paolini)

Ama circondarsi di giovani e con la sua vitalità sa sempre rallegrare tutti. Amante dei viaggi, ha visitato tutti i paesi dell’Europa. Devota, ha compiuto ben 18 pellegrinaggi in treno alla Madonna di Lourdes con l’Unitalsi di Penne. Anche se la vita, spesso, le ha riservato amare sorprese, Maria si è sempre rialzata tornando, ogni volta, più forte di prima. Agli auguri di buon compleanno da parte dei famigliari si unisce tutta la redazione de Lacerba

CITTÀ SANT’ANGELO ATTIVA I PUC
Per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza partono due progetti nel comune angolano

Con la delibera della Giunta comunale n.105, del 04 agosto 2020, sono state approvate: le disposizioni in materia di “Reddito di cittadinanza”; Modalità attuative dei Progetti di Utilità Collettiva (PUC); Modello progetto personalizzato per PUC individuali. Un atto voluto che, oltre ad essere un obbligo per chi percepisce il Reddito di cittadinanza, permette ai beneficiari di rientrare nel mondo del lavoro, attraverso i Progetti di Utilità Collettiva.

I PUC rappresentano un’occasione di inclusione e crescita sia per gli esecutori e sia e per la collettività. I progetti, infatti, saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali del beneficiario del reddito di cittadinanza, con quelle acquisite anche in altri contesti ed in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti dal Centro per l’impiego o dai Servizi sociali del Comune. I PUC sono approvati ed attuati nei seguenti ambiti di intervento: Ambientale, Artistico, Culturale, Formativo, Sociale e Tutela dei beni comuni.

Anche il Comune di Città Sant’Angelo si attiva per la realizzazione di questi progetti, consentendo ai possessori del R.D.C. di rientrare nel mondo del lavoro e alla comunità di vedere realizzati progetti funzionali e utili alla collettività. Sono già stati predisposti e saranno attivati due progetti. Il primo è di natura turistico-culturale chiamato “Conosci il Borgo”, il secondo riguarda il tema ambientale “Cura il tuo ambiente”. Nei prossimi giorni partiranno i progetti mentre sono già iniziati i colloqui.

SPOLTORE, REDDITO DI CITTADINANZA: VIA ALLE DOMANDE PER GLI ENTI DEL TERZO SETTORE CHE VOGLIONO UTILIZZARLI

Il Comune di Spoltore ha pubblicato un avviso rivolto agli enti del terzo settore e agli enti pubblici interessati ad ospitare beneficiari del Reddito di Cittadinanza per attività lavorative. “Finalmente il reddito di cittadinanza smette di essere un semplice sussidio e diventa lo strumento di base per un vero recupero sociale, economico ed umano di chi è rimasto escluso dal mondo del lavoro – sottolinea il sindaco Luciano Di Lorito. Il percettore del reddito di cittadinanza è tenuto ad offrire, come previsto dal Patto per il lavoro, la partecipazione a progetti utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere nel territorio del comune di residenza, per un numero di ore non inferiore ad otto (8) e non superiore a sedici (16) ore settimanali.

Gli interessati possono presentare la propria manifestazione di interesse per collaborare alla creazione di un sistema “inter istituzionale integrato, pubblico-privato” volto a creare un catalogo dei Progetti Utili alla Collettività (PUC) da offrire ai beneficiari del Reddito di cittadinanza. La prima scadenza mensile per la ricezione delle domande di cui al presente avviso è fissata alle ore 12:00 del 07/09/2020. L’Avviso resterà aperto fino a sua revoca: l’Elenco è pubblico e sarà aggiornato con cadenza mensile. Il catalogo dei progetti attivabili sarà reso disponibile tramite la piattaforma GEPI sia al Comune di Spoltore che al Centro per l’Impiego di Pescara, Penne e Scafa. Tra le iniziative per le quali è possibile coinvolgere percettori del reddito, l’organizzazione e gestione di manifestazioni ed eventi, l’assistenza e il trasporto ad anziani o minori, la gestione di strutture museali, la riqualificazione di percorsi paesaggistici.

“I progetti utili alla collettività – chiarisce l’assessore alle politiche sociali Carlo Cacciatore – potranno riguardare ogni genere di attività di interesse generale: il requisito essenziale è che siano perseguite finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale”. Si tratta anche di attività adatte a tutti i livelli di competenza, anche perché, spiega l’assessore, le attività previste nell’ambito dei progetti non sono in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo: “le attività previste devono intendersi complementari, a supporto e integrazione rispetto a quelle ordinariamente svolte dal soggetto del privato sociale e dell’ente pubblico”.

Tutti i dettagli e le informazioni sono sul sito istituzionale www.comune.spoltore.pe.it: referente per la procedura è Silvia Di Giosaffatte (tel. 085 4964213; silviadigiosaffatte@comune.spoltore.pe.it)

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