Imbocco del Pilone, SAMA srl: “Ci siamo proposti da tre anni di procedere alla messa in sicurezza del sito. Dalla politica “Uscite mediatiche sensazionalistiche e fuorvianti”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Sama srl – in merito ai contenuti espressi durante questa settimana ai media dal Consigliere della Regione Abruzzo dott. Antonio Di Marco in sede della Provincia di Pescara ed in relazione alla messa in sicurezza permanente dell’ex sito minerario denominato “Imbocco del Pilone” – considerata la volontà ampiamente manifestata di perpetrare nell’intento di non invitare rappresentanti della nostra società, con l’indiscutibile e chiarissimo intento di sottrarsi a qualsivoglia contraddittorio, ritiene di avere il diritto/dovere di offrire delucidazioni che possano ricomporre un concreto e documentabile quadro dell’insieme delle vicende susseguitesi in oltre un decennio. Le parziali e mai esaustive enunciazioni e spiegazioni offerte dello stato degli accadimenti e dei fatti che, del tutto incoerentemente, si susseguono da troppi anni, ha causato e tutt’ora causa innanzitutto ingiustificati ed incomprensibili danni erariali ed ambientali ma, davvero non in ultimo, gravissimi danni di immagine per la nostra società con inevitabili conseguenti forti disagi anche nel merito della gestione operativa attuale e, già prevedibilmente da attuare, in un prossimo futuro. In tale contesto fuorviante SAMA ha deciso di dare un proprio apporto informativo concreto, reale, obiettivo ed ampiamente documentato e documentabile, certa così di contribuire a fare finalmente chiarezza sull’intera vicenda, sempre descritta in maniera lacunosa, parziale e spesso faziosamente inesatta a causa delle continue censure apportate ai reali accadimenti che hanno contraddistinto ogni fase operativa dell’iniziativa in oggetto che, di fatto, non è mai neppure partita.

IL RUOLO DELL’ ATTUALE CONSIGLIERE ANTONIO DI MARCO (sintesi esplicativa sulla piena consapevolezza degli eventi e accadimenti da parte del politico Antonio Di Marco sin dal 2010)

 

2009 / 2010 – SAMA smette di operare sul territorio e il sito rimane senza interventi di messa in sicurezza – Antonio Di Marco è stato sindaco di Abbateggio dal 13 giugno 2004 al 26 maggio 2019, quindi nel 2009 e 2010 era pienamente in carica e consapevole.

2010 – Nasce la concreta volontà di adoperarsi per la messa in sicurezza dell’ex sito minerario SAMA – Antonio Di Marco è stato sindaco di Abbateggio dal 13 giugno 2004 al 26 maggio 2019, quindi nel 2010 era pienamente in carica: artefice e parte diligente del progetto di messa in sicurezza.

2010 / 2017 – Si succedono contenziosi tra Comune, Regione e SAMA mentre la società è già “ex concessionaria” – Antonio Di Marco è stato sindaco di Abbateggio dal 13 giugno 2004 al 26 maggio 2019, quindi tra il 2010 e il 2017 era pienamente in carica e avrebbe ‘naturalmente’ dovuto assumere il ruolo di parte lesa costituendosi in giudizio, cosa che non è avvenuta in quanto, il primo cittadino di allora Antonio Di Marco, si è limitato ad affidarsi ad un procedimento che è stato gestito principalmente tramite sentenze del Consiglio di Stato e atti del Commissario ad acta e non tramite un giudizio promosso dal Comune

2017 – Il Consiglio di Stato nomina un Commissario ad acta per sostituire SAMA nell’obbligo di messa in sicurezza – Antonio Di Marco è stato sindaco di Abbateggio dal 13 giugno 2004 al 26 maggio 2019, quindi nel 2017 era pienamente in carica e co responsabile istituzionalmente delle misure da adottare, in quanto vincitore del giudizio inappellabile del Consiglio di Stato (sentenza n. 1417/2017 che ha ordinato alla Regione Abruzzo di eseguire la messa in sicurezza del sito minerario tramite la società ex concessionaria Sama Srl, o in danno della stessa) 

2020 – 2026 – La Regione Abruzzo e il Commissario gestiscono i lavori, con vari step e gravissimi ‘stop’ – Antonio Di Marco è stato Presidente della Provincia di Pescara dal 2014 al 2018 ed è stato sindaco di Abbateggio per tre mandati e quindi, ai tempi, operava ‘sia da sindaco di Abbateggio, sia da presidente della Provincia di Pescara’ , pertanto in piene cariche e funzioni, con obbligo di vigilanza

Conclusione sui fatti esposti

 

Non emergono atti che mostrino una costituzione in giudizio contro Regione Abruzzo e Sama da parte del Comune di Abbateggio il quale si è limitato a ‘non promuovere’ mai alcuna iniziativa a suffragio della messa in sicurezza dell’imbocco del Pilone, sempre ed esclusivamente affidandosi supinamente ad una gestione del tutto estranea al ruolo ed al compito dell’ allora Sindaco, Antonio Di Marco.

