Che Lorenzo Chiappini, da un po’ di tempo, avesse manifestato alcune perplessità sull’azione di Governo del Sindaco Starinieri, era questione manifesta, almeno  dopo il consiglio di giunta del dicembre scorso quando aveva restituito la delega all’Agricoltura nelle mani del primo cittadino. In quell’occasione ribadì come la sua “fede” non fosse nei confronti del pensiero politico ma unicamente nei confronti del programma elettorale che, secondo il consigliere, costituiva l’oggetto del contratto tra lui e i cittadini. L’imperfetto è d’obbligo la rabbia persiste: l’ira del Lorenzo, come un moderno Achille, ha raggiunto l’apice con l’ultima delibera nella quale si sono aumentate le tariffe dei servizi cimiteriali.

 

“Cari colleghi, apro questa mia pubblica missiva riscoprendo la citazione del presidente del consiglio dei ministri nel corso della conferenza stampa di presentazione del decreto sostegni.
Un concetto quello espresso dal presidente Draghi che mi trova pienamente d’accordo! Purtroppo l’andamento dei lavori della giunta comunale va nella direzione opposta e l’aumento delle tariffe cimiteriali (di almeno il 50% ) ne è la conferma.
Un aumento che ritengo ingiusto poiché colpisce il cittadino in un momento delicato della propria vita, la perdita di una persona cara. Ma soprattutto ingiustificato in considerazione del risparmio del 21% ottenuto dall’espletamento della gara e con ma cittadinanza in piena crisi economica a causa della pandemia. Pertanto, ancora una volta, mi vedo costretto a prendere le distanze da decisioni, peraltro non concertate, che avranno inevitabili riflessi negativi sulle tasche della cittadinanza. 
Questo modo di agire non è rispettoso di tutti coloro che realmente hanno creduto e condiviso i principi fondanti della lista Progresso e Tradizione che, con il programma elettorale sottoposto al vaglio della cittadinanza, hanno preso impegno di cercare di ridurre il carico fiscale in capo ai cittadini e non l’esatto contrario! Con profonda amarezza prendo atto anche del comportamento di tutti voi colleghi consiglieri che avete fatto cadere nell’oblio la mia proposta, indirizzata al sindaco, di ritirare la delibera in modo da rivedere al ribasso ribasso le tariffe cimiteriali proposte. 
Non serve “stare in piazza”, la differenza la dobbiamo fare in consiglio in giunta. È lì che dobbiamo dimostrare di stare dalla parte dei cittadini. 
Così come è altrettanto non rispettoso della pubblica intelligenza che colui che ha la delega ai servizi cimiteriali ha votato la delibera e subito dopo provi a discolparsi ricorrendo a tecnicismi politici di genere. 
Per concludere esprimo tutta la mia delusione per il comportamento del sindaco Che oramai da tre anni decide come se fosse il podestà e tutti noi dobbiamo accettare in silenzio per scongiurare reazioni di ira e attacchi anche personali”
Lorenzo Chiappini consigliere comunale

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