Migrazioni animali e biodiversità: il ruolo delle riserve naturali abruzzesi

La cooperativa COGECSTRE e la Bio Cantina Sociale di Orsogna, insieme alle Riserve Naturali Regionali Lago di Penne, Punta Aderci e Marina di Vasto, sono state partner dell’incontro internazionale svoltosi a Vasto, dedicato alla conservazione delle specie migratrici, alla connettività ecologica e alla realizzazione di un Atlante Globale delle Migrazioni Animali.

L’iniziativa, organizzata nell’ambito della CMS (Convention on the Conservation of Migratory Species of Wild Animals), conosciuta come Convenzione di Bonn, si inserisce nelle attività internazionali delle Nazioni Unite (ONU) per la tutela della biodiversità, attraverso il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP). La collaborazione tra COGECSTRE e la Bio Cantina Sociale di Orsogna testimonia l’importanza di unire la conservazione della natura, la tutela del paesaggio e le attività agricole sostenibili in una strategia comune per la salvaguardia della biodiversità.

Per COGECSTRE, impegnata nella tutela dell’ambiente fin dalla sua costituzione nel 1980, le migrazioni rappresentano da sempre un tema centrale. Dal 1987, nella Riserva Naturale Regionale Lago di Penne, opera un Centro Recupero Animali Selvatici che accoglie ogni anno numerosi esemplari feriti o in difficoltà, tra cui molti uccelli migratori vittime del bracconaggio e delle trasformazioni ambientali.

La stessa nitticora, simbolo della Riserva, racconta il legame tra l’Abruzzo e le grandi rotte migratorie. Un esemplare inanellato al Lago di Penne venne successivamente ricatturato nel bacino del Lago Ciad, in Africa, dimostrando come anche una piccola area protetta possa essere parte di una rete ecologica che collega continenti lontani migliaia di chilometri.

Un’altra testimonianza significativa dell’importanza delle rotte migratorie è rappresentata dal recupero di un ibis eremita, una delle specie di uccelli più rare e minacciate d’Europa. L’esemplare, proveniente dall’Austria e ferito da un bracconiere durante il suo viaggio migratorio, è stato recuperato e accolto presso il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) della Riserva Naturale Regionale Lago di Penne. La vicenda testimonia non soltanto l’importanza delle rotte migratorie che collegano l’Europa centrale al Mediterraneo, ma anche i gravi pericoli rappresentati dal bracconaggio, che continua a minacciare persino le specie oggetto di importanti programmi internazionali di conservazione.

Un significato particolare ha assunto anche la recente liberazione di un giovane fenicottero recuperato sulla spiaggia di San Vito, lungo la costa abruzzese, dai Carabinieri Forestali e successivamente curato e riabilitato nel Centro Recupero Animali Selvatici di Penne. L’animale è stato trasferito alle Saline di Tarquinia per essere restituito alla natura, proprio in concomitanza con l’incontro internazionale di Vasto. Un gesto simbolico che rappresenta concretamente il valore della cooperazione tra istituzioni, aree protette e strutture specializzate nella tutela della fauna selvatica.

Le migrazioni costituiscono uno dei fenomeni biologici più straordinari del pianeta. Milioni di animali attraversano ogni anno mari, montagne, foreste e continenti alla ricerca di condizioni favorevoli per alimentarsi, riprodursi e sopravvivere. I cambiamenti climatici, la frammentazione degli habitat, la scomparsa delle zone umide e le attività umane mettono però sempre più a rischio queste rotte millenarie.

La connettività ecologica, tema centrale dell’incontro di Vasto, rappresenta una delle sfide più importanti per la conservazione della biodiversità: proteggere una specie migratrice significa tutelare non soltanto i luoghi di riproduzione, ma anche le aree di sosta, i corridoi ecologici e i territori di svernamento. In questo contesto, l’Atlante Globale delle Migrazioni Animali potrà diventare uno strumento fondamentale per conoscere gli spostamenti delle specie, individuare le aree più vulnerabili e orientare le politiche internazionali di conservazione.

La scelta di Vasto sottolinea inoltre il valore naturalistico della costa abruzzese, dove le Riserve Naturali Regionali di Punta Aderci e Marina di Vasto, gestite dalla COGECSTRE, custodiscono ambienti importanti per la sosta e il passaggio degli uccelli migratori. In occasione dell’incontro, COGECSTRE ha presentato anche il volume fotografico La Terra Promessa, dedicato al valore della natura e delle aree protette.

Dall’Abruzzo all’Africa, il viaggio di una nitticora, quello dell’ibis eremita proveniente dall’Austria e quello del giovane fenicottero restituito alla libertà ricordano che la conservazione della biodiversità non può fermarsi ai confini geografici e amministrativi. La protezione delle migrazioni richiede una cooperazione internazionale capace di mantenere vivi i collegamenti ecologici che uniscono gli ecosistemi del pianeta. Cogecstre realizzerà un docufilm sul tema delle migrazioni con le interviste escusive a numerosi scienziati presenti al convegno.

 

Fernando Di Fabrizio
Direttore della Riserva Naturale Regionale Lago di Penne

 

 

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