Be Yourself Fest: a Pescara la prima edizione del festival dedicato al benessere psicologico

Il 13 e 14 ottobre 2026 arriva a Pescara la prima edizione di Be Yourself Fest, due giornate dedicate alla salute mentale e al benessere psicologico attraverso linguaggi ed esperienze differenti. Talk e seminari si alterneranno a laboratori, workshop immersivi, arte, musicoterapia, fototerapia e meditazione, fino al DJ set conclusivo.

A promuovere il festival è Be Yourself Group, realtà nata nel 2021 durante il lockdown dall’esigenza di offrire uno spazio di supporto in un momento caratterizzato da isolamento e incertezza e diventata associazione nel 2026. Il gruppo riunisce giovani professionisti della psicologia, dell’arte e dei linguaggi espressivi con l’obiettivo di rendere il benessere psicologico più accessibile, creativo e vicino alla quotidianità delle persone.

La prima giornata, martedì 13 ottobre, inizierà alle 18.00 con la mostra “Circo sociale”, una riflessione artistica sui ruoli e sulle maschere che indossiamo ogni giorno e sulle aspettative che la società costruisce intorno alle persone. La mostra invita a mettere in discussione schemi ed etichette e a riscoprire la possibilità di essere al di là di ciò che gli altri si aspettano da noi.

Alle 18.30 sarà la volta del seminario “Dacci la nostra ansia quotidiana – Psicoanalisi e disturbi d’ansia: cause, cura e società”, a cura del dott. Marco Alessandrini, psichiatra e psicoterapeuta. Un incontro per approfondire il tema dell’ansia interrogandosi non soltanto sulla dimensione individuale del disagio, ma anche sul contesto sociale nel quale questo prende forma.

Alle 19.30 spazio al talk “Non è tutto nella tua testa – salute mentale, genere e disuguaglianze”, con Benedetta La Penna, attivista e divulgatrice femminista intersezionale, e Sara Napolitano, psicologa e presidente di Be Yourself Group. L’incontro allargherà lo sguardo dalla dimensione individuale a quella collettiva, interrogandosi sul rapporto tra salute mentale, genere e disuguaglianze e su quanto il disagio personale possa raccontare anche qualcosa della società in cui viviamo.

La prima giornata terminerà con un appuntamento esperienziale di due ore: dalle 20.30 alle 22.30, il presidente ASPIC Raffaello Caiano condurrà il workshop “Autocompassione – il cuore profondo dell’autostima: ascolto, presenza e meditazione”, dedicato all’ascolto di sé, alla presenza e alla pratica meditativa.

Il festival riprenderà mercoledì 14 ottobre alle 18.00 con “Sentire con il corpo”, laboratorio di musicoterapia a cura di Alessandra Frezzini, Michela Granieri e Claudia D’Antonio. Attraverso l’integrazione di musica e movimento, l’esperienza offrirà uno spazio di riconnessione con il corpo e con le proprie risorse, in una quotidianità spesso caratterizzata dalla sovrastimolazione.

Dalle 19.00 alle 21.00 sarà invece il momento di “Overthinking è il nuovo default?”, workshop immersivo di Be Yourself Group dedicato al sovraccarico di pensieri e al dialogo interiore continuo. L’esperienza metterà insieme professionalità e linguaggi differenti, dalla psicologia alla fotografia, dalla divulgazione olfattiva al cinema, coinvolgendo Sara Napolitano, Francesca Russo, Tommaso Sansanelli, Francesca Santoro e Katia Troia, regista del cortometraggio Tutto fuori controllo.

Alle 21.00 spazio al seminario ibrido “Ciack, sipario e catarsi: tutto il sacrosanto diritto di star bene”, a cura della psicologa ed educatrice teatrale Erminia Longo e del neuroterapeuta Alessandro Iacubino, referente regionale della Puglia di Diritto a Stare Bene. Cinema, teatro, creatività ed emozioni saranno il punto di partenza per parlare del diritto al benessere psicologico e presentare la campagna nazionale “Diritto a Stare Bene”, promotrice della proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di una rete pubblica di assistenza psicologica gratuita, diffusa e integrata nei territori.

Alle 22.00 inizierà il laboratorio di fototerapia “Un ricordo tra fotografie e parole”, a cura di Anna Ricca di Ri-svegli. Fotografie, ricordi, parole ed emozioni saranno utilizzati per dare forma a ciò che spesso rimane in sospeso e creare un ponte tra quello che sentiamo e ciò che riusciamo a raccontare. A chiudere la prima edizione del Be Yourself Fest, alle 23.00, sarà il DJ set, riportando al centro anche la dimensione della socialità, dell’incontro e dello stare insieme.

«Con Be Yourself Fest abbiamo voluto creare qualcosa che andasse oltre il concetto tradizionale di evento sulla salute mentale. Abbiamo immaginato un festival capace di mettere al centro le persone, il loro benessere e soprattutto la possibilità di stare insieme, condividere esperienze e scoprire nuovi strumenti per prendersi cura di sé», spiega Sara Napolitano, presidente di Be Yourself Group. «La salute mentale riguarda tutti noi e non può essere raccontata attraverso un unico linguaggio. Vogliamo parlarne in modo accessibile, curioso e coinvolgente, senza perdere profondità e qualità».

 

 

 

 

 

 

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