COLLECORVINO : APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE
D’Amico: bilancio atipico con un forte impulso agli investimenti sul territorio

“E’ stato approvato il Bilancio di Previsione triennale 2020-2022 del Comune di Collecorvino che di fatto chiuderà definitivamente la triste storia del contenzioso Biodem-De Meis che ha condannato il Comune di Collecorvino al risarcimento di circa 4 milioni di euro. Un bilancio non semplice da far quadrare vista la difficile situazione creata dalla diffusione del Covid 19”. È il commento del sindaco di Collecorvino Antonio Zaffiri ufficializzando l’approvazione del documento di bilancio. “Parliamo di un bilancio completamente atipico che ha visto ridursi in maniera sensibile il gettito dell’addizionale Irpef per il 2020, ma che comunque ha saputo dare un forte impulso agli investimenti sul territorio – ha dichiarato l’assessore al bilancio Paolo D’Amico (nella foto) -.

Oltre al raddoppio del fossato in contrada Congiunti per un importo di un milione di euro e al consolidamento di Via Principe di Piemonte, opera già realizzata, nel 2020 sono state previste opere pubbliche per circa 2milioni 386mila euro. In particolare, sono stati già completati i lavori di sistemazione del Piazzale della Stazione per 60mila euro, il secondo lotto di sostituzione delle lampade stradali a led per 70mila euro, la sistemazione della viabilità di Via Santa Lucia e Via degli Orti per 140mila euro e la ristrutturazione degli affreschi presso il Convento San Paterniano per 120mila euro. Nel frattempo sono stati appaltati i lavori di sistemazione di Piazza Umberto I per 565mila euro, la sistemazione del piano superiore del Convento San Paterniano per 515mila euro, il completamento del Consolidamento del Centro Storico per 775mila euro e la sistemazione della viabilità di Via Po, Via Fino, Via Tirino, Via Aterno e, con il progetto approvato il 20 ottobre dalla giunta comunale, anche quella di Via Fonte per altri 141mila euro”.

“Si tratta di un piano di investimenti poderoso, che è stato possibile grazie alla capacità dell’Amministrazione da me guidata – ha aggiunto il sindaco Zaffiri – di saper attrarre finanziamenti pubblici e saper ridurre inutili sprechi per reperire risorse per la manutenzione delle strade comunali. Nel 2021 continueremo ad investire sulla sicurezza delle strade e sono previsti ulteriori investimenti proprio su altre arterie comunali. Voglio ricordare anche che questi obiettivi sono stati raggiunti nonostante ogni anno il nostro Comune abbia dovuto pagare quasi 500 mila euro per il debito De Meis con un piano di rateizzazione di 40.000 euro al mese”.

CITTÀ SANT’ANGELO: TORNANO I SAMPIETRINI NEL CENTRO STORICO

Sono iniziati questa mattina, i lavori di rifacimento del manto stradale, in zona Casale, nel centro storico di Città Sant’Angelo. Un intervento doveroso che consentirà di riportare alla luce, la pavimentazione in pietra di porfido. Nel tratto compreso tra l’ingresso di Palazzo Coppa e l’innesto con la circonvallazione, gli operai, già a lavoro, provvederanno a togliere le pezze di asfalto, inserendo nuovi sampietrini. A causa dell’intervento, l’assetto viario della zona in oggetto, subirà una variazione fino al 24 ottobre 2020. Sarà interdetto alla circolazione veicolare e al transito pedonale, il tratto di strada tra via Circonvallazione e porta Casale. Inoltre, sarà istituito, nello stesso periodo, il doppio senso di circolazione lungo corso Vittorio Emanuele II, tra l’incrocio con vallone S. Egidio e via Licinia e la chiesa di S. Agostino, per tutta la durata dei lavori.

Soddisfatto il Sindaco, Matteo Perazzetti per questo ritorno alle origini della pavimentazione:” Finalmente, dopo anni di interventi sconsiderati che hanno visto portare l’asfalto nella parte più antica del centro storico, abbiamo predisposto dei lavori di rifacimento del manto stradale. Il tratto compreso tra Palazzo Coppa e Porta Casale, fino all’innesto con la circonvallazione, ha una pavimentazione meravigliosa in cubetti di porfido che, negli anni passati, è stato barbaramente sepolto da una coltre di volgare e antiestetico asfalto. Teniamo molto all’immagine del borgo e per questo motivo, interverremo per rimuovere quell’obbrobrio, dando nuova linfa al Casale, parte più antica del paese.”

