LACERBA PER IL LIBRI: COMINCIAMO DAI BAMBINI RACCONTANDO CHAGALL DISEGNATO DA FACCIOLLI

Dal prossimo numero Lacerba, la cui uscita è prevista per il 28 ottobre, una delle scelte editoriali sarà quella di dedicare uno spazio ai libri con delle brevi ed efficaci recensioni che servano da invito alla lettura ma anche da aiuto a scovare novità o pubblicazioni sconosciute. Invitiamo anche voi lettori a segnalarci qualche edizione particolarmente gradita o magari il vostro libro del cuore, accompagnati da un particolare commento sul perché vi sia piaciuto e, soprattutto, perché lo consigliereste. Noi cominciamo dai bambini, quelli reali e quelli nascosti dentro corpi di adulti, e lo facciamo suggerendo un libro che sarebbe, tra l’altro, un ottimo regalo di Natale. Una favola dal titolo “Il sogno di Marc” illustrata da Francesco Facciolli, edita ad ottobre 2021 da Artebambini, un viaggio tra le immagini oniriche e lievi di uno dei pittori più amati del secolo scorso, Marc Chagall, nato nella Russia bianca ma naturalizzato francese, icona della trasfigurazione pittorica ed estetica tanto da essere definito da Miller come Il poeta con le ali da pittore. Francesco Facciolli rende Marc protagonista di un racconto che rispecchia simbolicamente la vita grigia da “esiliato” del pittore ma che lo stesso riesce a colorare proprio conservando quello sguardo infantile sul mondo che neanche l’esperienza atroce della guerra e della morte della moglie riusciranno a corrompere. Un segreto di Pulcinella che in modo preponderante appartiene a Francesco: solo apparente il suo ritorno alle origini. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Macerata, trascorre gran parte della vita in teatro come attore, regista e formatore. 

Facciolli nel ruolo di Pulcinella

Sul palcoscenico scopre la bellezza della creazione artistica in un rapporto immediato con il pubblico, alla ricerca egli stesso di un sogno che è alla fine l’arte, che è alla fine la libertà. È talmente totalizzante l’esperienza teatrale che il bel libro di Facciolli è stato editato anche in versione Kamishibai, l’antico metodo giapponese di raccontare storie attraverso un teatro d’immagini contenuto in una valigetta da aprire in ogni luogo per raggiungere ogni mondo immaginario. La casa editrice è una garanzia perché da sempre, al fianco dell’attività editoriale, e ad essa correlata, si occupa di educazione e formazione affinché l’approccio dei più piccini all’arte diventi pratica e consuetudine. Una sezione territoriale del progetto Artebambini è dal 2019 anche in Abruzzo con l’obiettivo di coinvolgere il territorio in attività educative, artistiche e culturali ispirate ai principi della pedagogia attiva.

Per tutte le info clicca IL SOGNO DI MARC

La copertina del libro

 

kamishibai1

Un esempio di Kamishibai

 

LORETO APRUTINO: SI ROMPE UN GROSSO RAMO AL PARCO GIOCHI. NESSUN DANNO

Il forte vento di questa notte ha spezzato un grosso ramo di una delle conifere poste al Parco Giochi di Loreto Aprutino. Fortunatamente nessun danno a persone e cose. Illese le macchine parcheggiate nei pressi del marciapiede.

 

EMERGENZA BRIONI: PROROGATA LA CASSA INTEGRAZIONE

Prorogata la cassa integrazione con causale Covid19 per ulteriori 9 settimane fino al 31 Dicembre 2021. Questo è il risultato di questa mattina dopo l’incontro con il Ministero del Lavoro.
In questo modo, la successiva cassa integrazione straordinaria partirà dal 1 gennaio 2022 al 31 Dicembre 2022, salvo ulteriori proroghe di cassa integrazione per Covid19.
La proroga vale per tutti i lavoratori, anche per coloro che hanno già sottoscritto il verbale di conciliazione

