Ammontano a oltre 11 miliardi di euro i risparmi che gli abruzzesi affidano a Poste Italiane tra buoni fruttiferi e libretti di risparmio. Numeri che fanno dell’Abruzzo la quinta regione in Italia nel rapporto tra abitanti e i due tradizionali prodotti di risparmio, emessi da Cassa Depositi e Prestiti e distribuiti da Poste Italiane. In questa speciale classifica l’Abruzzo è preceduto soltanto dal Molise, dalla Basilicata, dalla Calabria e dalla Campania.
Secondo gli ultimi dati consuntivi del primo semestre del 2026, infatti, in tutta la regione risultano attivi oltre un milione di libretti e un milione e 140mila buoni fruttiferi. Statisticamente il dato rivela che ogni 10 abruzzesi ci sono 8 libretti e 9 buoni fruttiferi.
I numeri provinciali. Nel Chietino, su una popolazione di 369mila abitanti sono attivi 308mila libretti (83%) e sottoscritti 401mila buoni postali (109%). Nell’Aquilano, per i 287mila residenti sono attivi 245mila libretti (85%) e sottoscritti 265mila buoni postali (92%). Nel Pescarese, per i circa 312mila residenti sono attivi 248mila libretti (80%) e sottoscritti 247mila buoni postali (79%). Nel Teramano, su una popolazione di circa 300mila abitanti, ci sono 213mila libretti (71%) e 224mila buoni postali (75%).
A livello nazionale, sempre nel rapporto tra popolazione e numero di buoni e libretti, tra le 107 province italiane (comprese le città metropolitane), quelle abruzzesi si collocano dal 10° posto di Chieti al 27° di Teramo per quanto riguarda i buoni fruttiferi postali e dal 19° di L’Aquila al 32° di Teramo per quanto concerne i libretti.
In termini economici, primato per la provincia di Chieti (3,7 miliardi di euro tra buoni e libretti), seguita da L’Aquila (2,8 miliardi), Pescara (2,3 miliardi) e Teramo (2,2 miliardi).

















