Caparrone al veleno

COLLECORVINO – Sarà il prossimo sindaco a decidere se a Caparrone si riattiverà la discarica ex De Meis per mano della Deco dei fratelli Di Zio. Il parere del Comune, commissariato da mesi, sarà infatti determinante. Ma l’ente, ha decretato la Cassazione dirimendo una lunga lite, deve liquidare al vecchio proprietario, Nicola De Meis, 1 milione 800.000 euro più interessi. Sulla discarica sono almeno 2.000 i no dei cittadini.

 

Il progetto della Deco (un milione 300 mila metri cubi di rifiuti non pericolosi da trattare in 13 anni) mira anche a mettere in sicurezza il sito di Caparrone, inattivo, dove però 148.000 metri cubi di vecchio pattume sono coperti da un metro e mezzo di argilla il cui liquido accumulato è un problema. “Abbiamo denunciato alla procura della Repubblica – spiega Vittorio Forte di RipaMare – una serie di illegalità e di connivenze che chiamano in causa anche il dirigente Franco Gerardini del servizio regionale dei rifiuti. Vogliono puntare sull’imminente emergenza che si creerà dopo la saturazione di Colle Cese per riaprire con la forza Caparrone!”. Umberto Freres, presidente di RipaMare, ha intanto presentato il progetto IDEA, un piano per l’integrazione di energie alternative che si fonda anche su un termovalorizzatore da realizzare accanto al cementificio di Pescara. Lo sta studiando l’università pescarese.

 

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