PARCO DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA: VIETATO CERCARE E RACCOGLIERE TARTUFI E FUNGHI
De Fabritiis dell’Associazione Tartufai Vestini: troppi vincoli, si torna indietro di 30 anni

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – I tartufi sono funghi ipogei, ovvero crescono sottoterra, nel terreno accanto alle radici di alcuni alberi, in particolare querce, ma in questo periodo autunnale crescono anche nelle faggete, con i quali stabiliscono un rapporto simbiotico, Tuber uncinatum Chatin

Il Tartufo Nero Uncinato o Scorzone Invernale (Tuber Uncinatum Chatin) è molto simile al Tartufo estivo, tanto da essere considerato da molti studiosi una sua variante. La scorza (peridio) è costituita da grosse verruche prive di striature trasversali, con la caratteristica forma ad uncino; una volta giunto a completa maturazione, la polpa (gleba) raggiunge una colorazione cioccolato più o meno intensa. Il suo profumo è intenso ed aromatico, mentre il sapore è avvolgente, in grado di spiccare su ogni portata.”

Quest’antica tradizione della raccolta del tartufo appartiene agli uomini e va praticata correttamente, in modo da non mettere a rischio la conservazione di questo patrimonio naturale unico al mondo.

E con la nuova bozza di regolamento che si persevera a una visione della protezione solo negativa, fondata su divieti e vincoli, perdendo completamente di vista sia i caratteri “naturalistici – scientifici ” sia quelli “culturali-educativi e ricreativi”.

Dovrebbe partire La terza stagione, che concretizza la sfida del prossimo futuro, e che mira a declinare in maniera nuova il concetto di valorizzazione, incentrata su due prospettive economiche, sociali e culturali emergenti: green economy e beni comuni.

Ma, con questo nuovo regolamento torniamo indietro di 30 anni, che i parchi non siano solo  una siano una palla al piede dell’ Abruzzo !                                                                                                                                                                                                         

Il Presidente dell’Associazione Tartufai Vestini Gianni De Fabritiis 

PERAZZETTI: LA VERITÀ SUI RIFIUTI A CITTÀ SANT’ANGELO

“Sul quotidiano Il Centro, dell’edizione di mercoledì 23 settembre 2020, viene riportata una dichiarazione, da parte del capogruppo dell’opposizione che, però, non corrisponde alla realtà e, per essere onesti e corretti con i cittadini, bisogna raccontare il vero.” Così il Sindaco di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti commenta la notizia:” Se la raccolta differenziata, oggi, ha raggiunto il 70% ed è funzionante, è perché questa Amministrazione ha dovuto barcamenarsi dal primo giorno, affinché l’idea del porta a porta si concretizzasse. Ci siamo trovati davanti una situazione paradossale – prosegue Perazzetti – con un piano industriale completamente sbagliato e con conti totalmente errati. Tant’è vero che la società Ambiente, ha chiesto un incontro ufficiale per rivedere tutto il piano perché, chiaramente, con quello attuale, non riesce a sostenere i servizi. Questo è frutto dello studio sottoposto dall’ex amministratore di Ambiente spa. Siamo costretti a rincorrere il fallimento progettato dai predecessori. Se oggi funziona il porta a porta, è perché abbiamo settato il nostro interesse esclusivamente su quella situazione per farla riuscire.

Ad esempio – continua il primo cittadino angolano – mancava la raccolta dei pannolini, del verde domiciliare e delle attività commerciali. Per fornire questi servizi, purtroppo, Ambiente si è trovata senza personale a garanzia delle prestazioni richieste. Tutto questo dedalo di problematiche reali, nasce dal fallimentare piano industriale ideato dalla sapiente conduzione del Dott. La Torre, poi sollevato dall’incarico per palesi motivi. Per far sì che prendesse il via la raccolta casa per casa, questa amministrazione ha svolto diversi incontri con Ambiente spa, per sanare tutte le criticità, figlie di un malpensato piano. Un conto è dire di voler avviare la raccolta differenziata, un altro conto, poi, è realizzarlo concretamente. Ripeto, se si è raggiunti il 70% lo si deve solo ed esclusivamente a questa nuova gestione che ha sanato un progetto nato male e che avrebbe affossato tutta la comunità.”

Sulla questione, interviene anche Simona Rapagnetta, assessore con delega alle società partecipate:” Il problema del verde pubblico, è legato ad un’oggettiva inadeguatezza dei contratti che non è assolutamente riconducibile all’attuale gestione di Ambiente anzi, al contrario, è figlia del passato. La certezza assoluta è che le competenze acquisite nel lungo percorso di studi, completato dalla Dottoressa Francesca Sagazio, attuale Vice Presidente di Ambiente s.p.a., rappresentano un apporto prezioso al fine di risolvere le innumerevoli problematiche che, quotidianamente, si riscontrano e che vengono sanate grazie alla sua lungimiranza e capacità di risoluzione delle criticità.

