Una lettera, un appello, un grido politico di chi è costretto ad amministrare uno dei luoghi più caratteristici dell’area vestina ed è come se abitasse al centro di un’arena minata, terra di eccellenze come il rinomato pecorino, di gente buona e volenterosa ma in grande difficoltà. Questa fine pandemia rischia di lanciare una linea di demarcazione netta fra gli ultimi ed i primi, e Farindola, perché è proprio di questo paese che parliamo, non merita di essere dimenticato solo perché più lontano. Ospitiamo volentieri la lettera che il Sindaco Lacchetta ed il vice Labricciosa hanno inviato, fatene eco tutti perché non è solo di Farindola che si finirà di parlare ma di tutte le aree interne che, lentamente, diventeranno sempre più interne e non meritano selezioni altre che pregiudichino ancor di più uno spopolamento doloroso.

LETTERA APERTA A POLITICI ED ISTITUZIONI

Carissimi tutti, vogliamo rendervi partecipi di alcune difficoltà e problematiche che il Comune di Farindola, al pari di altri comuni delle aree interne, quotidianamente affronta e con le quali cerca stoicamente di sopravvivere. La grave crisi economica che dal 2008 interessa la Nostra Nazione – resa ancora più severa dalle calamità naturali che hanno interessato il centro Italia a partire dal sisma 2009 – unitamente alla grave depressione demografica e alla perdita di servizi essenziali, determina una particolare condizione di disagio socio-economico. Inevitabilmente, tutti gli asset essenziali – Salute, Mobilità, Istruzione e Attività Produttive – risultano compromessi, determinando la perdita dei diritti costituzionali essenziali dei nostri concittadini.
Farindola, in particolare, vive quotidianamente, in aggiunta alle problematiche sopra sintetizzate, anche il calvario psicologico depressivo legato alla tragedia di Rigopiano.
Ad oggi, tante promesse, tante manifestazioni di vicinanza, ma alcuna evidente attuazione di seppur piccole progettualità. Tornando nel merito, negli ultimi mesi viene meno il rispetto dei diritti fondamentali che la nostra Costituzione prevede, in quanto non sono garantite le condizioni minime di sicurezza stradale, con una viabilità provinciale ridotta a mulattiera e con conseguenti problematiche legate, oltre che alla sicurezza, anche alle manutenzioni straordinarie che, ineluttabilmente, si rendono necessarie. Questo si riflette negativamente anche sui flussi turistici, scoraggiati o meglio impossibilitati a fruire bucolicamente e in sicurezza delle nostre bellezze di cui il nostro territorio è naturalmente dotato. Ancora, la particolare criticità viaria determina tempi di percorrenza verso l’Ospedale di Penne che non garantiscono il rispetto dei tempi
della rete di emergenza – urgenza, compromettendo quindi il sacrosanto diritto alla salute di ciascun cittadino.
Diritto alla salute messo fortemente in discussione anche dai continui tagli strutturali e di servizi attuati al nosocomio Vestino, con la perdita di posti letto, personale e attrezzature.A tutto ciò si aggiunge la decisione della società del trasporto pubblico regionale TUA che, con ordine di servizio n°156/2021, dal 21 Aprile 2021 sopprime definitivamente il terminal degli autobus di Farindola, con conseguente trasferimento del personale e soppressione dell’unica corsa diretta Farindola – Pescara, creando ingenti disagi non solo al personale dipendente ma anche i numerosi studenti costretti a raggiungere il capoluogo di provincia per motivo di studio. L’auspicio, da buon padre di famiglia, è che la Politica provinciale e regionale, torni a difendere i diritti di ciascun cittadino, specie quelli più in difficoltà con azioni e progettualità concrete e veloci che siano in grado di ridare speranza e alla prospettiva di un futuro dignitoso alla nostra comunità.

Il Sindaco Dott. Ing. Ilario Lacchetta
Il Vice Sindaco Dott. Luca Labricciosa

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