PIANELLA: BENE LA RIPARTENZA NELLE SCUOLE DEL PAESE GRAZIE ALLA COSTITUZIONE DEI DUE PLESSI CONTIGUI

La preoccupazione legata alle problematiche Covid e le prolungate chiusure dello scorso anno hanno generato un comprensibile sentimento in tutte le componenti legate al mondo della scuola in vista della ripresa delle lezioni in presenza. L’amministrazione comunale traccia un bilancio a pochi giorni dalla ripartenza: “Tutto si sta svolgendo nel migliore dei modi – spiega l’assessore all’istruzione Sabrina Di Clemente nonostante, i protocolli sulle norme anticovid siano giunti solo a ridosso della riapertura, amministrazione comunale e dirigenza scolastica hanno, come di consueto, lavorato in sinergia per poter programmare al meglio spazi e servizi.

La novità di quest’anno – continua l’assessore – è rappresentata dalla possibilità di riavere un numero di iscritti sufficiente per costituire una classe prima e quindi poter riaprire una sezione della scuola secondaria di primo grado anche a Cerratina per cui, non appena la scuola ci ha messo a conoscenza di tale decisione, l’amministrazione ha stanziato le risorse necessarie per adeguare gli spazi e rendere più sicura e confortevole possibile l’attività didattica, collocando le 6 classi complessivamente presenti tra primaria e secondaria di primo grado su due plessi contigui. Auspichiamo che, dinanzi a tali evidenze, si prenda finalmente coscienza che l’unico elemento realmente decisivo per garantire la presenza di una sezione della scuola è un congruo numero di iscritti, per cui invito chi siede nelle istituzioni, ad evitare di cimentarsi in sterili quanto grottesche strumentalizzazioni politiche, e a lavorare, contrariamente a quanto fatto in passato, per indurre i genitori degli alunni residenti ad iscrivere i loro figli piuttosto che invitarli ad andare altrove per poi lamentarsi che la scuola chiude”.

Relativamente ai servizi collaterali di mensa e doposcuola l’assessore Di Clemente aggiunge: “ l’avvio della mensa per la scuola materna, come sempre, avverrà per la prima settimana di ottobre per dare tempo ai bambini della scuola materna di ambientarsi, mentre sempre ad ottobre l’amministrazione ha intenzione di riavviare, dopo la forzata interruzione per il covid, il servizio di doposcuola, per il quale sarà emessa a giorni una manifestazione preventiva di interesse per rilevare i fabbisogni dei genitori che lavorano.” “Ringrazio- conclude Di Clemente- l’assessore alle manutenzioni Romeo Aramini per aver provveduto al ripristino di tutta le segnaletica per gli attraversamenti pedonali in prossimità delle scuole e le altre segnaletiche funzionali al transito degli scuolabus”.

 

 

PESCARA: IL 28 SETTEMBRE MATTARELLA IN VISITA ALL’IMAGO MUSEUM
Mattoscio: La Fondazione Pescarabruzzo eccellenza del medio-adriatico italiano

Lo aveva detto Nicola Mattoscio! Il Presidente della Fondazione Pescarabruzzo, in occasione della presentazione del catalogo Wharol-Schifano, aveva preannunciato che l’inaugurazione de l’Imago Museum, rinviata per gli effetti dello  stato di emergenza, sarebbe avvenuta sotto un sigillo speciale. Martedì 28 settembre, con inizio alle ore 11, la cerimonia ufficiale, infatti, si fregerà della presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Pescara si appresta a vivere, così, un’altra giornata che squarcerà definitivamente il pertugio nella volontà di ricostruzione della vocazione culturale ed alla quale, la visione strategica della Fondazione, ha contribuito nel dispiegamento di una storia di quasi 30 anni.