PENNE: BRIONI CERCA IL GIUSTO TAGLIA E CUCI

Brioni guarda alla Cina con nuove aperture, ma nel frattempo ragiona con il governo, la regione ed i sindacati sulla complessa situazione legata ai 320 lavoratori dichiarati in esubero sei mesi fa e di cui almeno in 200 hanno comunicato di accettare gli incentivi proposti e perciò di andarsene. Nel nuovo vertice ministeriale a Roma, in via telematica, si è fatto il punto alla luce dell’accordo quadro del 22 giugno relativo alla gestione del piano industriale e sulle misure di razionalizzazione che hanno indotto la direzione del gruppo a decidere la chiusura di maglieria e camiceria, scatenando la dura reazione sindacale culminata nei due giorni di sciopero di settembre. Allora: sono stati sottoscritti poco più di 200 accordi per la risoluzione consensuale incentivata dei rapporti di lavoro che riguardano dipendenti diretti ed indiretti della Roman Style nei suoi tre stabilimenti di Penne, Civitella Casanova e Montebello di Bertona, senza contare le 56 unità della camiceria classica di Curno, nella Bergamasca, non toccate dal bisturi aziendale.
Resta dunque ancora a serio rischio un centinaio di lavoratori vestini. La decisione di chiudere la maglieria, prodotta internamente, appare in contrasto con i numeri fatti registrare nell’ultimo anno: prodotti 5.630 capi di maglieria interna (quella dei 15 dipendenti di maglieria Roman Style) più 3.210 prodotti da tre maglifici esterni. Il discorso sull’incentivazione delle maestranze a lasciare l’azienda comunque prosegue: a tutti gli altri lavoratori che intendano aderire entro il 31 dicembre, e che matureranno il diritto al pensionamento durante il quinquennio 2021-2025, l’accordo garantisce un’integrazione del trattamento economico di cassa integrazione e la naspi a partire dal mese di firma dell’accordo e riconosce un importo aggiuntivo a titolo di incentivo dal primo mese dalla firma e fino alla maturazione del diritto alla pensione o al massimo fino al 31 dicembre 2025. Anche con riguardo ai lavoratori non prossimi alla pensione, il patto di giugno riconosce somme aggiuntive a titolo di incentivo all’esodo” per l’intero periodo di copertura degli ammortizzatori sociali. C’è stata anche l’introduzione di un incentivo aggiuntivo differenziato per due fasce di età e con riguardo ai nuclei familiari con figli minori o con particolari situazioni di disagio sociale, a ulteriore tutela di determinate categorie di lavoratori. Brioni ricorda inoltre che in tutti i siti produttivi continua ad utilizzare gli ammortizzatori sociali ed utilizzerà la cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale. Il piano industriale intanto sta vedendo le aperture di nuovi punti vendita in Cina (uno già operativo e altri due programmati in dicembre), la riorganizzazione delle linee produttive, un ribilanciamento della collezione verso il leisure e rinnovati investimenti in comunicazione. 

PENNE: TULLI VICE DI PETRUCCI

Il rebus giunta è stato risolto dal neo sindaco quarantaduenne con un passato in Forza Italia Gilberto Petrucci, giornalista dell’ufficio stampa della giunta regionale, papà di due gemelline che giovedì 21 alle 16 presenterà nel primo consiglio comunale la sua squadra di cinque assessori e di undici consiglieri sui sedici complessivi. E’ Pina Tulli la sua vice. Medico, assessore alla sanità nella precedente giunta Semproni, è un’esponente della Lega, il partito che ha voluto fortemente la poltrona di numero 2 rivendicata fino all’ultimo anche dal forzista Emidio Camplese, vicino a Lorenzo Sospiri, il più votato in assoluto con 548 schede. La Tulli, il cui padre Fulvio fu un politico di spicco della Dc cittadina, con 531 preferenze è risultata la seconda fra i più eletti di Penne Viva, la lista che ha nettamente conquistato il premio di maggioranza. Stavolta si occuperà dei servizi sociali. Il primo cittadino mantiene le deleghe al bilancio, al personale ed alla sanità. Per il resto, la giunta vede Emidio Camplese destinato alle politiche europee, allo sport e ai grandi eventi; abbinato a Forza Italia il confermato assessore Nunzio Campitelli, avvocato, che resta alla guida della scuola, della polizia municipale e dell’igiene urbana. Antonio Baldacchini esordirà come assessore dopo un quinquennio da presidente del consiglio comunale. Anche lui di Forza Italia, assumerà le redini dell’urbanistica ed ancora della Protezione civile. Debutto anche per Valentina Camplese, l’altra figura femminile: per lei, data in quota all’ex assessore regionale Donato Di Matteo, i dossier sui lavori pubblici. Pino Marautti sarà con ogni probabilità il nuovo presidente dell’assemblea civica. Vicino a Di Matteo, avrà la delega alla manutenzione delle strade e del patrimonio, del verde pubblico, all’arredo urbano ed ai rapporti con le contrade. Federico Domenicone, responsabile locale della Coldiretti, sarà il capogruppo di Penne Viva. La consiliatura dunque comincerà oggi. Nessun problema di incompatibilità per Vincenzo Ferrante (definita la sua posizione nei confronti del fisco comunale) che siederà regolarmente sugli scranni dell’opposizione insieme alla candidata a sindaco di Penne prossima, Angela Pizzi, e a Maurizio Lucci. Un gruppo che non vede alcun rappresentante del partito democratico. La Penne ribelle avrà gli altri due posti dell’assemblea con Gabriele Frisa e Sonia Marini. Un sindaco che avrà una busta paga leggerissima (ridotto della metà il bonifico dei tremila euro lordi mensili previsti) a causa dei tagli imposti dal governo per la malagestio del passato. E dunque, anche lui come il suo predecessore Mario Semproni, non beneficerà dell’aspettativa. Berardo Lupacchini