IL RUOLO DI SAMA

(sintesi esplicativa sulla non discontinuità del senso di responsabilità di SAMA dimostrata nel corso degli anni che contraddistinguono le iniziative intentate per la messa in sicurezza dell’ex sito minerario di sua proprietà)

2022 / 2024 – SAMA Srl ha in effetti esclusivamente cessato le attività estrattive in Abruzzo nel 2022, quando la Regione ha autorizzato il subentro di un nuovo titolare nell’ultima cava di sua proprietà in Turrivalignani. A convalida anche che SAMA non ha mai perfezionato la prevista liquidazione (con apertura della procedura il 10 maggio 2024, dopo ben 7 anni dalla sentenza) e ciò a piena conferma che la stessa mai si è resa indisponibile di fatto – sia precedentemente alla sentenza del Consiglio di Stato del 2017 che successivamente – e ancora sin dal 27.10 2025 (data di cessione del 100% delle proprie quote all’imprenditore teatino Gianni Bellia il quale, come prima azione societaria, ha provveduto al deposito di atto di revoca della liquidazione sospesa così riportando in piena attività la società). SAMA pertanto, mai e a tutt’ora ha dimostrato di volersi sottrarre alle proprie responsabilità accertate.

A piena riprova vale dichiarare, come documentato e documentabile, che:

– in data 27.1.2023 con LegalPec per il tramite dello studio legale Saitta, Sama chiede alla Regione e al Commissario ad Acta, arch. Caterina Di Paolo, un incontro per concordare i lavori di messa in sicurezza e chiusura di Imbocco del Pilone, alla quale il Commissario ad Acta risponde, in data 20.02 successivo, indicando di aver messo a gara i lavori che saranno a breve iniziati (inizio celebrato trionfalisticamente con conferenza stampa del 3 dicembre 2023);

– in data 14.6.2024 Sama, preso atto che di fatto nulla è stato fatto, scrive nuovamente per il tramite dello studio legale Saitta con LegalPec al Commissario ad Acta, arch. Caterina Di Paolo, reiterando la volontà di procedere alla messa in sicurezza e chiusura di Imbocco del Pilone e chiedendo un incontro a breve termine, anche in virtù della necessità di chiudere l’iter della liquidazione societaria. Senza ottenere alcuna risposta;

– in data 27.10.2025 Sama, come precedentemente già rappresentato, viene acquisita dal sig. Giovanni Bellia che ne diventa il legale rappresentante e dal 28/10/2025 la società non è più in liquidazione ma pienamente operativa;

– in data 10.11.2025 Sama, con Pec comunica al Commissario ad Acta, alla Regione Abruzzo, al Comune di Abbateggio, che la società non è più in liquidazione e che pertanto, considerato lo stato di totale stallo operativo, darà inizio all’esecuzione della procedura operativa dell’intervento di messa in sicurezza dell’ex sito minerario a propria cura e spesa, con inizio a far data i 30 giorni successivi, ovvero l’11.12.2025, senza ulteriore comunicazione. Senza ottenere alcuna risposta;

– in data 15.01.2026 nelle more della operatività di Sama per la messa in sicurezza di Imbocco del Pilone, si svolge un cordiale e costruttivo incontro tra il legale rappresentante della società, consulenti tecnici della stessa con il Sindaco di Abbateggio, Gabriele Di Pierdomenico, per comunicare la imminente presentazione delle SCIA necessarie all’esecuzione dei lavori per Imbocco del Pilone, incontro programmatico che viene cristallizzato con la corrispondenza inviata il 16.01.2026 da Sama al Comune Abbateggio con oggetto: “Comunicazione di presentazione SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per inizio esecuzione della procedura operativa dell’intervento di messa in sicurezza dell’ex sito minerario denominato “Imbocco del Pilone”, a cura di Sama Srl (Comune di Abbateggio c/ Regione Abruzzo e n.c. Sama Srl ed altri) in ottemperanza sentenza Cons. di Stato n. 10244/2015.RG)” e con riferimento: “Nostra precedente comunicazione del 10/11 2025 (Prot. 01.AU.gl.25) e incontro svoltosi in data 15.01 u.s. c/o studio professionale in Pescara del Pregiato Sig. Sindaco di Abbateggio, Gabriele ing. Di Pierdomenico.”