La presenza del Presidente della Repubblica ci onora e rende merito al ruolo dell’arte in generale, come sostegno alla fuoriuscita dalla grave emergenza sanitaria, nonché al valore specifico  dell’ampio progetto di promozione di un vero e proprio distretto culturale e di rigenerazione urbana, perseguito dalla Fondazione e volto a realizzare un’eccellenza nel medio-adriatico italiano dichiara Nicola Mattoscio

Due le mostre permanenti che il Presidente potrà visitare, Impressioni e realtà. Il sogno scandinavo da Barbizon a Civita d’Antino, dedicata al gruppo di pittori legati alla “Scuola di Civita d’Antino”  tra Ottocento e Novecento e l’altra, Arte, immagine e realtà, che propone una prestigiosa raccolta di opere contemporanee di 73 artisti tra pittori e scultori attivi soprattutto nella seconda metà del Novecento tra i più rappresentativi della realidad spagnola, dell’astrattismo nordamericano, della scuola figurativa italiana. Infine, la prestigiosa mostra temporanea, Warhol e Schifano, tra pop art e classicismo che propone  un confronto tra due maestri della Pop Art attraverso più di 400 opere tra serigrafie, fotografie, stampe, poster, tele e carboncini. Ad impreziosire il ricco allestimento le 6 sculture di Matres Matutae, IV secolo a.C., provenienti dal Museo di Capua ed esposte per la prima volta in abbinamento allo straordinario ciclo pittorico Mater Matuta che il maestro Mario Schifano dedicò al mito della dea dell’alba e della fecondità.

Per notizie sull’evento di inaugurazione contattare il numero 085.4219109 o scrivere a fondnews@pescarabruzzo.it.  Ogni altra informazione reperibile sul sito www.fondazionepescarabruzzo.it 

 

PESCARA:DA OGGI IL MUSEO DELL’OTTOCENTO DI VENCESLAO DI PERSIO
Alle 17.00 Stefano Papetti e Vittorio Sgarbi all’Aurum

Oggi, alle ore 11:45 il Museo dell’Ottocento -Fondazione Di Persio-Pallotta, in Viale Gabriele d’Annunzio n.128, spalancherà le porte alla città, alla presenza del sindaco Carlo Masci e delle autorità civili, militari e religiose; alle ore 17:00, presso l’Aurum, con l’introduzione di Stefano Papetti, la Lectio Magistralis di Vittorio Sgarbi sui temi della collezione del Museo dell’Ottocento. Ospite d’onore il ministro Massimo Garavaglia.

Il Museo è la collezione privata di Venceslao Di Persio, tre piani, quindici sale, più di 240 opere d’arte da Michetti a Rousseau, Boldini, Courbet, Dupré, Daubigny, De Nittis, un itinerario straordinario che posizionerà Pescara, accanto a Milano e Napoli, ma anche Parigi se Beatrice Avanzi, la conservatrice del prestigioso Museo d’Orsay, scrive che nemmeno in Francia esiste una collezione così importante, tanto prestigiosi i pezzi collezionati da Venceslao, della scuola napoletana ma anche di quella francese del XIX secolo della Scuola di Barbizon. 

LA PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE EUROPEA DEI GIORNALISTI AGRICOLI È L’ITALIANA LISA BELLOCCHI
La comunicazione agricola si protegga dalle fake news

ENAJ European Network of Agricultural Journalists (che riunisce le associazioni nazionali dei giornalisti specializzati nei temi agricoli dei Paesi UE ed aderenti ad EFTA, European Free Trade Association) ha per la prima volta una presidenza italiana.

La giornalista emiliana Lisa Bellocchi, già vice capo redattore Rai Emilia Romagna ed attualmente dirigente nazionale Unaga (FNSI), è stata eletta chairwoman nel corso dell’assemblea generale, svoltasi a Lubiana, in Slovenia, in concomitanza con la riunione informale dei ministri agricoli UE. Nel direttivo di ENAJ siedono anche Damien O’Reilly (Irlanda), Katharina Seuser (Germania), Jef Verhaeren (Belgio), Marjolein Van Woerkom (Paesi Bassi), Vedran Stapic (Croazia), Adrian Krebs (Svizzera) e Yanne Buloh (Francia).

