RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Premesso che: negli ultimi mesi si è consumata una vera e propria rivoluzione calcistica nel silenzio assordante di questa Amministrazione: lo storico Spoltore Calcio è stato di fatto acquisito e assorbito dalla Cantera Adriatica, con iscrizione al Campionato di Prima Categoria Girone C, con questo nome.
Fa sorridere ma amaramente, constatare come un’Amministrazione comunale che ha fatto della difesa dell’autonomia e dell’identità locale il proprio cavallo di battaglia – opponendosi strenuamente al progetto della “Nuova Pescara” per paura di subire diktat o “colonizzazioni” dal capoluogo – abbia poi permesso, senza fiatare, che una società pescarese fagocitasse la principale realtà calcistica cittadina, cancellando di fatto lo Spoltore Calcio così come lo abbiamo sempre conosciuto. Sulle ceneri di questa operazione, nel frattempo, è spuntata una nuova realtà, l’ASD Città di Spoltore, i cui contorni societari, i reali centri di potere e la governance sembrano del tutto fumosi.
In questo valzer di sigle e fusioni, si registra il colpo più grave: la distruzione di tutto il florido settore giovanile dello Spoltore Calcio, un’eccellenza d’Abruzzo che contava fino a 400 atleti e che era capace di vincere titoli regionali sfiorando persino il titolo nazionale, che pare oggi dissolto nel nulla. Parallelamente a questi strane situazioni societarie, l’ente comunale, pur essendo stato avvisato per tempo da una nostra interrogazione del luglio dell’anno scorso, è intervenuto disponendo la revoca (temporanea o meno, è tutto da chiarire) dell’affidamento del campo sportivo comunale “Adriano Caprarese” allo Spoltore Calcio e un affidamento sembrerebbe provvisorio alla Spoltore Servizi.
Ci sembra doveroso ricordare come in altri comuni del territorio, di fronte a crisi o rifondazioni di storiche squadre, i sindaci siano scesi in campo in prima persona per tutelare la tradizione (emblematici i casi recenti di Chieti con il tempestivo intervento del neo sindaco Giovanni Legnini, o di Città Sant’Angelo con l’azione del Sindaco Perazzetti) e favorire l’esistenza e la resilienza di società calcistiche storiche per la città, mentre a Spoltore si assiste a una colpevole inerzia e a un totale distacco istituzionale;
Per questi gravi motivi si chiede di avere lumi su quanto accaduto e su quanto sta accadendo:
1) Fine dello Spoltore Calcio e “colonizzazione” calcistica: lo Spoltore Calcio che tutti i cittadini hanno conosciuto e sostenuto in questi anni esiste ancora giuridicamente, o se vi sia stata di fatto una fusione/cessione alla Cantera di Giannetti? In caso, come sembra, la risposta sia la seconda ipotesi, come si concilia questa tacita svendita dell’identità sportiva locale con le battaglie di facciata portate avanti da questa maggioranza contro la “Nuova Pescara”?
2) Fideiussione: come già avvisati l’anno scorso in un’interrogazione simile, pare logico pensare che se scompare giuridicamente la Società Spoltore Calcio, scomparirà anche la possibilità per il Comune di escutere la Polizza (come purtroppo pare già successo in passato con l’affaire ARC, ma evidentemente la storia a Spoltore non insegna). Come intende questa amministrazione tutelarsi?
3) La nuova ASD Città di Spoltore: chi c’è dietro questa nuova realtà societaria, chi ricopre la carica di presidente o amministratore o fa sempre capo al gruppo della Cantera?
4) Revoca del Campo Sportivo “A. Caprarese”: quali sono i motivi reali, tecnici o amministrativi che hanno spinto il Comune alla revoca dell’affidamento del campo sportivo comunale “Adriano Caprarese” precedentemente in capo allo Spoltore Calcio, qual è oggi la situazione giuridica e gestionale dell’impianto, compreso il funzionamento o meno dei pannelli fotovoltaici presenti sul tetto degli spogliatoi, ma pare mai entrati in funzione (anche se lautamente pagati dalla nostra comunità)?
5) Destino del Caprara Calcio e delucidazioni sul Deportivo Villa Raspa: ci giunge notizia di strani e fluttuanti accordi, relativi al mancato utilizzo del Campo Sportivo di Caprara, sulle tariffe da far adottare e soprattutto vorremmo capire perché il Deportivo Villa Raspa, società regolarmente iscritta al campionato FIGC l’anno scorso e quest’anno, non usufruisce del “Caprarese”;
6) Perdita del settore giovanile: il sindaco e la sua Giunta (nonché la Delegata allo Sport) sono pienamente consapevoli che, a causa di questa gestione opaca e dei cambi di assetto, Spoltore ha perso un patrimonio inestimabile fatto di 400 giovani atleti e di successi sportivi persino a livello nazionale, e soprattutto è conscia di avere qualche responsabilità politica in questo disastro sociale, culturale e sportivo?
7) Atteggiamento politico-amministrativo del Sindaco: per quale motivo, a differenza di quanto fatto dai sindaci di comuni vicini (come il neo sindaco Legnini a Chieti o Perazzetti a Città Sant’Angelo) che si sono mobilitati in prima persona per salvare le rispettive piazze calcistiche, questa Amministrazione preferisce far finta di nulla, lasciando passare tutto in sordina? Si richiede risposta orale nei termini previsti dal Regolamento del Consiglio Comunale e trattazione della stessa durante il prossimo Consiglio, vista l’urgenza della problematica relativa all’inizio dei Campionati Federali.
DELLA TORRE (Spoltore Libera/FdI) – RANGHELLI (Prima Spoltore/FI) – PACE (Spoltore Grande Protagonista/Lega) – D’ETTORRE (Fratelli d’Italia)

















