Due professioniste con storie diverse, che si incastrano per completarsi. L’assemblea dei soci di CER Pescara, riunitasi il 12 febbraio nella sede di Pescara Energia — il partner che con il suo presidente Giuliano Diodati ha accompagnato la costituzione della comunità energetica fin dall’inizio — ha eletto Marzia Mazzoni ed Ester Zazzero come nuove consigliere del Direttivo, che torna così a sette membri. Un innesto che arriva nel momento giusto: CER Pescara — la 88ª accreditata dal GSE a dicembre 2024 — fa oggi parte di un ecosistema nazionale che ha superato le 700 comunità energetiche operative, con quasi 2.000 configurazioni attive in tutta Italia.
Mazzoni è responsabile della sostenibilità in una grande azienda manifatturiera abruzzese operante nel settore energetico e riconosciuta a livello mondiale, con un Master ASFOR in gestione d’impresa e un dottorato industriale in corso alla D’Annunzio. Quindici anni nella finanza agevolata, dieci nella sostenibilità aziendale: coordina progetti europei di ricerca sulla transizione energetica e supervisiona le rendicontazioni secondo i principali standard internazionali. Relatrice in convegni e autrice su sostenibilità e politiche ambientali.
Zazzero è architetto e responsabile della transizione ecologica e della valorizzazione del mare e del fiume per il Comune di Pescara. Dal 2020 è RUP del Contratto di Fiume Pescara e del Contratto di Costa d’Abruzzo, e coordina il programma Bandiera Blu, ottenuta dalla città per cinque anni consecutivi. La sua attività di ricerca si concentra su ecologia urbana, rigenerazione sostenibile e tutela degli ecosistemi fluviali e costieri.
«Mi sono candidata come cittadina, prima ancora che come professionista» ha dichiarato Mazzoni. «In Germania le cooperative energetiche sono oltre 1.700. In Danimarca il modello cooperativo nell’energia ha quarant’anni di storia. Noi siamo all’inizio, ma i fondamenti ci sono. Ora serve portare dentro più imprese, accedere ai fondi europei che non stiamo intercettando, costruire un modello che duri.»
«La CER è un pezzo di una visione più grande» ha aggiunto Zazzero. «Una città che ripensa i propri spazi, i propri consumi, il rapporto con l’ambiente. Abbiamo sette impianti nelle scuole, migliaia di ragazzi che vedono ogni giorno cos’è la transizione energetica. È da lì che si costruisce il cambiamento.»
L’assemblea è stata aperta dal presidente Gianluca Migliozzi. Presente il sindaco Carlo Masci, che ha ricordato come Pescara sia stata la prima tra le 69 città pilota del programma europeo Intelligent Cities Challenge a firmare accordi territoriali per la transizione verde, e che la città è appena stata selezionata tra le 62 realtà del programma europeo Pathways2Resilience per l’adattamento climatico.
In sala anche Antonietta Fusco, presidente di ARDA — l’Associazione Regionale Down Abruzzo — socio fondatore della CER insieme al Comune. Una presenza che ricorda come le comunità energetiche non siano solo uno strumento per risparmiare sulla bolletta: per statuto, una quota degli incentivi è destinata a finalità sociali e di solidarietà con ricadute dirette sul territorio. L’energia condivisa, a Pescara, ha anche questo significato.