CITTÀ SANT’ANGELO PIANGE LA PERDITA DI PASQUALE TERRENZI

Riceviamo e pubblichiamo

È scomparso Pasquale Terrenzi, per tutti Pasqualuccë. Una persona buona e gentile che con la sua puticuccë ha rappresentato un punto di riferimento per intere generazioni angolane. Il suo erail negozio di Città Sant’Angelo frequentato da persone di ogni età, senza nessuna distinzione sociale. Ma era soprattutto la putéchë di li bbardiscë.Un antro. Non più di tanto. Eppure, quante prelibatezze! La putéche di tuttë li bbardiscë che vendeva le sue golosità a buon prezzo: li tómmë con le immancabili figurènë, li ggiùggërë che si attaccavano ai denti, li quadratunë di cioccolato al latte con le nocciole intere, li ggingommë, li Pip e li minduccë che toglievano la puzza del fumo delle prime sigarette, li bbuttijuccë e le piccole damigiane in plastica con dolcissimi e misteriosi liquidi colorati. Ma il massimo dell’ attrazione erano le cupole ricoperte di una leggerissima sfoglia di cioccolato che racchiudeva una crema bianca, spumosa, indefinibile e dolciastra. Avevano la forma di un profiterole casereccio. Le chiamavamo li bbómmë. E ancora li furmaggènë di cioccolato con graniglia di arachidi, mmaurizjiëdi tutte le forme e dimensioni, caramelle alla frutta, alla menta, all’anice e all’orzo, al rabarbaro e al rhum, frizzanti e quelle che scoppiavano, leccalecchë, mmu che deliziavano la nostra ghiottoneria.Tutto era ordinatamente affilato negli scomparti di un ripiano estraibile, coperto dal vetro del bancone. Era come se ci fosse scritto: “Guardare e non toccare”.Ma in quella puticuccë non si mangiava solamente. Era anche la rivendita dei giornali: quotidiani, rotocalchi, settimane enigmistiche e li ggiurnalittë: Topolino, Tex, Il monello, L’intrepido, letti e riletti tante volte, prima di essere rivenduti su li bbangaréllë o usati come poste nelle interminabili partite a carte negli spiazzi angolani.Nelle ricorrenze e festività proponeva palline di vetro, lucette, carta stellata e per le montagne, pastori, re magi e pecore, maschere di cartone e di plastica, stelle filanti e coriandoli, fialette puzzolenti e polverina che faceva grattare.E vendeva anche gli attrezzi scolatici: pennë a bbirë, matitë, colla ʼppundamatitë, hòmmë, quadirnë e fuje da diéegnë e protocóllë per i compiti in classe.

     «Pašqualò’, dammë nu fujë protocóllë a rrèghë chiedevo quando arrivava quel giorno tanto temuto.

     «Je scrèvë direttamèndë in bella copj!» rispondevo, volendo troncare sul nascere quell’interrogatorio.

    «Arrivitë lu puhètë! Ca li saccë ca chi ll’itrë dicë lirë ti vi ccumbrè ʼna sicaréttë héssë a za Nurènë!».

     «E si li si, chi m’addumminnë a ffè?».

    «Sprudè! Mo chi védë pàtrëtë, lu mulinè, ti faccë ardirrizzì lu fèlë di la schènë!».

Eh sì, anche lui, come altri, controllava le nostre monellerie. Era parte della vita di ciascuno di noi. E lui, con quella puticuccë, aveva un osservatorio privilegiato.

Grazie, Pasqualò’, per essere stato così presente nella vita nostra e del nostro paese.

Ferdinando Giammarini, affezionato e fedele cliente.

TUTTI NEGATIVI AL COVID-19 I RAGAZZI DELLA SCUOLA PRIMARIA DI VILLA RASPA

Sono tornati tutti in aula (oggi, 20 ottobre 2020) i ragazzi della scuola primaria di Villa Raspa, dopo i test con il tampone: venti alunni, della stessa classe, erano in isolamento fiduciario nella loro abitazione per via di un caso di Covid-19. Controllati anche i loro quattro maestri. Il bambino risultato positivo, comunque, era assente dalle lezioni già da diversi giorni prima che venisse riscontrata la natura della sua influenza: il 2 ottobre, avvertendo sintomi influenzali, era rimasto a casa. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

“Si è scongiurata la nascita di un focolaio” sottolinea il sindaco Luciano Di Lorito “grazie al senso di responsabilità della famiglia, che ha lasciato il bambino a casa e ha informato tempestivamente sia il pediatra, sia la scuola.”

