GOLOSARIA 2023: LA PERFORMANCE DEL TONDINO DEL TAVO
Chissà se Cracco lo conosce?

Nella giornata di Golosaria, omaggio all’Abruzzo (LEGGI) gli appuntamenti Food Lab, sono stati dedicati al tema della biodiversità dei prodotti autoctoni. Tra i protagonisti, la nostra perla del Tavo, già Presidio Slow Food, famoso fagiolo rotondo che ha trovato l’habitat ideale nei terreni dell’area vestina, nella provincia di Pescara. Si coltiva in 7 comuni: Farindola, Penne, Loreto Aprutino, Pianella, Collecorvino, Moscufo e Cappelle sul Tavo. Già presidio Slow Food, il seme è tutelato dal Consorzio di tutela del Fagiolo Tondino del Tavo, nato nel 2014 e sviluppato grazie all’azione sinergica del Presidente Alessio Marini con il vicepresidente Fabio Belfiore.

A rappresentare il Consorzio nella giornata milanese, Alessio Chiavaroli dell’Azienda Agricola Alessandra DI LUZIO di Collecorvino, provincia di Pescara.

Nell’ Area Lounge dell’ Hotel Meliá Milano, i visitatori hanno potuto assaggiare un piatto cucinato con i fagioli del Tondino del Tavo, un vero successo del nostro principe di fiume che ha conquistato i palati ma, soprattutto, ha sorpreso chi si aspettava un gusto affine a quello del comune fagiolo Borlotto. Se aggiungiamo che a guidare la degustazione c’era proprio Alessio, mattatore del racconto gastronomico, quella che ne è uscita fuori è stata una vera performance del gusto. Tante le domande e le curiosità alle quali lui ha risposto sempre aggiungendo la passione di chi sta dedicando, alla sua Terra e ai suoi prodotti, lavoro e gratitudine.

Un momento del Food Lab con il Tondino del Tavo

Alessio, perché è così buono questo Tondino?

Posso raccontarti tutto di questo prodotto ma come succede spesso, anche nell’assaggio di un vino o nell’ascolto di una musica o nella visione di un film, le caratteristiche di quella particolare esperienza devono toccare la sfera delle emozioni. Il Tondino del Tavo, già nella forma e nel colore perlaceo suscita un senso di bellezza, eleganza e delicatezza. È profumatissimo, ha una buccia molto sottile che va a scomparire pian piano con la cottura; questo lo rende digeribile ma, soprattutto, facile da cuocere perché basta un’ora, massimo un’ora e mezza, per raggiungere la consistenza ideale. La soddisfazione di oggi è quella di vedere proprio l’interesse delle persone ad un prodotto che è, fondamentalmente, uno sconosciuto ma che riesce a conquistare tutti, lo vedo dagli sguardi che cambiano dopo aver mangiato la prima cucchiaiata.

Il Tondino è servito

C’è una ricetta tipica?

Con il Consorzio e con il GAL Terre Pescaresi abbiamo pubblicato un opuscolo che, oltre alle informazioni ed alla storia, contiene le ricette tradizionali create con il Tondino del Tavo. Ti posso dire che è talmente versatile e con un sapore delicatamente specifico che ho tanti clienti che sperimentano nuove combinazioni o c’è anche chi lo usa così, potremmo dire, cotto e mangiato. Magari con un filo d’olio. Sempre abruzzese, però!

E qui tocchiamo un tema che so esserti caro, lo vogliamo dire quale olio migliore per il Tondino?

Nel mondo dell’enogastronomia l’unico criterio inoppugnabile è quello della qualità, il resto è gusto, sperimentazione, personale inclinazione. A me con il tondino del Tavo piace più un olio extravergine di oliva spremuto e non estratto. Ti spiego perché: nella spremitura a freddo il prodotto entra a contatto con elementi naturali come l’ossigeno che attenuano quell’ amaro e piccante che, sempre secondo me, tolgono un po’ di scena al sapore del tondino. 

Secondo te Cracco l’ha mai assaggiato il Tondino?

Non lo so, approfitto per invitarlo a venirci a trovare qui in Abruzzo. Poi, detto tra noi, se mi chiama Cracco sono disposto a portargliela immediatamente una partita di fagioli del Tavo!

Non sappiamo se lo chef stellato Carlo Cracco leggerà l’articolo o se conosca il Tondino del Tavo ma facciamo nostra la suggestione ascoltata dai tanti degustatori incontrati a Milano. Questo prodotto non solo rappresenta la tipicità di un fazzoletto di terra bagnato dal fiume che nasce dal Gran Sasso ma ha un sapore così gradevole e particolare che, nell’unicità, crea lo stupore in chi lo assaggia. Quello che è accaduto a Milano, miracolo Tondino!

di Sabrina De Luca

Scopri di più   TONDINO SLOW FOOD   

La copertina dell’opuscolo sul Tondino del Tavo, a cura di Jennifer Di Vincenzo, foto di Luciano D’Angelo, Il progetto è stato cofinanziato dal Psr 2014/2020 Abruzzo, Misura 19–Psl Gal Terre Pescaresi, sotto intervento 19.2.1.1.1 Fondo Feasr.

 

 

 

 

 

 

 

 

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