LOGOPEDIA e COMUNICAZIONE, a Penne c’è. Il servizio è operativo

La logopedia trova posto al “San Massimo”. Si amplia così l’assistenza riabilitativa della ASL di Pescara. Il servizio si articola in due modalità di accesso. Nelle ore mattutine, l’attività è dedicata ai pazienti degenti, presi in carico dal fisiatra su richiesta dei medici di reparto mediante consulenza fisiatrica, in particolare per i disturbi delle funzioni cognitive superiori e della deglutizione. Nei pomeriggi di martedì e giovedì, dalle ore 14.30 alle ore 17.00, è invece attivo l’ambulatorio per gli esterni, accessibile tramite impegnativa redatta dal fisiatra, per il trattamento dei disturbi del linguaggio nell’adulto e in età evolutiva.

La logopedia costituisce una componente essenziale del percorso riabilitativo, in quanto interviene non solo sul linguaggio e sulla comunicazione, ma anche sull’apprendimento cognitivo e sulle funzioni della deglutizione. Il suo ruolo è determinante nel recupero dell’autonomia e nella qualità della vita delle persone con disturbi di origine neurologica, traumatica o dello sviluppo. 

Il nuovo servizio, appartenente alla Unità operativa complessa di Medicina Fisica e Riabilitativa del Presidio Ospedaliero di Popoli, diretta da Vitalma Liotti, è garantito attraverso una razionalizzazione del personale e un’ottimizzazione dell’organizzazione lavorativa, al fine di una risposta più ampia e capillare ai bisogni riabilitativi del territorio vestino.

“Rappresenta – dichiara il Direttore Generale della Asl di Pescara, Vero Michitelli – un passo concreto verso il potenziamento dei servizi riabilitativi territoriali, reso possibile grazie a una gestione più efficiente delle risorse umane e alla capacità di riorganizzare il lavoro in funzione dei bisogni dell’utenza”.

“Si tratta di una possibilità in più che l’ospedale offre. Naturalmente la situazione del San Massimo è costantemente alla nostra attenzione amministrativa. C’è un importante cantiere che interessa gran parte del vecchio presidio e che porterà a una riqualificazione degna di nota, oltre al potenziamento del pronto soccorso. Non tutto va come dovrebbe, ma l’ospedale è stato classificato dalla Regione come di base e sede di pronto soccorso per cui ci aspettiamo in termini concreti un miglioramento in questo senso”. Si attende l’atto aziendale con cui il direttore generale dovrà stabilire nel dettaglio reparti e servizi.

 

Berardo Lupacchini

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