Situazioni come questa sono destinate a ripetersi nelle prossime settimane, per questo il sindaco invita tutti alla calma: “I protocolli al momento funzionano, bisogna solo applicarli con fiducia. La speranza è che tutte le misure di sicurezza tengano lontano non solo il Covid-19, ma anche le altre forme influenzali che hanno sintomi simili. E’ importante evitare gli allarmismi, i numeri del contagio attualmente sono nella norma ma bastano pochi casi incontrollati per peggiorare drasticamente la situazione. Nel nostro territorio i casi attualmente attivi di Coronavirus sono 25, in due casi è stato necessario il ricovero ospedaliero. Riceviamo quotidianamente aggiornamenti dalla Asl e siamo in contatto con le famiglie colpite per fornire loro assistenza. Fortunatamente ci rassicurano sulle condizioni generali di salute dei contagiati”.

In passato Spoltore ha registrato dati relativi ai contagi inferiori alle attese e alle medie della Provincia di Pescara: una situazione per la quale sicuramente ha avuto un ruolo anche il rispetto delle regole di distanziamento sociale e l’utilizzo collettivo della mascherina. “Manteniamo alta l’attenzione” prosegue il primo cittadino “e ricordiamoci che ogni contatto sociale è potenzialmente a rischio: quando non è possibile mantenere le distanze, la mascherina riduce sensibilmente le probabilità di contagio e per questo ricordo a tutti che è obbligatorio averne sempre una con sé. Dovremo convivere con questo virus ancora per qualche tempo: non posso e non voglio chiedere di chiudersi in casa in attesa di tempi migliori, ma possiamo continuare a vivere e lavorare in piena sicurezza solo rispettando le regole, per la salute di noi stessi e degli altri”.

SEMPRONI REPLICA A VECCHIOTTI: NOI VICINI AI CITTADINI MENTRE IL PD ALL’INTERNO LITIGA PER LE POLTRONE

Gentile direttore,

non intendo commentare le difficoltà e le baruffe interne al Partito democratico, tuttavia, non posso rimanere inerte rispetto ad alcune affermazioni fuorvianti riscontrate nella nota del PD di Penne pubblicata sull’edizione on-line del 17 ottobre 2020, che lasciano perplessi. Affermare si debba «(…) ridare alla città un po’ di respiro dopo un quinquennio di governatura di centrodestra che poco ha fatto per la nostra città, nonostante i tanti e roboanti annunci», credo, a mio giudizio, sia una frase infelice e anacronistica: denigra solo l’immagine della nostra Città.

Il segretario del PD, pertanto, chieda scusa: accostare forme di repressione a istituzioni elette democraticamente è un esercizio che non appartiene alla nostra comunità che vantatra l’altro una tradizione democratica importante. Il secondo punto, poi, riguarda gli «(…) annunci roboanti». Non amo fare paragoni col passato, né siamo affetti da annuncite cronica“, d’altronde la PA parla all’esterno solo con atti amministrativi, ma qualche considerazione e precisazione, è necessaria farla, per evitare che possano essere inoculate dichiarazioni inzuppate di politichese. La mia amministrazione comunale – nonostante le calamità naturali è riuscita a recuperare risorse sostanziose, senza indebitare l’ente, per alcuni settori strategici; all’edilizia scolastica comunale, ad esempio, abbiamo destinato 6 milioni 500mila euro(3.320.000 euro per la ricostruzione della Giardini in Via Caselli; 2.000.000 euro per il miglioramento sismico dell’immobile scolastico in Via Verrotti; 1.100.000 euro per la realizzazione di Must che oggi ospitano le classi del Marconi; con 70.000 euro abbiamo finanziato la progettazione necessaria alla messa in sicurezza del plesso scolastico Vanni di Via Caselli). Una mole di denaro (a fondo perduto) poderosa e mai destinata prima all’edilizia scolastica pennese.

Quasi 3 milioni di euro sono stati destinati alla manutenzione delle strade comunali, i cui lavori sono in fase di esecuzione, e circa 1.400.000 euro sono stati investiti nella riqualificazione degli impianti sportivi (compreso il campo in erba sintetica dello stadio di contrada Ossicelli sul quale è scivolato il PD di Vecchiotti!). Oltre 5.000.000 di euro sono destinati alla mitigazione del dissesto idrogeologico (Portella e Mallo) e 278mila euro alla riqualificazione dell’illuminazione pubblica. Senza contare, poi, gli interventi cantierati e programmati per la riqualificazione del centro storico(150mila euro) e del verde pubblico: 100mila euro per la Villa Comunale e 46mila euro per il Parco del Sole. E non per ultimo, e ne sono orgoglioso, abbiamo risanato il bilancio comunale, certificato, come è noto, nell’ultimo rendiconto finanziario approvato (con il voto contrario del PD!), dimezzato il disavanzo contabile (3.575.000 euro nel 2016) ereditato dalle precedenti amministrazioni (tutte di centrosinistra), pagato i debitori degli ultimi 15 anni e i fornitori (non più dopo un anno come avveniva prima del 2016, ma dopo 10 giorni dal ricevimento della fattura), assunto 14 nuovi dipendenti e ridotta la pressione fiscale agli imprenditori(abbattimento del 15% del costo annuo della TARI ed esenzione del tributo nei primi tre anni alle nuove attività) e alle partite Iva (esenzione addizione Irpef comunale per i redditi inferiori a 11mila euro).

