San Massimo di Penne voci sempre più preoccupanti si rincorrono..voci alle quali, a questo punto, solo il Sindaco Semproni può rispondere. È questo l’appello di Michele Giancaterino , queste le domande che  pubblicamente rivolge al Sindaco e che chiede vengano edite  sul nostro giornale affinché tutti i cittadini possano essere informati in un momento in cui, ansie e preoccupazioni per la nuova ondata covid, debbano essere compensate da una comunicazione istituzionale puntuale ed efficace.

Sig. Sindaco è vero che il S. Massimo è stato indicato al Ministero come ospedale Covid? Sig. Sindaco è vero che è stato inviato al Ministero il piano di riordino ospedaliero, come più volte anticipato dall’associazione?Sig. Sindaco il radioso futuro del S. Massimo, mestamente sarà ospedale allargato di area disagiata?Signor Sindaco è vero che il piano di riordino della rete ospedaliera  è stato bocciato con buona pace di Ortona?

Giancaterino prosegue delineando come per il San Massimo si rischi di perdere i finanziamenti per la sua ristrutturazione edilizia e gli stessi lavori tanto annunciati e decantati per normalizzare la Dialisi, non inizieranno prima delle elezioni comunali dell’anno prossimo, idem per  lo stralcio per l’appalto dei lavori del Pronto Soccorso che, se tutto va bene, non saranno pronti prima delle comunali. Cosicché da rendere più corposa e appetibile la campagna elettorale!

Intanto  si dà fumo negli occhi a ragazzi bisognosi di lavoro…..Ut non dicam !

Altra risposta Giancaterino la vuole sul futuro prossimo del San Massimo ed il relazione al fatto che quello di Pescara sia già pieno.

Scrive: Pescara ha il reparto Covid pieno…Che si fa? Abbiamo Penne, lo riapriamo in fretta e furia….Chiudiamo  tutti gli altri reparti e mandiamo i Vestini a curarsi fuori Penne.Intanto  se qualcuno muore, pazienza sono, siamo anziani! 

Sig. Sindaco LEI  IN TUTTO QUESTO CHE FA?

 

 

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