DAGLI AVENGERS A PEPPONE E DON CAMILLO, CHE FILM VEDREMO NEL 2028?
Mancano due anni alle prossime votazioni comunali e la lettera aperta pubblicata da Gabriele Starinieri, sindaco dal 2013 al 2023 del paese di Loreto Aprutino LEGGI è stato il fulmine nel ciel, apparentemente sereno, del sodalizio tra i Custodes Laureti e l’attuale sindaco Renato Mariotti, di cui, in diverse occasioni pubbliche, gli stessi custodes ne avevano rivendicato la vittoria, tanto che uno di loro, Antonella Di Tonno dell’Azienda Talamonti, fu poi designata, e a tutt’oggi lo è, Assessore di Giunta.
Un sodalizio che ha cominciato a mostrare le prime crepe e sulle quali si è insinuato lo scalpello di Starinieri, che oggi occupa le prime file del Partito Democratico. A lui quella narrazione dei Custodes esposta nell’articolo de Il Centro, da Avengers a Pentapartito (in realtà i custodes erano, come gli avengers 6, ridotti dopo l’uscita dall’associazione di Stefano Papetti di De Fermo Vini) da supereroi a primatisti imprenditoriali vitivinicoli, proprio non è andata giù. Una narrazione di cui ha rimarcato errori esponendo i suoi fatti. E da uomo pubblico, statalista dal temperamento focoso quale è, ha sottolineato come alle narrazioni fumettistiche e fantasiose stile Marvel preferisca il cinema neorealista ortodosso tratto dai racconti di Guareschi su Don Camillo e Peppone. Che sia pronto a ritornare nella cabina regia di un nuovo film?
LA POLITICA DEI CUSTODES E LE ALTRE REAZIONI
I risvolti politici dei Custodes o Avengers che dir si voglia, non piacciono neanche al centrodestra, che per bocca dei segretari dei circoli locali, fanno sentire la loro voce.
“Da movimento di tutela del paesaggio a movimento politico a tutti gli effetti”- sentenzia Pierluigi Di Mascio di Fratelli d’Italia “questo è molto grave per gli stessi imprenditori che, come tanti cittadini loretesi, hanno appoggiato le posizioni sul biodigestore indipendentemente dalle posizioni politiche ma solo come difesa del territorio. Peccato, la tutela del territorio e dell’agricoltura non devono avere colori.
“A questo punto i vignaioli si sono schierati apertamente da una parte -dichiara Alfredo Anzoletti della Lega-Fra 2 anni chiederemo loro di rispondere della mancata riduzione delle tasse, dei mancati servizi e, visto che sono rappresentati dall’assessore Antonella Di Tonno, dell’assenza, in questi tre anni, di un piano di sviluppo del commercio, delle politiche agricole e dei scarsi fondi del PNRR che è riuscita a portare a casa”.
Antonello Delle Monache di Forza Italia, punta il dito sul centro storico e sull’edilizia scolastica: “Dopo tre anni che governano il decoro e la manutenzione del centro storico, tema su cui hanno impostato la loro campagna elettorale, è peggio di prima, e poi dove sono le botteghe artigiane e la riapertura della casa di riposo? Inoltre, vogliamo parlare dell’edilizia scolastica? Nessuna opera avviata per la messa in sicurezza della “Gerardo Rasetti”, della “Tito Acerbo”. E l’ampliamento del plesso di Passo Cordone che fine ha fatto? A questo punto ci aspettiamo risposte anche dai Custodes”
È ROTTURA TRA MARIOTTI E CUSTODES?
