RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Con l’avvicinarsi del traguardo del 1° gennaio 2027 l’Amministrazione comunale di Spoltore chiede a gran voce alla Regione Abruzzo ed in particolare al Presidente Lorenzo Sospiri e a tutti i consiglieri regionali di affrontare con senso di responsabilità le gravi problematiche connesse all’attuazione del progetto di fusione che vede coinvolti i Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore.
Le pesanti criticità che tutti noi addetti ai lavori – amministratori, dirigenti, responsabile e personale dipendente – stiamo affrontando quotidianamente nella gestione del processo di fusione dimostrano quanto questo progetto sia – per come è attualmente concepito – velleitario e irrealizzabile, con il rischio che alla data del 1° gennaio 2027 si arrivi ad una vera e propria paralisi amministrativa, con conseguenze pesantissime e forse nemmeno prevedibili sulla popolazione dei tre Comuni più grandi della Provincia di Pescara.
È necessario che la Regione prenda atto e si faccia carico di queste criticità, affrontando insieme alle Amministrazioni coinvolte un percorso rinnovato, gestibile e realmente utile per i territori.
Ormai sono continue e quotidiane le manifestazioni da parte della cittadinanza di Spoltore che esprime ai componenti di questa Amministrazione la propria ferma contrarietà al progetto di fusione, esplicitando un sentimento diffuso e radicato nella popolazione che non è mai stata veramente informata delle conseguenze alle quali avrebbe condotto la realizzazione del progetto in questione.
Per tutte queste ragioni oggi appare indispensabile – anzi imprescindibile – ricorrere ad una nuova consultazione popolare che – a distanza di oltre 12 anni dal referendum regionale – possa restituire l’effettiva volontà della cittadinanza in ordine ad una scelta ormai superata e che, tuttavia, avrebbe delle conseguenze profonde e irreversibili sul territorio e sulla popolazione. Riteniamo, infatti, che la scelta del referendum sia un vero e proprio atto dovuto per il rispetto che questa Amministrazione nutre nei confronti di una cittadinanza, ormai totalmente rinnovata rispetto al 2014 e pienamente consapevole dell’impatto che la fusione potrebbe avere sul territorio, sui servizi erogati e sulla quotidianità di ognuno.
Accogliamo, quindi, con favore la proposta di sedersi ad un tavolo con la Regione Abruzzo per affrontare con senso di responsabilità e consapevolezza una prospettiva futura che porti alla sospensione del processo di fusione in atto e porti ad una modifica profonda e radicale delle scelte effettuate con una prospettiva di rilancio anche delle aree interne, oggi colpite da un progressivo e forse irreversibile spopolamento.
Presidente del Consiglio comunale di Spoltore Lucio Matricciani
