Come sempre senza ottenere alcuna risposta ed, in questo caso, il sindaco Di Pierdomenico addirittura si … eclissa per ben 9 mesi per ricomparire in sede Provincia il 29/10 2026, in compagnia del suo predecessore nei ruoli di ispiratori e relatori dell’incontro promosso in stessa data. Entrambi armati di cartelli a favore di telecamere e fotografi dove sintetizzano la loro protesta ed indignazione in questi letterali termini: “QUANTI ANNI ANCORA DOVRANNO PASSARE PRIMA CHE LA GIUSTIZIA DIVENTI REALTA’?  L’imbocco del Pilone non può restare ostaggio di ritardi, promesse e rinvii” brandisce Pierdomenico mentre il Consigliere Di Marco, a sua volta, sventola il seguente cartello: “UNA SENTENZA NON E’ UN CONSIGLIO: E’ UN OBBLIGO DA RISPETTARE! Eppure, per l’imbocco Pilone, il tempo passa e le risposte concrete continuano a mancare” (anche a Sama e da ben … 9 anni, n.d.r.).

In data 25.3.2026 Sama viene indirettamente informata da il Resp. Ufficio AA. EE. della Regione il quale, dopo aver appreso dalla PEC di Sama ( del 10.11.2025 ) dell’iniziativa operativa promossa ed offerta dalla nostra società, conferma di esserne entusiasta Conclusione sui fatti esposti. La vicenda della messa in sicurezza è stata gestita unicamente tramite:

– una sentenza del Consiglio di Stato;

– l’attività del Commissario ad acta.

Ben diversamente dall’ex sindaco del Comune di Abbateggio – attualmente Consigliere regionale Antonio Di Marco – e dall’attuale primo cittadino di Abbateggio, Gabriele Di Pierdomenico, (i quali, ribadiamo, si sono limitati a ‘non promuovere’ mai ed in nessuna maniera alcuna iniziativa concreta a suffragio della messa in sicurezza dell’imbocco del Pilone), Sama – dal 27.01 2023 ad oggi – ha tentato (come già precedentemente ampiamente documentato) in ogni termine e con ogni mezzo di provvedere ad effettuare i lavori necessari ed indispensabili alla messa in sicurezza dell’ex sito minerario. Perennemente ignorata dal Comune di Abbateggio, dalla Regione Abruzzo e dal Commissario ad Acta, i quali mai si sono neppure impegnati a dare semplice riscontro alle nostre istanze finalizzate a risolvere l’annoso problema e, si badi bene, a nostra cura e spesa.

Pertanto:

– in data 26.3.2026 il Consigliere regionale Di Marco interviene in commissione di Vigilanza della Regione, unitamente al Commissario ad Acta Caterina Di Paolo, al Sindaco di Abbateggio Gabriele Di Pierdomenico ed all’avv. Matteo Di Tonno, lamentando che la Regione finora non ha di fatto svolto nulla per la messa in sicurezza dell’imbocco del Pilone e che, pertanto, si rende indispensabile rifinanziare il progetto in quanto i fondi residui non bastano più. Richiede ulteriore stanziamento di 1,1 milioni; la Regione, dal canto suo ribadisce, che ha stanziato complessivamente 863.179,36 euro (300.000 nel 2020 e 563.179,36 nel 2021) a fronte di un intervento dal valore totale di 903.179,36 euro. I lavori, pur affidati con gare d’appalto, sono stati interrotti sul nascere da vicende giudiziarie legate a un’ interdittiva antimafia e dalla successiva, ovvia, risoluzione del contratto nel 2024;

– in data 2.4.2026 esce un articolo sul quotidiano il Centro, in quanto la giornalista apprende dell’intervento in Commissione Vigilanza della Regione e si informa, più dettagliatamente, dal Consigliere regionale Di Marco sullo stato dei fatti. Ne scaturisce un articolo di due colonne intitolato: “EX SAMA, ADESSO SI RISCHIA IL FALLIMENTO”;

– in data 4.4.2026, sempre a seguito dell’intervento del Consigliere regionale Di Marco, esce un servizio di Raitre Abruzzo. Lo stesso giorno il Consigliere regionale Campitelli si espone pubblicamente sulla vicenda con un intervento che ripercorre, a suo dire, tutto l’iter che ha portato la Regione a stanziare la somma di 863.179,36 euro a fronte di una richiesta di 903.179,36. Tutto regolare e non è colpa di nessuno se l’appalto è andato male con la perdita di 300.000 euro, affidati ad una società assegnataria di bando ma rivelatasi destinataria di una interdittiva antimafia.