Congresso Enaj. Lisa Bellocchi presidente. Tanto onore e….molti oneri!
In effetti… Appena tornata in Italia mi sono messa al lavoro: dobbiamo organizzare il primo incontro del nuovo Direttivo e non è facile incrociare gli impegni di tutti, radunandoci ognuno da un diverso Paese. Poi abbiamo in cantiere un importante Forum sull’informazione specializzata, con il Commissario europeo all’agricoltura, il polacco Janusz Wojciechowski: il suo portavoce ci ha già confermato la disponibilità e ne siamo molto lieti.
Qual è lo stato dell’arte dell’agro alimentare europeo ed italiano?
Siamo alla vigilia dell’entrata in vigore della nuova Politica Agricola Comune, la PAC, che porta con sé molte speranze ma anche molte polemiche. Non solo perché il budget complessivo dedicato al settore primario è diminuito, ma anche per la filosofia politica sottesa che non piace a molte organizzazioni agricole: essa mirerebbe ad una riduzione dello sviluppo economico del comparto. E poi bisogna ridisegnare un’Europa priva di un pezzo importante, dopo la Brexit. Per un’Associazione come ENAJ che mira ad unire i giornalisti agricoli tutti i Paesi UE ed EFTA (anche quelli per ora solo “candidati”) l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione è stata un vero dispiacere

Presidente, la sua visione strategica ed organizzativa per Enaj.
Enaj è un’organizzazione che si regge sul volontariato e sulle indicazioni operative che giungono al Direttivo attraverso le associazioni nazionali dei giornalisti agricoli: per l’Italia, UNAGA. Mio compito sarà continuare, assieme al Management Committee, il lavoro dei miei predecessori (il belga Jef Verhaeren, la tedesca Katharina Seuser, l’olandese Hans Siemes). Fiore all’occhiello di ENAJ sono i “low budget press tour”, cioè viaggi a costo nettamente contenuto, che permettono ai colleghi di conoscere le caratteristiche d’eccellenza delle diverse realtà agricole nazionali o regionali. In Slovenia abbiamo apprezzato l’impegno per lo sviluppo imprenditoriale delle piccole aziende agricole. Il prossimo LBPT sarà all’inizio di ottobre in Belgio, per conoscere un’area “gioiello” dell’orticultura mondiale; quella di Mechelen, nelle Fiandre. Ci sono due posti a disposizione anche per i colleghi di UNAGA. Ma anche durante il lockdown abbiamo lavorato sodo. Enaj ha organizzato webinar di alto profilo, con protagonisti internazionali.
Lei è componente autorevole nazionale di Unaga. Cosa può dare anche questo organismo a Enaj?
Le Associazioni nazionali sono i pilastri di ENAJ. Propongono LBPT e naturalmente collaborano ad organizzarli, come ha egregiamente fatto nei giorni scorsi DANS, l’Associazione slovena dei giornalisti agricoli. Spero proprio che -come in passato-  si riesca presto ad organizzare un “press tour” in Italia, che ha tantissime eccellenze da presentare nell’agro-alimentare. Ciò significa mettere a fattor comune le relazioni che ognuno di noi ha sul territorio, per individuare programmi e coperture. Ma il ritorno mediatico è interessante: i colleghi quando rientrano ai loro Paesi raccontano sui loro giornali, nelle loro tv e nelle loro radio ciò che hanno incontrato.
Quali sono i gap comunicativi di questo settore e cosa si può fare per migliorare?
Anche la comunicazione agricola sconta il rischio più dannoso oggi: quello delle fake news, delle falsità spacciate per vere, in buona o cattiva fede. Se l’errore è in buona fede, l’antidoto consiste nell’informare al meglio i giornalisti, perché a loro volta possano trasmettere notizie corrette e complete. E’ quello che l’Ordine dei giornalisti in Italia fa con la formazione permanente e che -senza vincoli giuridici e gratuitamente- anche ENAJ tenta di fare per i colleghi specializzati.

