GRAN GALÀ DELL’ORO VERDE A PESCARA
L’unione tra olivicoltori, comunità del GAL Terre Pescaresi e l’IPSSEOA “Filippo De Cecco”

È stato un GRAN GALÀ DELL’OLIO quello che si è svolto oggi, 3 dicembre, a Pescara, presso l’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Filippo De Cecco”, una festa di alleanza tra produttori, le CPT del GAL Terre pescaresi della Dritta e della Toccolana, il Consorzio Tutela DOP Aprutino Pescarese, l‘Associazione Città dell’Olio e l’Associazione Pastry& Culture, il Consorzio DOP PRETUZIANO COLLINE TERAMANE e quello DOP COLLINE TEATINE. Un tripudio di sapori che ha coinvolto tutti i partecipanti ma che ha dimostrato come nell’unione forte la valorizzazione dell’olio extravergine di oliva può contenere un messaggio da trasmettere alle nuove generazioni. 

La locandina dell’appuntamento pescarese

Erano in totale 27 le Aziende che hanno partecipato, con le loro bottiglie messe in bella vista sui tavoli abbelliti da composizioni e addobbi di fiori.  Ci sembra giusto menzionarle tutte perché dietro ogni organizzazione aziendale ci sono uomini e donne che fanno una gran fatica ad mantenere alta la tipicità e la qualità dell’EVO d’Abruzzo e meritano menzioni e plausi: FRANTOIO DELLA VALLE Pratola Peligna  AZIENDA AGRICOLA COLLE STELLE Loreto Aprutino,  AZIENDA AGRICOLA I GIARDINI DI GIULIO Tocco da Casauria  FRANTOIO OLEARIUS Cupello  SOCIETÀ COOPERATIVA AGRICOLA LORETANA P.A. (SCAL) Loreto Aprutino  AZIENDA AGRICOLA CIARCELLUTO ANTONELLA Moscufo AZIENDA GRICOLA PERSIANI Atri  AZIENDA AGRICOLA PIERLUIGI PACE Loreto Aprutino FRANTOIO MERCURIUS Penne  AZIENDA AGRICOLA DE JULIIS TIMANDO Pianella AZIENDA AGRICOLA SANDRO DI GIACOMO Pianella AZIENDA AGRICOLA FORCELLA Città Sant’Angelo VERDE ABRUZZO S.R.L.Città Sant’Angelo  AZIENDA AGRICOLA CARMELINA SONSINI Tocco da Casauria OLEIFICIO GOCCIA D’ORO Penne  AZIENDA AGRICOLA LA SELVOTTA Vasto  SOCIETÀ AGRICOLA ULIVI MAIOR Collecorvino  AZIENDA AGRICOLA IACOVELLA DAVIDE Chieti AZIENDA AGRICOLA TOMMASO MASCIANTONIO Casoli  AZIENDA AGRICOLA GAIA Città Sant’Angelo  AZIENDA AGRICOLA VILLA SIBI Moscufo  FRANTOIO MONTECCHIA Morro d’Oro  AZIENDA AGRICOLA RASETTI Loreto Aprutino CAPO COOPERATIVA AGRICOLA Pianella  AZIENDA AGRICOLA FRANCESCO CHIARIERI Pianella AZIENDA AGRICOLA ALFREDO RANIERI Rosciano  AZIENDA AGRICOLA GIUSEPPE SCORRANO Pianella

Adriana del Frantoio Olearius Cupello

 

Frantoio Olearius e Iacovella Davide

da sx: Stefano Di Giulio e Claudio Di Mercurio delle CPT GAL Terre Pescaresii La Toccolana e La Dritta

 

La Goccia d’Oro di Penne

Un ringraziamento speciale va alla dirigente scolastica Alessandra Di Pietro, da sempre in prima linea sull’asset degli specchi della cultura come generatori sociali di salvezza e bellezza: a lei l’arduo compito di veicolare il messaggio ai ragazzi dell’istituto De Cecco, il cibo e l’accoglienza sono cultura di espressione e l’olio extravergine di oliva entra di diritto nel bagaglio da traghettare verso il futuro. E se sul versante della formazione alberghiera il De Cecco si consolida ai vertici della preparazione, sul versante della terra che calpestiamo è Silvano Ferri il motore che traina passioni, volontà e qualità. Come presidente del Consorzio Tutela Dop Aprutino Pescarese riesce a fungere da collante fra tutte le espressioni produttive ed il territorio deve essergliene infinitamente e profondamente grato. 

