Niente commissione d’inchiesta e niente ente manifestazioni. La maggioranza in Consiglio comunale a Spoltore ha bocciato entrambe le proposte di trasparenza presentate dai consiglieri di minoranza Pierpaolo Pace, Marco Della Torre e Agnese Ranghelli. “Chi si proclama specchiato dovrebbe essere il primo a non temere i controlli – attaccano i tre – Se non c’è nulla da nascondere, perché rifiutare un’operazione verità?”.
Due i nodi al centro del confronto sui soldi pubblici, il primo è quello della Scuola dell’Infanzia Rita Levi Montalcini di Santa Teresa: circa 217mila euro liquidati all’impresa per la conclusione dei lavori, somma poi contestata in sede giudiziaria. Una partita che ha visto il Comune condannato nel contenzioso con la Provincia, con motivazioni che i consiglieri definiscono “inequivocabili”.
Il secondo quello inerente lo “Spoltore Ensemble”: oltre 500mila euro di fondi comunali assorbiti nell’ultimo triennio, quasi tutti tramite affidamenti diretti, senza un ente terzo e senza rendiconto pubblico dettagliato. “La cittadinanza ha diritto di sapere come vengono spesi i soldi. Blindarsi davanti a ogni richiesta di chiarimento alimenta solo i dubbi e ci costringe a rivolgerci alle sedi più opportune per i cosiddetti doveri del buon padre di famiglia”, concludono.
E sulla promozione del territorio, affondo finale sulla sindaca: “La pessima battuta sull’attività estiva di Montesilvano e Pescara, definita ‘concertini dei Dik Dik’, se la poteva tranquillamente risparmiare. C’è chi lavora per portare migliaia di persone con concerti veri e chi li sminuisce, mentre a Spoltore spendiamo mezzo milione senza controlli”.

