La dichiarazione di un’attività politica dei Custodes che pensa al futuro di Loreto Aprutino e a risolvere questioni irrisolte, come quella del centro storico, chissà se avrà indignato anche Renato Mariotti? In fondo una lettura potrebbe essere quella di una presa di distanza dall’operato del Sindaco proprio su quel centro storico che era uno dei punti più importanti del programma Loreto 2030. E sul cui abbandono e degrado ancora non sono state poste azioni fondanti. Oppure la crepa si è allargata dopo che Mariotti ebbe a dichiarare che la sua opposizione alla messa in sicurezza della SS 81, la cosiddetta Penne-Mare, era solo per un fatto tecnico e non certo perché questa rappresentasse uno scempio ambientale, come sostenuto dai “Custodes Laureti”e avvallato in Consiglio dall’Assessore Di Tonno e da Pica, attuale presidente del consiglio comunale? Tra il 20 e il 30 c’è il 2028, quando finirà la consiliatura: ci saranno ancora le tre liste protagoniste dell’ultima competizione o il panorama politico subirà dei mutamenti?
DUE ANNI COME GLI ULTIMI 2 KM DEL GIRO D’ITALIA
Due anni alla fine della consiliatura, è questo il tempo in cui bisogna che i partiti comincino il valzer degli schieramenti. Propro come accade nel Giro d’Italia quando, negli ultimi 2 km, i gregari si compattano per tirare la volata al loro capitano, in politica è tempo di squadre. Che molto spesso si formano più per bucare le ruote al vecchio che per una vera volata!
Partiamo dalla maggioranza. Il sindaco Mariotti, con un passato nel partito comunista, da tempo, in verità, ha capito che non c’è spazio per le nostalgie ideologiche e che per governare un paese c’è bisogno di real politik. Così ha contraddistinto le sue ultime scelte: è al fianco di Pierluigi Biondi, sindaco de L’Aquila, uomo di Giorgia Meloni e prossimo candidato alla presidenza alla Regione Abruzzo per il centrodestra, e lo vota come presidente dell’ANCI Abruzzo. Raccoglie, insieme al sindaco di Picciano Enzo Catani, per le ultime provinciali, firme a sostegno della candidatura e della lista di Ottavio Di Martino, oggi approdato a Fratelli d’Italia, e subito dopo fa votare, una parte della sua maggioranza (5 voti), i candidati del partito della Meloni che oggi siedono sui banchi della Sala Tinozzi all’interno del palazzo della Provincia.
Una real politik che scende a patti con la destra e che fa storcere il naso a Federico Acconciamessa, suo vice in giunta, rientrato nel Pd e che, come aveva mal digerito il suo mancato ruolo nella giunta Starinieri, ora proprio non gli andrebbe giù di non essere lui il nuovo candidato sindaco della coalizione del centro sinistra. Mariotti, dal canto suo, un secondo mandato lo farebbe volentieri ma c’è veramente un accordo pre elettorale che vuole il giovane ex Articolo Uno prossimo sindaco di Loreto Aprutino? Il nuovo capitano a cui fare la volata è lui?
Spostiamoci sul versante dell’opposizione: una parte della minoranza di “UnitiPerLoreto”, quella dei tre consiglieri Buccella, Delle Monache e D’Amico, vengono da esperienze politiche differenti, sostenuti dai partiti del centrodestra, non hanno ancora un candidato sindaco, appare chiaro che potrebbero essere l’ago della bilancia qualora la maggioranza si spaccasse. Renato Mariotti potrebbe contare su di loro se lasciato solo? Infine rimane l’altra parte dell’opposizione, quella rappresentata da Manuela Vallozza e sostenuta dal solo Pd, le cui sedie sono occupate, come detto sopra, sia da Acconciamessa che da Starinieri. Lecito supporre che la corrente starineriana non abbia dimenticato l’abbandono da parte di Acconciamessa che lasció il progetto di Progresso e Tradizione non condividendone più la visione politica LEGGI . Adesso che è ritornato nella casa democratica del Partito, quali comparse della giunta si porterà dietro per dimostrare di essere pronto al ruolo di primo attore nelle prossime elezioni ?
La lettera di Starinieri rimane il vero rebus della partita. Guidata dall’istinto, o preludio di un attacco ai Troiani degno del kolossal di Nolan? Le riprese del film sono appena iniziate: accomodatevi in poltrona e, intanto, comprate i popcorn. Tra visioni, prime visioni e remake, sicuramente ne vedremo delle…balle!.
