Far passare il concetto che chi spende anni di studi sui libri, completando con merito i percorsi universitari, sia una persona non adeguatamente capace, significa screditare l’intero sistema di istruzione italiano. Questi accordi, esistevano prima della realizzazione del porta a porta e sarebbero dovuti essere ricalibrati su una diversa modalità di raccolta rifiuti che passava da quella stradale, a quella casa per casa. Non è difficile da comprendere, se si studia, che questo avrebbe comportato un maggiore dispendio di risorse, sia di personale e sia di tempo. Per quanto riguarda, invece, le discariche abusive presenti sul territorio, queste fanno principalmente riferimento a tratti di strada di competenza provinciale. Una problematica che esiste ormai da decenni, ed è stato un problema trasversale che ha investito tutte le amministrazioni comunali precedenti.

Le fotografie, pubblicate a mezzo social, sono assolutamente forvianti. Questa amministrazione, unitamente ad un lavoro svolto con Ambiente spa, con l’apporto strategico e qualificato dell’avvocato Vice Presidente, Francesca Sagazio, ha trovato un’interlocuzione formale che ha portato a definire il problema con la chiusura, da parte della provincia, di questi punti critici. Questo dovrà essere il deterrente per eliminare un annosissimo problema che attanaglia il territorio angolano da decenni.”

A L’AQUILA LA PIVEC DI FARINDOLA PARLA DELLE EMERGENZE AFFRONTATE SUL TERRITORIO VESTINO

Ieri, a L’Aquila si è svolta l’ultima giornata di OltreMet, l’evento annuale, promosso da Cetemps , in collaborazione con UnivAq, che chiamano a confronto sui temi più attuali della Meteorologia, disciplina trasversale che ha un ruolo sempre più importante nella società. Le applicazioni spaziano dal monitoraggio e previsione di eventi disastrosi, legati ai fenomeni atmosferici, alla gestione ottimale e sicura della rete di trasporti e di approvvigionamento energetico, al supporto alla filiera agro-alimentare e produttiva, alla salvaguardia dell’ambiente e della salute umana e molto altro ancora. Per questa ragione, gli attori coinvolti nella generazione, nell’utilizzo e nella disseminazione delle informazioni meteorologiche non appartengono ad una sola categoria, ma si estendono dalle università ed enti di ricerca, agli enti pubblici di Protezione Civile ed unità Amministrative, alle associazioni di professionisti ed amatori, e al singolo cittadino. OltreMet è l’evento annuale, promosso dal CETEMPS, che  li chiama a confronto sui temi più attuali. Quest’anno il tema principale è stato: “I volontari di Protezione Civile come Sentinelle”.

Tra i relatori delle tre sessioni di covegno, insieme al Direttore di Cetemps, Univaq e Lares, relatrice è stata anche la Volontaria P.i.v.e.c Farindola Fabiola Frisa, delegata dal Coordinatore Vincenzino De Berardinis.

I temi affrontati, oltre ad aver esposto un sunto sulle varie emergenze dal 1997 ad oggi e sulle attività svolte, sono stati i settori di rischio idrogeologico, geologico, sismico e di ogni altro evento che potesse mettere in pericolo l’incolumità delle persone, degli animali e dei beni, sul nostro territorio di Alta Area Vestina e il ruolo importante e indispensabile che ha giocato il volontario nelle emergenze e soprattutto in quest’ultima, come figura di supporto non solo per la popolazione, ma anche per le istituzioni.

PENNE: IL LEONE ALLA SUA PRIMA NOTTE DI QUIETE

A modo suo era un personaggio pittoresco. Chi non lo conosceva bene, lo ha bollato come un invadente signore che incontravi ovunque. Tony D’Angelo, scomparso a 77 anni, aveva tanti limiti come ciascuno di noi, ma ha avuto un pregio: la bontà. Si è interessato da sempre del suo amato fratellone Giuseppe, speciale perché più normale di noi tutti. E Tony ha dato l’anima per lui, lo ha seguito senza lasciarlo mai. Ha avuto un’esistenza non facile lo stesso Tony che era vissuto un periodo in un collegio e poi aveva fatto un’esperienza a Desenzano dove in un albergo fece di tutto. Poi il passaggio alla Rizzoli in cui raggiunse l’apice professionale come ispettore alle vendite. Fu sfortunato perché fini’ nel tritacarne del caos legato alla gestione di Bruno Tassandin. Tornò a Penne per dedicarsi al fratello. Si distinse come direttore artistico in Abruzzo. Tony era un personaggio antipatico e invadente per i più, ma un uomo alla disperata ricerca di serenita’. Non solo per lui. Un ottimo cuoco tanto da vincere alcune gare. Era così: prendere o lasciare. Molti l’hanno lasciato, io (e non solo) l’ho preso. Ciao  Leone anche da Paolo Minnucci nostro caro amico. Lassù una cucina ti aspetta…

