A Penne si è duscusso di femminicidio

PENNE – A Penne un importante convegno sul femminicidio organizzato dall’Associazione Donne Vestine, dall’UDI di Pescara in collaborazione con l’amministrazione comunale di di Penne.

Presenti tra gli altri l’ex Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Pescara, dott. Nicola Trifuoggi, la Consigliera di Parità della Regione Abruzzo, prof.ssa Letizia Marinelli e la prof.ssa Rosanna Marcodoppido, responsabile nazionale UDI. A poche mesi dall’attesa ratifica della “Convenzione di Istanbul” contro la violenza sulle donne e a pochi giorni dalla scadenza per la conversione in legge del D.L. 93/13, si è discusso a Penne -davanti ad una platea gremita – dei progetti per prevenire il femminicidio e lottare contro la violenza sulle donne. L’avv. Silvia Di Salvatore, coordinatrice dell’incontro, ha ribadito il ruolo che deve avere la scuola su questo tema: “Abbiamo un dovere essenziale, quello di formare i giovani al rispetto di principi di uguaglianza e di civiltà. E abbiamo il dovere di indignarci davanti a ogni forma di violenza. Penso che la scuola abbia un ruolo fondamentale per trasmettere questi valori di cambiamento”. Quali sono le cause della violenza? E quali gli strumenti per affrontarla? Queste le domande poste dagli studenti alle quali hanno risposto i relatori del convegno aperto dalla Dott.ssa Francesca Magliulo dell’UDI di Pescara “Dobbiamo conoscere di più il fenomeno, le donne vittime di violenza devono avere la possibilità di uscire dal silenzio e trovare le risposte necessarie per denunciare e per essere accompagnate nel percorso di una nuova e diversa vita”. Per dare a queste donne un sostegno concreto ha chiesto al Sindaco del Comune di Penne di individuare nel prossimo bilancio comunale uno capitolo specifico e prevedere delle risorse. Il Sindaco RoccoD’Alfonso ha rimarcato la necessità di una rivoluzione culturale mentre la Consigliera Margherita D’Agostino ha parlato dell’adesione del Comune di Penne alla convenzione NO MORE e delle iniziative che l’Amministrazione intende assumere. Il Dott. NicolaTrifuoggi, ex Pocuratore Capo della Procura della Repubblica di Pescara ha evidenziato la difficoltà delle vittime a denunciare per non creare problemi giudiziari all’autore o per timore di ritorsioni, ed ha insistito sulla specializzazione degli addetti ai lavori e la formazione di tutti gli operatori del settore, combinando le conoscenze degli studiosi delle scienze comportamentali con l’esperienza professionale degli operatori. Spesso l’uccisione di una donna è solo l’estrema conseguenza di violenze fisiche, psicologiche, sessuali e verbali – ha detto la prof.ssa Rosanna Marcodoppido dell’UDI Nazionale. Si uccidono donne per un senso di possesso/proprietà nella maggior parte dei casi. La donna deve trovare la forza di denunciare e questa forza va ricercata nell’esperienza di ciascuna e nella ritrovata espressione di sé. Il progetto Pares e la rete tra le istituzioni sono allo stesso tempo deterrenti e strumenti contro la violenza- ha sottolineato Letizia Marinelli, Consigliera di Parità della Regione Abruzzo. A seguito del successo del convegno e della soddisfazione espressa dal Dirigente Scolastico, dott. Andrea Buzzelli, altre iniziative saranno programmate a breve.

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