DONATO FIORITI

SPOLTORE: L’ASSESSORE CARLO CACCIATORE SI DIMETTE DAL SUO INCARICO IN GIUNTA

L’assessore Carlo Cacciatore si è dimesso. Una decisione, come ha spiegato lo stesso Cacciatore in una lettera al sindaco Luciano Di Lorito, maturata in seguito alla mancanza di stimoli. “Purtroppo –scrive- l’assessore le particolari condizioni in cui si sono dovute svolgere le attività in ambito politico e gestionale, dettate dal contrasto alla pandemia, non mi hanno più permesso di instaurare, nel suddetto ambito, rapporti interpersonali in grado di favorire un confronto diretto, reale e costruttivo. La mancanza di questi rapporti, essenziali per il mio modo di pormi ed esprimermi per il raggiungimento di risultati, non mi ha consentito, e non mi consente, di svolgere in maniera efficiente ed efficace il ruolo di assessore”. Il documento si conclude con i ringraziamenti al primo cittadino, alla maggioranza, al consiglio e alla giunta per la fiducia accordata in questi anni.

Grazie a Carlo e al suo contributo abbiamo raggiunto obiettivi importanti, a cominciare dal ruolo di capofila nell’ambito sociale sanitario” ricorda il sindaco Di Lorito. “Lo ringrazio a nome di tutta la città per l’impegno, la fedeltà e la capacità dimostrata sia nel primo sia nel secondo mandato. Gli siamo grati per quello che ha fatto, ma siamo certi che continuerà a dare un suo importante contributo anche da fuori della macchina amministrativa, continuando a collaborare con noi“. Le deleghe di Cacciatore (politiche sociali, della casa, ex Onpi, e servizi di pubblica utilità), non torneranno in capo al sindaco, che ha assicurato la nomina a breve di un suo successore.

L’AQUILA: UNA MOSTRA SUI MANOSCRITTI MINIATI RECUPERATI NEI CONVENTI ABRUZZESI

La mostra, curata da Andrea Improta e Cristiana Pasqualetti, vuole raccontare a un pubblico più ampio un percorso triennale di ricerca, di scoperta e di studio presentando nella regione di provenienza una selezione di preziosi manoscritti miniati, un tempo riposti nelle scansie e negli armadi delle biblioteche dei conventi francescani d’Abruzzo. I codici miniati tramandano anche le vicende di amanuensi e miniatori, di lettori e bibliotecari che, in momenti diversi e in luoghi lontani, si sono incontrati fra le pagine di uno stesso libro. Esemplare in tal senso è la storia dei volumi della Provincia francescana abruzzese, confluiti a Napoli a partire dal 1789 per iniziativa di Francesco Saverio Gualtieri, futuro vescovo dell’Aquila, e di altri funzionari dell’allora Real Biblioteca, che per vanto dell’istituzione e finalità conservative vollero trasferirli nell’antica capitale del Regno preservandoli da sicura dispersione. Fra questi spicca un nucleo di oltre cinquanta codici miniati fra Medioevo e Rinascimento, acquisiti dai frati nelle zone più diverse d’Italia e d’Europa per esigenze di insegnamento e di predicazione.
Acquisti mirati, donazioni e lasciti furono le principali modalità con le quali i frati si procurarono i libri: di qui la varietà anche stilistica degli esemplari selezionati per la mostra, spesso più antichi della fondazione stessa dei conventi o, addirittura, dell’Ordine. Non mancano i codici miniati in Abruzzo, ove quest’arte fiorì fra i secoli XIV e XV. In ambito francescano abruzzese ebbe origine persino il più importante trattato di miniatura medievale – il  De arte illuminandi – di cui è in mostra l’esemplare dell’Archivio di Stato dell’Aquila. Oltre ai libri di studio, da San Bernardino provengono numerosi codici liturgici di grande formato, utilizzati per le celebrazioni nei cori delle chiese e oggi conservati nella Biblioteca “Salvatore Tommasi” dell’Aquila. Fra gli esemplari scelti per la mostra spicca il Salterio-innario splendidamente miniato all’inizio del Cinquecento dal fiorentino Attavante degli Attavanti.
Con questa iniziativa si vuole contribuire a una più diffusa consapevolezza del ruolo cruciale degli archivi e delle biblioteche nella promozione della conoscenza e nella trasmissione delle eredità culturali.

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