Silvano Ferri, Presidente Consorzio Tutela DOP Aprutino Pescarese

 

 

CHI MINACCIO’ DI MORTE BRUNO D’ALFONSO DENUNCIATO DALLA POLIZIA

Si sarebbe subito pentito dopo che la polizia lo ha individuato come l’autore della minaccia di morte su instagram a Bruno D’Alfonso, secondogenito di Giovanni, il carabiniere pennese di 45 anni vittima delle Brigate Rosse. 28 anni, friulano di Udine, ha inteso scusarsi con Bruno D’Alfonso, il figlio di quel Giovanni, sposato e padre di tre adolescenti, ucciso nel giugno 1975 nel tragico conflitto a fuoco che segnò l’epilogo del sequestro di Vittorio Vallarino Gancia, vicino Acqui Terme.
Era maggio, quella minaccia si è concretizzata pubblicando la foto del padre di Bruno D’Alfonso su cui era stata tracciata una X rossa sul volto e la frase rivolta a Bruno: “Sei il prossimo”. L’altro ieri la svolta nelle indagini avviate dal personale pescarese diretto dal questore Luigi Liguori: il sequestro nell’abitazione del 28enne di smartphone e computer e la conseguente confessione agli agenti di essere colui che stavano cercando. L’accusa ora è: minaccia grave, aggravata cioè dall’inoltro della stessa con scritto anonimo e dall’aver commesso il fatto con finalità di terrorismo; il procedimento va avanti comunque d’ufficio. La vicenda risale a sette mesi fa quando Bruno D’Alfonso, originario di Manoppello, carabiniere in pensione, figlio dell’appuntato Giovanni D’Alfonso – perito nella storica sparatoria con le Brigate Rosse (uccisa anche Margherita Cagol, la moglie di Renato Curcio) – presentò un esposto alla Digos di Pescara in cui spiegava di aver ricevuto la mail anonima.
Nell’atto, inoltre, segnalava l’esibizione, avvenuta anche in un locale di Pescara il 25 aprile scorso, del gruppo musicale, “P38 La Gang”, i cui componenti sono stati recentemente perquisiti dalla Procura della Repubblica di Torino per istigazione ed apologia di reato, poichè nei loro testi si inneggia alle gesta delle Brigate Rosse. La Digos di Pescara, insieme ai colleghi del Centro operativo per la Sicurezza cibernetica della Polizia postale per l’Abruzzo, è riuscita a risalire all’utilizzatore del profilo Instagram da cui era partita la minaccia a Bruno D’Alfonso, rintracciando così il giovane friulano. La perquisizione è scattata l’1 dicembre su provvedimento della procura distrettuale dell’Aquila.
Gli agenti delle Digos di Pescara, Udine e Trieste e del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della polizia postale per il Friuli Venezia Giulia hanno controllato alcune abitazioni nella disponibilità dell’indagato a Trieste e a Udine. “Spero che questo coetaneo di mio figlio Paride abbia davvero capito che con certe storie non si può scherzare perchè la nostra è una tragedia che ha condannato la mia famiglia all’ergastolo del dolore”, commenta Bruno D’Alfonso.

Berardo Lupacchini

PENNE: POSTI LETTO ED ELETTROMIOGRAFO, LA GENTE URLA

Mancano posti letto al San Massimo, riunione urgente alla direzione generale alla Asl richiesta dalla Fials: si terrà martedì 6. L’iniziativa è del segretario regionale Gabriele Pasqualone che ieri mattina si è fatto sentire. “La situazione al pronto soccorso è quella che è, c’è una carenza di posti letto ed è per questo motivo che abbiamo chiesto un incontro urgente per la immediata riapertura della geriatria, al secondo piano dell’ala nuova”.
La vertenza dell’ospedale vestino resta naturalmente sempre calda. E’ di questi giorni il caso dell’elettromiografia impossibile da eseguire al San Massimo dove è presente l’apparecchiatura, ma che a causa dell’assenza di un neurologo (dopo il recente pensionamento) il servizio non viene erogato. Al distretto sanitario di base invece la neurologa c’è, ma non può utilizzare l’elettromiografo. Risultato: a Penne chi intende richiedere, attraverso il centro unico di prenotazione, di sottoporsi all’elettromiografia nulla può: tempi biblici, dice l’operatore. L’ospedale pennese aspetta ancora che sia riconvertito in presidio di base. Si aspetta cioè il nulla osta del nuovo governo.
E pensare che nel 2019, in piena campagna elettorale per le regionali, proprio l’attuale premier Giorgia Meloni, accompagnata dal futuro presidente dell’Abruzzo Marco Marsilio, non riuscì a visitare il San Massimo a causa del divieto dell’azienda sanitaria locale. Qualche giorno fa invece al San Massimo si è rivisto Domenico Pettinari del Movimento 5 Stelle. “Delineo un quadro di complessivo depotenziamento sia della struttura ospedaliera sia del personale. L’ospedale potrebbe essere un’eccellenza del nostro territorio. Mancano medici: ne deriva l’impossibilità di refertare dopo le 20 e nei week-end, tutto demandato all’ospedale di Pescara dove pronto soccorso e reparti si trovano sotto pressione.
A Penne l’area medica fino a novembre 2019 contava 40 posti letto suddivisi su 2 piani, ma Medicina 2 fu chiusa per lavori di tinteggiatura: tuttora l’Afo chirurgica del terzo piano, dopo i lavori di tinteggiatura e ristrutturazione, risulta essere però inutilizzata, privando l’ospedale di 9 stanze da 3 posti letto l’una; nonostante siano vuote e inutilizzate, il riscaldamento però funziona, quindi oltre il danno anche la beffa”.
Ancora Pettinari, vice presidente del consiglio regionale:“E’ stato generato un accorpamento tra Ortopedia, Chirurgia, Ginecologia, Otorino e Urologia causando enormi disagi. A peggiorare questo quadro, c’è un padiglione nuovo che al secondo piano potrebbe ospitare 22 posti letto e che però restano inutilizzati”. Se ne parlerà proprio martedì alle 10.
Berardo Lupacchini