NOTA

In questa fedele ricostruzione degli accadimenti fa specie che, nessuno dei principali attori: il Commissario ad Acta, il Sindaco di Abbateggio, l’avv. Di Tonno – tutti intervenuti in Commissione vigilanza della Regione – non abbiano informato il Consigliere regionale Antonio Di Marco che Sama si era proposta da tre anni, formalmente e con insistente continuità, di procedere alla messa in sicurezza dell’ imbocco del Pilone e, peraltro, a propria cura e spesa ed, anzi, abbiano tutti permesso e concesso uscite mediatiche sensazionalistiche e fuorvianti, per di più incentivate da comunicati stampa e repliche.

CONCLUSIONE

Sama come ha dimostrato sempre e anche nel corso degli ultimi 10 anni rispetta la libertà di informazione e di stampa che ha sempre inteso quale libertà di espressione e comunicazione – attraverso i mezzi di comunicazione di massa – per assicurare la conseguente esistenza della libertà di parola e della libertà di opinione. Consapevole che Il diritto di libera stampa – comprendendo tutti i canali di informazione (giornali, radio, televisioni, provider internet, agenzie di giornalismo) – si estende al diritto all’accesso ed alla raccolta d’ informazioni, nonché alle procedure volte ad ottenere notizie da comunicare al pubblico. Ma pur vero che Sama, in questa vicenda, avrebbe desiderato che i rappresentanti dei media risultassero perfettamente informati, aggiornati e dotati di buona memoria storica degli eventi ed accadimenti. Al fine di non risultare esclusivamente figure comprimarie al servizio di dichiarazioni unilaterali ma, diversamente e proprio attraverso la propria presenza, per favorire un sano e proficuo contraddittorio finalizzato a contribuire all’individuazione di verità incontrovertibili. Sama non ha riscontrato in pieno tale atteggiamento. Diversamente non si spiega il motivo per il quale i rappresentati dei molti media intervenuti sul caso, non hanno mai chiesto agli attori tutti di questa desolante situazione di rispondere delle pregresse conferenze stampa e di spiegare le numerose dichiarazioni che mai hanno fornito un quadro attendibile e veritiero dello svolgimento dell’intera vicenda.

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Solo a carattere esemplificativo ma certamente non esaustivo dei concetti precedentemente esposti, Sama ricorda la pubblicazione del Comunicato Stampa diffuso proprio da Antonio Di Marco e ripreso da tutte le numerose testate presenti il 2 Dicembre 2023: Abbateggio: procedono spediti i lavori di messa in sicurezza delle aree delle ex miniere Sama «Ieri è stata una di quelle giornate che fanno bene al cuore e alla mente, dove vedi realizzato ciò che hai immaginato, nei vari ruoli ricoperti nel corso degli anni, e che pensavi insperato!» È quanto ha dichiarato Antonio Di Marco, già sindaco di Abbateggio e presidente emerito della Provincia di Pescara ricordando come già nel 2010 avviò l’approfondimento necessario per comprendere se le aree delle ex miniere di Sama ad Abbateggio, in località “Imbocco Pilone”, fossero state ripristinate e messe in sicurezza correttamente “mai avrei immaginato che saremmo arrivati a risultati come quelli che ho visto”. Ha commentato Di Marco che ieri assieme al sindaco di Abbateggio, Gabriele Di Pierdomenico, al Commissario ad acta per la messa in sicurezza Imbocco Pilone l’arch. Caterina Di Paolo e al Direttore dei lavori l’ing. Luca Aceto, ha effettuato un sopralluogo tecnico per vedere il livello di avanzamento dei lavori in corso del primo lotto, per un importo di circa € 300.000,00.

