118, Giansante, Sposo, Di Tonto e Di Domenico: «Di notte, a Pianella, il medico continua a esserci ancora per poco»

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Il 10 settembre, con una lettera aperta al Sindaco, avevamo chiesto di intervenire per avere chiarezza sul soccorso notturno a Pianella. Grazie all’iniziativa di noi quattro firmatari, venerdì 18 settembre si è tenuto tra amministrazione, ASL e Regione come da noi richiesto. Riconosciamo il celere impegno a svolgerlo. Ma il comunicato che ne è seguito da parte della Asl non mostra la risoluzione del problema.

In qualità di consiglieri comunali eletti dai pianellesi, nel rispetto del mandato al quale siamo stati chiamati, non possiamo tacere. Abbiamo l’onere e l’onore di difendere la nostra cittadinanza, e continueremo a farlo finché non avremo risposte scrie e verificabili. L’ASL conferma che fino al 30 ottobre il medico sull’ambulanza del 118 di Pianella ci sarà anche nelle ore notturne, ed è un risultato che va riconosciuto.

Poi si parla di «alternanza» con il mezzo INDIA, che ha a bordo un infermiere e un autista. Sono seguite anche altre interlocuzioni orali dell’amministrazione, in particolare del Sindaco con l’ASL, dalle quali sembrerebbe emergere che anche per il mese di novembre ci sarà il medico sull’ambulanza del 118 a Pianella nelle ore notturne. Se è così, ne siamo felici. Ma non possiamo accontentarci di promesse verbali: abbiamo bisogno di atti scritti e amministrativi, che diano certezza ai cittadini e non dipendono da chi li riferisce o da quando cambia l’interlocutore.

Un infermiere non può fare ciò che fa un medico. Non lo diciamo per sminuire gli infermieri del 118, che sono professionisti preparati e su cui il sistema sta scaricando molte responsabilità. Lo dice il modello stesso: nei casi più gravi, come un arresto cardiaco o un trauma serio, l’infermiere ha bisogno del medico della Centrale a distanza o dell’automedica. Ma un medico al telefono non può visitare il paziente né intervenire. Lo stesso comunicato ASL ammette che, quando serve il medico, si attiva l’automedica. Quindi il medico serve, e la domanda resta: da dove parte di notte e quanto ci mette a raggiungere Pianella?

Il 118 è un protocollo salvavita. Esiste per garantire che, nei primi minuti di un’emergenza, ci sia la competenza giusta per tenere in vita una persona. Togliere il medico nelle ore notturne, significa indebolire proprio quella parte del servizio pensata per i casi più gravi: quelli in cui ogni minuto, e ogni competenza, contano. 

Nei documenti regionali si legge che i protocolli e la formazione degli infermieri sui farmaci nelle emergenze devono ancora essere adottati. Si riduce la presenza del medico prima di aver completato ciò che dovrebbe asseritamente compensarla? I tempi non ci rassicurano. Il dato dei 16 minuti citato dall’ASL misura il tempo dalla chiamata all’arrivo in ospedale, non quello in cui il medico raggiunge il paziente.

Inoltre, il mezzo del 118 con il medico a bordo non serve un solo paese: è pensato per coprire più comuni. E se le urgenze sono due? Di notte, con un territorio vasto da coprire, può capitare che due persone abbiano bisogno del medico nello stesso momento, in paesi diversi. I mezzi del 118 con medico a bordo più vicini a Pianella sono quelli di Penne e di Scafa, che già oggi coprono aree ampie. Se uno è impegnato, chi arriva a Pianella e in quanto tempo? Nel frattempo l’infermiere resta solo con il paziente. A questa domanda nessuno ha ancora risposto. 

Cosa chiediamo. 

Un atto scritto e ufficiale, non una dichiarazione verbale, che confermi la presenza del medico sull’ambulanza del 118 di Pianella non solo per ottobre e novembre 2026. 

I tempi reali di arrivo dei mezzi a Pianella, di giorno e di notte. Come vengono gestite due urgenze contemporanee di notte nell’area, e quale mezzo con medico interviene se quello più vicino è già impegnato. 

I protocolli per gli infermieri e la formazione, resi pubblici, prima di ridurre la presenza del medico. 

Il medico sull’ambulanza di Pianella fino a quando i nuovi medici non saranno davvero in servizio con numeri e scadenze.

Qualora la delibera di Giunta regionale n. 565/2026 non possa essere revocata o modificata, chiediamo quantomeno che a Pianella, durante la notte, sia garantita un’automedica con base a Pianella stessa. Non un mezzo che arriva da un altro paese, ma un medico pronto a partire da qui, per chi vive qui e nei territori limitrofi. 

Non vogliamo fermare la riforma. Vogliamo che le garanzie arrivino prima dei tagli, e che le promesse diventino atti. Finora abbiamo avuto una data e qualche rassicurazione a voce, non una risposta scritta. E per la sicurezza dei pianellesi questo non basta. 

 

Anna Bruna Giansante assessore – Denis Sposo assessore – Maria Laura Di Domenico consigliere comunale – Massimo Di Tonto consigliere comunale 

 

 

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