LORETO APRUTINO: JENNIFER DELLE MERAVIGLIE IN CUCINA…E NON SOLO

Jennifer DI Vincenzo, giornalista di Loreto Aprutino, è il volto di Rete 8 che entra quotidianamente nelle nostre case per raccontarci quanto è buono l’Abruzzo. Lo fa con Chef in cucina, la striscia sulle ricette semplici ma gustose da copiare e rifare a casa, lo fa non dimenticando di dedicare attenzione anche a chi soffre di intolleranze alimentari o a chi, eticamente, sceglie di rinunciare alla carne o ad altri derivati animali. Al suo fianco i grandi cuochi della ristorazione abruzzese che lei accompagna nel difficile compito di cucinare e comunicare. Lo fa anche scrivendo: suoi gli opuscoli editati e distribuiti da Il Centro e dedicati ogni volta ad un tema diverso legato sempre al cibo e a quell’arte che si svolge ai fornelli, che tale è per diritto di amore. Dal mese di ottobre, poi, ogni martedì alle 20.30 sempre su Rete 8, conduce Lezioni da chef, cucina e territorio un programma che accende i riflettori sempre sull’Abruzzo e sulle sue eccellenze più autentiche, alcune addirittura sconosciute. Un format di approfondimento sull’origine della filiera enogastronomica che, nel suo finale, diventa gusto e sapore per il nostro palato ma che racchiude anche storie di fatica e sacrifici dei produttori. Ci racconta anche quelle, la nostra Jennifer perché, ed è qui la originalità del programma che lei ha ideato, progettato e realizzato, sono proprio i retroscena a fare grande la scena, sono le storie degli uomini e delle donne a conferire il valore ai prodotti. Lo chiamano identità di tradizione, lei, con un sorriso che punta al cielo, lo chiama cuore. Perché a quel cuore dell’Abruzzo ha dedicato tutta se stessa, fin da giovanissima. La caparbietà nel farsi le ossa è stato l’allenamento iniziato proprio nella redazione de Lacerba e poi ha preso il volo, esplorando le vette come la regina delle aquile. Talento, sensibilità e tanto studio. Se prima era lei a mettersi a disposizione del territorio e delle sue eccellenze, oggi quel territorio non può più fare a meno di lei. “Jenny dei pirati” la chiamo affettuosamente, non certo perché lei condivida con il personaggio dell’Opera da tre soldi una esistenza fattuale ma il fuoco negli occhi potrebbe essere lo stesso. Proprio perché è riuscita ad entrare e mettere in subbuglio un mondo di chef maschili, tradizionalmente custodi gelosissimi di segreti, e a renderlo più aperto, ironico ed affascinante. Infine perché siamo sicuri che il futuro riserverà alla sua bravura talmente tante soddisfazioni che, come fa capire Jenny, “ ignorate chi son io per davvero…chi son io non c’è nessuno che lo sa…tutta vele e cannoni il vascello pirata la bandiera isserà”

SdL

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