di Peppe de Micheli
Trafila associativa performante, provenienza dal mondo legale molto “fisiologica” all’impegno politico, buoni riscontri elettorali e una bella presenza che non guasta mai: a Romina Faricelli sono stati riconosciuti i numeri, le qualità e la maturità giusta per ricevere un ruolo di primo piano nell’esecutivo di Carlo Masci a Pescara. Da qualche settimana è stata nominata assessore al posto di Gianna Camplone, la presidente dell’associazione “DiversiUguali”.
«Laureata in giurisprudenza, in criminologia e in psicologia con relativa abilitazione, ho avuto due figli e sempre in mente la famiglia e il lavoro- così si presenta Romina Faricelli. Durante l’ordinario percorso di vita come avvocato e mamma sono stata interessata e coinvolta più volte ad aderire a progetti associativi. Quindi sono arrivati i primi impegni con AIGA, che è l’associazione italiana giovani avvocati, nella sezione di Pescara, dove ho rivestito il ruolo di segretario. Sono stati due anni magnifici, di dedizione e di incontri, abbiamo organizzato tanti eventi inerenti il contesto togato, sia in tribunale a Pescara ma anche nel territorio nazionale. In un secondo momento, ho preso un altro impegno associativo con Professione Italia, un ambizioso progetto fondato e formato da liberi professionisti, un’associazione che fa da intermediaria tra le categorie lavorative e la politica con un bello scambio di energia, sempre con il ruolo segretario ed organizzatrice nazionale di eventi…».
Dall’associazionismo alla politica: come e quando il passo è avvenuto?
«L’esperienza associativa fino a quel punto svolta ha fatto maturare due convinzioni: in me la soddisfazione per gli apprendimenti consolidati e la fiducia nei miei confronti da parte di un amico, candidato alle amministrative, di poter affrontare anche un’esperienza politica. Così nel 2019 dopo tentennamenti e riserve, perché non ho mai amato essere in prima fila, perché nelle associazioni sono stata sempre dietro le quinte a lavorare, ho deciso di accettare anche una sfida elettorale. Da neofita porto a casa 216 voti, ritenuto risultato eccellente quanto inaspettato, tanto da che si era profilato subito un mio ingresso nell’esecutivo comunale, non perfezionato per mancanza di accordi con il partner associato alle elezioni. Considerai già terminata la mia avventura e lasciai ogni velleità nonostante il buon debutto.»
Ma poi ci hai ripensato…
«Nel 2024 il caro sindaco Carlo Masci, amico di famiglia, legato a me e a mio padre da antica conoscenza e stima reciproca, mi ha proposto una nuova candidatura. Solo il sindaco poteva vincere la mia reticenza: manifestai a lui le mie perplessità nel rifare un’esperienza politica, forse disorientata dalla precedente. Lui mi disse che aveva bisogno invece della mia grinta e della mia serietà e alla sua richiesta di esprimere un gradimento per una lista non esitai così nello scegliere la sua compagine civica, Pescara Futura. Il partner candidato fu l’ex sindaco Albore Mascia, un abbinamento felice con 303 voti personali, che non valsero un posto nell’esecutivo ma un gratificante incarico come vicepresidente del Museo delle Genti d’Abruzzo. Un ambiente culturale davvero stimolante, una piacevole scoperta, pieno di buone iniziative, che meriterebbero maggiore attenzione da parte del pubblico. Un’altra tappa utile alla mia formazione, nella mia rincorsa ad un miglioramento continuo. La vetta più importante doveva ancora arrivare: di nuovo nelle liste per l’ultima tornata dello scorso 8 marzo, per ovviare al ricorso accettato dal Tar del centrosinistra, le mie preferenze sono salite a 404.»
Risultato importante che a distanza di mesi è stato riconsiderato per sceglierti come nuovo ingresso nell’esecutivo…
«A dir la verità questa scelta mi ha sorpreso ma poi ho riflettuto e penso sia una presa di coscienza politica, un attestato di riconoscimento dei miei excursus professionale, sociale e, buon ultimo, elettorale. Al momento il mio ruolo prevederà una migliore definizione con l’assegnazione delle deleghe. Mi attende un nuovo e complesso impegno, che affronterò con consueta determinazione e preparazione, ispirata anche dalla straordinaria donna che andrò a sostituire, la cara Gianna Camplone, un esempio di forza, di costanza e di vitalità nonostante i suoi condizionamenti fisici. Sarà anche grazie a lei e per lei che cercherò di fare del mio meglio.»

