EVENTI: A PENNE DUE GIORNI DEDICATI ALLA MUSICA CLASSICA

Penne (Pe), 25 settembre 2020. Due giorni dedicati alla musica classica alla presenza di artisti fama nazionale. L’iniziativa è promossa dall’assessorato comunale alla cultura. Sabato 26 settembre, nella sala consiliare del Chiostro di San Domenico, a partire dalle ore 17, si terrà la tavola rotonda dal titolo “L’Abruzzo… e la cultura”, a cui parteciperanno il M° Nazzareno Carusi e il M° Sergio Prodigo. A seguire, è previsto il concerto “Reminiscenze d’opera” di Sacha De Ritis (flauto) e Michela De Amicis (pianoforte). Domenica 27 settembre 2020, sempre nella sala consiliare del Chiostro di San Domenico, alle ore 18, si terrà il concerto “Pagine d’arpa” di Davide Burani. I due eventi rientrano nel programma “La Musica meravigliosa al tempo del Covid”. «Vogliamo ripartire con determinazione e lo vogliamo fare con eventi musicali di qualità – ha detto l’assessore Gilberto Petrucci -. Eventi che hanno l’obiettivo di valorizzare il nostro territorio e puntano a rilanciare la cultura che, a causa dell’emergenza sanitaria, purtroppo, ha subito un duro colpo». I concerti sono gratuiti.

Per informazioni:

Dott.ssa Annalisa Massimi

328/92.31.401

AGBE E COMUNE DI SPOLTORE INSIEME PER LA CAMPAGNA NAZIONALE “ACCENDI D’ORO ACCENDI LA SPERANZA” CONTRO I TUMORI INFANTILI

Dal 21 al 27 Settembre è in programma la campagna di sensibilizzazione sul cancro infantile “ACCENDI D’ORO ACCENDI LA SPERANZA” promossa da FIAGOP. A partecipare alla campagna ci sarà anche il comune di Spoltore, in collaborazione con l’AGBE (Associazione genitori bambini Emopatici): venerdì 25 settembre, come già accaduto l’anno scorso, il convento cinquecentesco di San Panfilo si illuminerà d’oro a partire dalle 20.30. Un’iniziativa curata dal sindaco Luciano Di Lorito, dal presidente della commissione cultura Angela Scurti e dall’assessore alla pubblica istruzione Roberta Rullo.

Il Convento si aggiungerà dunque ai luoghi simbolo che si illumineranno d’oro durante la settimana: tra i tanti il ponte Ennio Flaiano a Pescara. La campagna “Accendi d’Oro, accendi la speranza” farà risplendere di luce dorata templi, chiese, ponti, fontane e castelli per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sui problemi e le necessità dell’oncoematologia pediatrica. L’oro è il colore che ci ricorda quanto siano preziosi i bambini e gli adolescenti colpiti dal cancro, la principale causa di morte per malattia nei bambini. Ogni giorno ci sono quasi 700 nuovi casi di cancro infantile in tutto il mondo. In Europa, 35.000 casi ogni anno. In Italia, circa 2.400. Di questi, l’80% guarirà; il 20% non supererà la malattia. In Europa muoiono ogni anno circa 6.000 bambini. Con una maggiore sensibilizzazione sul cancro infantile, si avranno maggior consapevolezza dei primi sintomi, diagnosi più precoci, un aumento dei finanziamenti alla ricerca, terapie più adatte e più mirate ai bambini e, in ultima analisi, un miglioramento nei risultati di cura dei bambini con diagnosi di cancro pediatrico.

FIAGOP invita tutte le cittadine e i cittadini a partecipare alle cerimonie d’illuminazione dei monumenti, e ad indossare un Nastrino dorato, simbolo dell’oncoematologia pediatrica, con cui scattare una foto da condividere sui social scegliendo uno degli hashtag dedicati all’iniziativa: #accendidoro, #iostoconfiagop, #GoGold, per esprimere vicinanza, riconoscere apertamente il coraggio, la forza e la resilienza dei bambini e degli adolescenti impegnati a combattere il cancro, esprimere solidarietà ai loro fratelli, all’intera famiglia, perché, come diciamo sempre in Fiagop, “quando si ammala un bambino, tutta la famiglia si ammala con lui”. A differenza di altri nastri di sensibilizzazione, che simboleggiano una specifica malattia, il Nastrino dorato rappresenta decine e decine di tipi di cancro infantile, per molti dei quali, nonostante i passi in avanti della ricerca clinica negli ultimi decenni, purtroppo una cura non esiste ancora. Dal sito accendidoro.it si può anche scaricare la sagoma del nastrino da scaricare, colorare e decorare secondo la propria fantasia, e diffondere sui social, utilizzando gli hashtag indicati su www.accendidoro.it.

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PIANELLA: WEEK END ALL’INSEGNA DEL TENNIS 

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AMARCORD PENNE CALCIO

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