Fusione Pescara-Montesilvano-Spoltore: “Il rinvio al 2029 non ferma il processo ma garantisce nascita solida e senza disservizi per i cittadini”

​”La fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore non è in discussione: l’hanno decisa i cittadini con il referendum del 2014 e la Regione Abruzzo ha tracciato con serietà un percorso di avvicinamento graduale. Tuttavia, di fronte a un traguardo storico come la nascita della diciannovesima città d’Italia, il punto centrale non è il ‘quando’, bensì il ‘come’.” Con queste parole il deputato pescarese di Fratelli d’Italia torna ad intervenire nel dibattito pubblico, offrendo una chiave di lettura netta e costruttiva sul rinvio dell’istituzione del nuovo Comune, precedentemente orientata al 1° gennaio 2027.

“Ogni scelta di cambiamento istituzionale — prosegue il parlamentare Guerino Testa — deve avere un unico e insindacabile banco di prova: il primo giorno lavorativo dopo la fusione. Per i cittadini non farà alcuna differenza la data impressa su una norma se, all’indomani, gli sportelli dell’anagrafe apriranno regolarmente, i bus circoleranno senza interruzioni, i servizi sociali risponderanno ai bisogni delle fasce deboli e le manutenzioni territoriali non subiranno contraccolpi. Per ottenere questo risultato senza correre rischi, la transizione va governata, non subita”.

Entrando nel merito dei dati amministrativi, il deputato sottolinea come il lavoro svolto fin qui sia stato immenso ma richieda il tempo tecnico necessario per essere completato in sicurezza: “Oggi registriamo già dieci funzioni su venti in gestione associata e un quadro conoscitivo unico su personale, contratti e servizi che tre anni fa non esisteva. Ciononostante, vi sono funzioni cruciali — dai servizi sociali all’urbanistica, fino ai trasporti — ancora da avviare o che necessitano di un nuovo disegno organizzativo e istituzionale. Molti nodi cruciali, come i cicli di bilancio, i contratti e i perimetri regionali degli ambiti, hanno scadenze esterne incomprimibili. Scegliere il 2029 — spiega ancora l’esponente di Fratelli d’Italia — significa allineare la nascita della città alla soluzione strutturale di queste criticità. In un solo anno rischieremmo di arrivare con gli stessi problemi di oggi, affrontando la transizione in una situazione di perenne emergenza.

Due anni in più ci consegnano invece un ciclo intero di preparazione, pianificazione partecipata e coinvolgimento diretto della Regione Abruzzo, sul modello delle migliori esperienze metropolitane. Il rinvio, dunque, non è un fallimento né un passo indietro ma la plastica dimostrazione che il lavoro istituzionale viene fatto con serietà e aderenza alla realtà. La nuova città è un tracciato di prospettiva che durerà un secolo: merita di nascere bene, senza contenziosi, senza disservizi e con la certezza di offrire a Pescara, Montesilvano e Spoltore un futuro all’altezza delle aspettative dei loro abitanti”, conclude il deputato. 

 

 

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