«Abbiamo vissuto anni complicati per arrivare a vedere riconosciuto, con il giudizio definitivo del Consiglio di Stato, il diritto di Abbateggio ad avere il ripristino e la messa in sicurezza di questo sito naturalistico e ambientale e la sua piena fruizione turistica – prosegue Di Marco- ; voglio ringraziare l’avvocato Matteo Di Tonno per tutto il prezioso supporto legale fornito in questa vicenda che dieci anni fa sembrava impossibile concludere e vincere e invece oggi questo percorso di affermazione e tutela del patrimonio ambientale e storico delle miniere del territorio comunale di Abbateggio, caparbiamente perseguito, ha dato i suoi frutti! Devo altrettanto ringraziare le amministrazioni comunali che hanno governato con me per 15 anni e che dal 2010 si sono spesi con me affinchè i diritti del nostro borgo e dei suoi cittadini fossero riconosciuti.

Questo risultato ci rende orgogliosi perché è il frutto della tenacia e caparbietà di un piccolo Comune che, più di dieci anni fa, non ha arretrato davanti alla Regione (sin dalla Giunta Chiodi nel 2010) e alla società SAMA, e ricorrendo a TAR e Consiglio di Stato ha fatto valere, sin dall’inizio, i propri diritti di tutela e ripristino ambientale, pretendendo la messa in sicurezza dei siti utilizzati per scavi minerari, come previsto da un regio decreto del 1927! Abbateggio, assieme ai Comuni di Lettomanoppello, Manoppello, Roccaramorice, San Valentino e Scafa, fa parte del comprensorio minerario della Maiella, un’area che per decenni è stata oggetto di estrazione della roccia calcarea bituminosa per la produzione di bitume fluido e di manufatti di asfalto e per la lavorazione della roccia calcarea come materiale da costruzione. Avevamo tutte le ragioni per il nostro territorio e le abbiamo fatte valere.»

L’ex Presidente di Provincia ora rimarca che porrà attenzione alla Regione Abruzzo affinché eroghi con celerità gli ulteriori step finanziari previsti dalla Legge Regionale, sollecitando la velocizzazione di queste procedure tecnicocontabili per far in modo che la prossima estate luoghi incontaminati, come quelli della Valle del Lejo e nello specifico della località “Imbocco Pilone”, possano essere fruiti turisticamente in modo completo e diventare un volano dal punto di vista culturale, turistico e ambientale.

«Ci tengo a precisare che questi interventi non rientrano tra quelli finanziati dal progetto Masterplan, che, rispetto alle aspettative del territorio, ad oggi si ferma alla pista ciclabile a Scafa. Ringrazio infine l’attuale amministrazione comunale di Abbateggio che sta gestendo la realizzazione delle opere in sinergia con il Commissario ai lavori pubblici per la messa in sicurezza di Imbocco Pilone.» Conclude Di Marco.

Ed ora, in conclusione, ci si consenta una banale, elementare ed unica domanda a chiusura dii questa nostra comunicazione: “il 29.10 u.s., in sede Provincia di Pescara, i numerosi redattori presenti si sono scordati, per un’ennesima volta, di confutare le versioni lacunose esposte? non facendo ricorso alla loro memoria e, diversamente, ritenendo di dover pretendere chiarimenti per le pregresse vicende che regolarmente vengono sottaciute o liquidate come normalissimi inconvenienti?”

Secondo Sama sarebbe bastato semplicemente chiedere a Di Marco cosa hanno visto: in data 3 Dicembre 2023 durante il sopralluogo effettuato assieme al sindaco di Abbateggio, l’ing. Gabriele Di Pierdomenico, al Commissario ad acta per la messa in sicurezza Imbocco Pilone, l’arch. Caterina Di Paolo e al Direttore dei lavori, l’ing. Luca Aceto, nell’ex sito del tutto abbandonato e dove mai furono neppure iniziati i lavori appaltati – visione che li ha collettivamente convinti ad entusiasticamente affermare: «Ieri è stata una di quelle giornate che fanno bene al cuore e alla mente, dove vedi realizzato ciò che hai immaginato, nei vari ruoli ricoperti nel corso degli anni, e che pensavi insperato!» Ci si consenta di immaginare che, molto meno bene al cuore abbia provato il Responsabile del Servizio Finanziario della Regione Abbruzzo il quale si è sentito richiedere un altro milione di euro.

Infine e solo per dovere di cronaca si conferma che lo stato di salute di Sama gode di ottima forma e non si profila alcun rischio di fallimento ma, anzi, la società procede nella direzione di nuovi successi imprenditoriali che, grazie alla nuova proprietà e rinnovata diligence, sempre più si orienta al rispetto e tutela ambientale.

 

SAMA SRL Società Abruzzese Miniere e Asfalti, dal 1922

 

 

 

 

 

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