Risanato il bilancio della Fondazione Musap e iscritto l’organismo nel registro delle persone giuridiche dopo quasi 10 anni dalla costituzione. Sul tema del trasporto urbano, abbiamo ristabilito i collegamenti con i centri di Villadegna, Coll’Alto e con il presidio ospedaliero San Massimo, collegamenti cancellati nel silenzio delle amministrazioni comunali di centrosinistra. Siamo, inoltre, uno dei primi Comuni del pescarese ad accendere (nel maggio 2020) la fibra ottica sul territorio comunale. Abbiamo finalmente risolto i contenziosi presenti all’interno dell’area produttiva in località Ponte Sant’Antonio: tre capannoni, dopo un’attesa di 15 anni, potranno finalmente aprire e tre aziende potranno così assumere lavoratori.

Abbiamo organizzato eventi importanti per la città, come la partenza del Giro d’Italia (maggio 2018), l’Adunata interregionale degli Alpini (settembre 2018) e il concerto di Setak-Locasciulli in piazza Luca da Penne (agosto 2020). Voglio aggiornare il Partito democratico, che nel 2020, sono tornate a crescere anche le iscrizioni nelle scuole secondarie di Penne: diversi studenti, infatti, hanno lasciato le scuole di Montesilvano e Pescara e sono tornati a frequentare i nostri istituti. Francamente non sappiamo dove vivano il segretario del PD e i suoi consiglieri, ma sicuramente una considerazione la potrei fare a cuore aperto: siamo la prima amministrazione comunale, dopo 25 anni di governi di centrosinistra, che non abbia indebitato le future generazioni con mutui elettorali, Swap, rinegoziazioni di prestiti e altri diavolerie finanziarie (come l’anticipo di 15 anni di fitti percepiti dagli immobili comunali e dai canoni concessori) messi in campo al solo fine di raggiungere il «pareggio di bilancio» anziché destinare risorse volte a migliorare i servizi. I pennesi non rimpiangono certamente quel periodo lungo 25 anni.

Il sindaco Mario Semproni                    

LORETO APRUTINO, ACCONCIAMESSA: RIAPERTA LA BIBLIOTECA COMUNALE

La Biblioteca Comunale Popolare “G. Panbianco” di Loreto Aprutino torna in piena attività, riaprendo dal 19 ottobre le aule studio, con capienza ridotta e possibilità di prenotazione. La riapertura della biblioteca loretese coincide anche con importanti novità. La prima è il finanziamento di 10.001€ ricevuto dal MiBACT per l’acquisto di libri a sostegno dell’editoria libraria. Il contributo riguarda l’acquisto straordinario di libri da parte delle biblioteche dello Stato, delle Regioni, degli enti locali e degli istituti culturali che potranno così arricchire i propri cataloghi. Inoltre per il terzo anno consecutivo la Biblioteca “Panbianco” ha aderito all’iniziativa “Aiutaci a crescere: regalaci un libro” promossa sul territorio dalla Libreria Giunti al Punto di Città Sant’Angelo.

L’iniziativa di Giunti, che coinvolge numerose librerie in tutta Italia, è arrivata quest’anno all’undicesima edizione ed ha raccolto dal 2010 quasi due milioni di libri donati a biblioteche e reparti pediatrici di tutta la nazione. Per il 2020 la biblioteca loretese ha ricevuto oltre 380 libri, e come per gli anni passati una parte resterà tra gli scaffali mentre una parte sarà regalata alle classi scolastiche in visita alla struttura, quando ovviamente sarà nuovamente permesso. “La riapertura in piena sicurezza di biblioteca e aule studio è importante per i tanti studenti che hanno deciso di restare e rimandare il ritorno nelle loro mete universitarie– commenta il consigliere con delega alla cultura Acconciamessa –Dato il persistere dello stato di emergenza legato al coronavirus manterremmo sempre alta la guardia, facendo rispettare i protocolli ma garantendo questo servizio essenziale per la cittadinanza”.

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