L’Unità Semplice Dipartimentale di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Penne resterà operativa a pieno ritmo anche durante le vacanze estive. Per fine luglio conteremo oltre 100 interventi chirurgici eseguiti, nonostante il blocco delle sale operatorie di 3 mesi causa Covid-19. Questo significa che, dal momento della riapertura, stiamo recuperando la lista d’attesa della parte interventistica, come pure delle visite specialistiche. Non solo: dopo 15 anni, in accordo e sinergia con la Direzione sanitaria e il Dipartimento chirurgico della Asl di Pescara, stiamo riaprendo anche l’ambulatorio dell’ospedale di Popoli dove, ugualmente, intendiamo riattivare a breve la sala operatoria, al fine di potenziare i servizi territoriali rivolti agli utenti e ridurre al minimo i disagi dei pazienti, dimostrando le eccellenze del nostro sistema sanitario pubblico”.

A dirlo è il Responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale del ‘San Massimo’ di Penne, il dottor Francesco Berni Canani, che ha assunto l’incarico nel gennaio 2019, dopo più di 10 anni trascorsi presso l’Ospedale Maggiore di Bologna, e che ha inteso tracciare un bilancio inerente la ripresa delle attività nel periodo post-Covid-19.

La fase del lockdown ha imposto anche al Reparto di Otorinolaringoiatria del ‘San Massimo’ una riorganizzazione complessiva delle proprie attività, con l’obiettivo di scongiurare qualunque minima possibilità di trasmissione del virus, a tutela dei pazienti e degli operatori, Oss, infermieri e medici – ha sottolineato il Responsabile Berni Canani –, seguendo in maniera capillare tutte le indicazioni giunte dalla Regione Abruzzo, dalla Protezione civile, dal Dipartimento regionale Salute e, non in ultimo, coordinate con l’Azienda sanitaria, rivolgendo ogni energia possibile alla battaglia contro il Sars-Covid-19. Da settimane però le attività tipiche del reparto sono riprese, con un impegno e un’abnegazione esemplari da parte di tutto il reparto e il personale, al fine di recuperare quel tempo ‘congelato’ dando esempio di efficienza ed efficacia. Il primo passo è stato l’aver deciso che l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Otorinolaringoiatria del ‘San Massimo’ sarà pienamente operativa per tutta l’estate, garantendo prestazioni specialistiche ambulatoriali, visite e interventi.

A fine luglio conteremo più di cento interventi chirurgici eseguiti a Penne, ed è un dato straordinario tenendo conto del blocco di tre mesi della sala operatoria e che nei primi sei mesi del 2019 avevamo comunque effettuato 113 interventi. Abbiamo anche ripreso gradualmente, sempre nel rispetto delle indicazioni per la prevenzione del contagio da Covid-19, anche l’attività ambulatoriale con più di 10 visite specialistiche eseguite ogni giorno. Dunque, in accordo con la Direzione sanitaria della Asl e del Presidio Ospedaliero, abbiamo strutturato un percorso che ci consentirà, in tempi brevissimi, di smaltire tutta la lista d’attesa per le visite specialistiche di otorino creatasi a causa della temporanea chiusura degli ambulatori durante il periodo del lockdown”.

Ma non solo Penne: la riorganizzazione delle attività sul territorio porterà importanti novità anche per l’Ospedale civile di Popoli, il ‘Santissima Trinità’, “dove, dopo 15 anni, con la Direzione Sanitaria e con il Dipartimento chirurgico della Asl di Pescara, abbiamo riaperto l’ambulatorio di otorinolaringoiatria per venire incontro alle esigenze della popolazione residente nell’area. Tradotto: a breve, con il previsto rafforzamento degli organici – ha proseguito il Responsabile Berni Canani – avremo la possibilità di praticare, oltre alle visite otorino, anche gli esami dell’udito e le valutazioni dell’equilibrio, sia a Popoli che a Penne, senza costringere il paziente a percorrere 80 chilometri per un esame strumentale, alleviando un disagio oggi enorme specie per la popolazione più anziana. Il progetto predisposto prevede anche l’attivazione, al Santissima Trinità, di una sala operatoria specialistica in Otorinolaringoiatria per interventi chirurgici, come già accade a Penne.

In altre parole, nella fase post-lockdown, il nostro impegno, con la Direzione della Asl, mira a potenziare l’offerta sanitaria sul territorio, offrendo a tutti i cittadini la possibilità di eseguire visite, esami specialistici e interventi chirurgici direttamente nel proprio ospedale di riferimento senza dover obbligatoriamente rivolgersi a Pescara, congestionando lo ‘Spirito Santo’, un beneficio enorme sia per i pazienti, sia per il sistema sanitario che vede ridursi la mobilità e riesce a spalmare su una molteplicità di strutture, tutte parimenti efficienti, la propria utenza, assicurando a tutti il diritto alle cure e alla salute attraverso i propri professionisti”.

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