GRANDE TEATRO E RISATE PARTENOPEE A CITTÀ SANT’ANGELO A CURA DELLA PROLOLOCO ANGULUM

Nella splendida location del Teatro Comunale il grande spettacolo “RITORNIAMO A RIDERE” con Giampietro Ianneo e Giovanni Caso,il celebre dott. Bruno Sarti di “Un Posto al Sole”. Alle ore 21.00 di giovedì 8 dicembre un evento di pura allegria: poesia, musiche classiche napoletane fino ad arrivare a momenti di vera esplosione gioia con Carosone, Totò, e Eduardo. Un mix di varietà e avanspettacolo, prosa e musica. Per non ritrovarsi senza un posto si consiglia di prenotare al seguente numero 368239223. Spettacolo gratuito.

PENNE: LEONARDO D’ADDAZIO PROCLAMATO CONSIGLIERE REGIONALE

La Giunta per le elezioni del Consiglio regionale dell’Abruzzo, riunita questa mattina, ha accertato il nome del candidato che sarà proclamato eletto a seguito delle dimissioni del consigliere regionale Guerino Testa. Il nuovo componente dell’Assemblea legislativa d’Abruzzo sarà Leonardo D’Addazio, secondo candidato non eletto nella lista circoscrizionale di Pescara, del partito di Fratelli d’Italia. Il primo non eletto era il dott. Sabatino Trotta, morto nel 2021. La proclamazione ufficiale del nuovo Consigliere regionale avverrà oggi, alle 13.30. nel corso della seduta dell’Ufficio di Presidenza.

ADDIO AD ALFREDO PAGLIONE
Il cordoglio di Mattoscio “Ci lascia le sue opere e la bellezza di chi sapeva guardare oltre”

La Fondazione Pescarabruzzo si unisce al cordoglio per la perdita di Alfredo Paglione, gallerista e mecenate italiano, nato a Tornareccio (Chieti) il 3 marzo 1936. Ha allestito mostre d’arte negli USA, in Canada, in Giappone e in vari paesi del Sud America, oltre che nella sua “Galleria 32”, in Piazza della Repubblica 32 a Milano, diventando il crocevia di tutti i più grandi nomi del panorama artistico nazionale ed internazionale del secondo ‘900. Paglione è stato, tra le altre cose, il collezionista che più di tutti ha donato all’Abruzzo opere di enorme valore artistico (circa 1500). Alla Fondazione Pescarabruzzo ha donato l’intera collezione dedicata all’arte figurativa: 131 opere tra dipinti, serigrafie e sculture, dal 2021 esposte in mostra permanente all’Imago Museum di Pescara. Un ricco novero di artisti, ben 73 tra pittori e scultori, attivi soprattutto nella seconda metà del Novecento (tra i quali Ortega, Hernandez, Mensa, Maya, Quetglas della realidad spagnola; Rivers, Caroll, Forrestall e altri tra gli autori nordamericani; AligiSassu, Omar Galliani e Ruggero Savinio della scuola figurativa italiana).

«Ho voluto rendere visibile questa mia sfida a favore dell’arte per immagini, della grande arte italiana ed europea, creando nella mia regione un’isola felice  per offrire una bellezza da contemplare, soprattutto per i giovani», scriveva Alfredo Paglione nel volume Una vita per la bellezza, edizioni Crocevia 2016.
«Alfredo, oltre alla importante donazione fatta alla Fondazione Pescarabruzzo, ha liberamente offerto le sue opere, acquisite lungo una vita intera, a tante altre istituzioni e musei dell’Abruzzo: Vasto, Atessa, Chieti, all’Università degli studi Chieti-Pescara e tante altre città. La gratitudine della Fondazione per il suo gesto a favore della comunità abruzzese e dei suoi concittadini è infinita. Lascia in eredità le sue opere ma anche tanto di sé: la bellezza di colui che sa guardare oltre», ha dichiarato Nicola Mattoscio, Presidente della Fondazione Pescarabruzzo.

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