PENNE – Nei quartieri e nelle zone dove il contagio è stato più aggressivo si concentreranno i tamponi che la Asl sta per far partire diffusamente a Penne e negli altri centri sorvegliati speciali per effetto della zona rossa in vigore dal 25 marzo fino a lunedì di Pasquetta, salvo proroghe alle quali nessuno vuole pensare. Mario Semproni, il sindaco, si sarebbe fatto sentire con la Regione. Di tanti tamponi ci si può fidare, secondo i sindaci, per capire come effettivamente la popolazione sia davvero toccata dal coronavirus.  L’operazione dei tamponi a tappeto, annunciata dal governatore della Regione Marco Marsilio, comincerà subito dopo Pasqua ed interesserà, oltre ai contatti diretti dei contagiati nelle aree più colpite, anche quei soggetti fin qui più esposti come dipendenti comunali, operatori ecologici, uomini delle forze dell’ordine, addetti ai supermercati, anziani a rischio e persone immunodepresse. La situazione a Penne evidenzia come l’attualità del dato di un centinaio di casi positivi (di cui otto decessi) si riferisca specialmente a qualche settimana fa. L’esame è naturalmente ancora in corso di oltre 1.100 test fin qui passati fra le mani dei tecnici del laboratorio specializzato di Pescara: gli ultimi elaborati sono del 25 marzo. Non vengono comunque forniti dal servizio sanità della Regione i dati sui guariti. “I dati confermano questo, cioè che la curva dei contagi è stabile per cui pensiamo che le misure rigorosamente osservate dalla nostra gente funzionano”, spiegano da Penne l’assessore Gilberto Petrucci e da Civitella Casanova il sindaco Marco D’Andrea: questi è alle prese con 24 casi di positività di cui due vittime, di cui una a Vestea. L’ospedale pennese, tutto dedicato al virus, ha una pressione meno forte rispetto al recente passato. Nel frattempo, si è insediata l’unità speciale di continuità assistenziale basata a Penne dove i medici, ingaggiati dalla Asl, sorvegliano perché infettate le persone isolate nelle proprie abitazioni senza che esse abbiano bisogno di ricorrere alle cure ospedaliere. Sul versante della Brioni, l’alta sartoria maschile che dà lavoro a mille vestini la cui produzione è sospesa fino al 13 aprile, è scattata dal 12 marzo la casa integrazioni ordinaria fino a lunedì. L’azienda anticiperà alle normali scadenze mensili le spettanze, garantirà il godimento delle ferie residue al 31 dicembre 2019, anche retroattivamente a decorrere dal 12 marzo e consentirà la monetizzazione delle ex festività maturate al 31 dicembre scorso fino a un massimo di 27 ore.

 

Pin It on Pinterest

Share This