“Contrastare lo spopolamento e garantire un futuro alle aree interne significa mettere in campo risorse, leggi specifiche e interventi concreti. È ciò che sta facendo l’amministrazione regionale di centrodestra guidata dal presidente Marco Marsilio, con una strategia che affronta il problema su più fronti: sostegno alle famiglie, sviluppo economico e tutela dei servizi essenziali”. Lo dichiara Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, sottolineando l’impegno della Regione Abruzzo a favore dei piccoli Comuni montani.
“Un passaggio fondamentale è la legge regionale n. 32 del 21 dicembre 2021, dedicata al contrasto dello spopolamento, che prevede un assegno di natalità fino a 2.500 euro annui per figlio e incentivi per le famiglie che trasferiscono la residenza nei Comuni montani ammessi. Nel 2026, inoltre, sono stati stanziati oltre 2,2 milioni di euro per l’avviso relativo all’assegno di natalità, confermando l’attenzione verso le famiglie e le giovani generazioni. A questo si aggiunge la Strategia nazionale per le aree interne (SNAI), che per il ciclo 2021-2027 individua in Abruzzo sette aree. Per le due nuove aree, Valle del Sagittario–Alto Sangro e Piana del Cavaliere–Alto Liri, sono state approvate nell’aprile 2026 misure con una dotazione complessiva programmata di oltre 20 milioni di euro. Risorse importanti per migliorare i servizi, sostenere le imprese, rafforzare i collegamenti e creare nuove opportunità occupazionali”.
Verrecchia ribadisce, inoltre, anche l’impegno del presidente Marsilio per una ripartizione più equa del Fondo sanitario nazionale, che tenga conto della densità abitativa e dell’estensione territoriale. “Non si può distribuire la sanità guardando soltanto al numero degli abitanti, senza considerare le distanze dai presidi e i maggiori costi per garantire l’assistenza nelle aree montane. Il confronto istituzionale ha già portato a riconoscere questi parametri nella quota premiale, con l’impegno a proseguire il lavoro per una revisione più ampia dei criteri. È una battaglia di equità e di civiltà: il diritto alla salute deve essere garantito anche a chi vive nei territori più lontani dai grandi centri.
Legge sullo spopolamento, fondi SNAI e difesa di una sanità più equa rispondono a una visione comune: impedire che la marginalità geografica diventi marginalità nei diritti. Sappiamo che il problema richiede interventi continuativi e risultati verificabili, ma il centrodestra ha messo in campo strumenti specifici e risorse dedicate. Il nostro obiettivo è consentire alle famiglie di restare, ai giovani di lavorare e a tutti i cittadini di accedere ai servizi essenziali, garantendo un futuro ai piccoli Comuni e all’intero Abruzzo”, conclude.

