PIANELLA, IL DOTTOR MICARONI SCRIVE AL PREFETTO, ALLE ASL, AI CARABINIERI ED ALLA POLIZIA MUNICIPALE: MARINELLI NON RISPETTA LE REGOLE ANTI COVID

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – OGGETTO: mancata osservanza delle misure di contenimento del contagio da Covid19 durante il Consiglio Comunale di Pianella del 29/9/2021

Il sottoscritto Pietro Micaroni, medico, specialista in Igiene, epidemiologia e sanità pubblica e già addetto ai servizi di sanità pubblica e alle vaccinazioni anti covid,

comunica agli enti sopra riportati in indirizzo di aver assistito in data 29/9/2021 al Consiglio Comunale del Comune di Pianella, dove ho constatato  che, mentre il pubblico indossava regolarmente la mascherina e rispettava il distanziamento, molti consiglieri e soprattutto il sindaco di Pianella,  non indossavano correttamente la mascherina anti covid, o non la indossavano per tutta la durata del Consiglio o non la indossavano affatto.

Soprattutto il Sindaco, non l’ho mai visto con la mascherina indossata.

Tale comportamento è sicuramente fonte di cattivo esempio per i cittadini, dato che l’obbligo della mascherina vige per qualsiasi riunione avvenga al chiuso.

Se la massima autorità locale si comporta in questo modo, anche i cittadini si sentono autorizzati a non seguire le raccomandazioni per evitare il contagio.

Ma al di là del disdicevole comportamento, si chiede agli Enti in elenco di valutare se ci siano violazioni di natura amministrativa o penale, poiché risulta al sottoscritto che, anche in zona bianca, permane l’obbligo di utilizzo di mascherine al chiuso, senza che siano previste deroghe.

Ad avviso dello scrivente l’installazione di divisori in plexiglass è un’ulteriore utile precauzione, ma non esime dall’obbligo della mascherina, tenuto conto anche del mutamento della situazione epidemiologica, con prevalenza della variante delta, molto più contagiosa.

l’inosservanza delle disposizioni anti covid è sanzionata, per quanto mi risulta, con una sanzione amministrativa da Euro 400 ad euro 3000.

L’accertamento della violazione può essere effettuata mediante l’intervista ai tanti presenti al Consiglio, oppure prendendo visione della registrazione della seduta.

Si fa inoltre notare che alla riunione del Consiglio erano presenti le forze dell’ordine e precisamente la polizia municipale di Pianella ed i Carabinieri, presumibilmente della stazione dei Pianella, che durante il Consiglio Comunale hanno costantemente imposto il massimo silenzio al pubblico, ma non hanno rilevato il mancato uso della mascherina.

Al Sig. Prefetto si chiede se il comportamento del Sindaco di Pianella sia conforme al ruolo importante che ricopre o se, al contrario, non sia necessario richiamarlo a una maggiore attenzione alla tutela della salute pubblica.

In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.

Pietro Micaroni

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