Filt-CGIL: TUABRUZZO continua a penalizzare le aree interne e i lavoratori

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Prosegue inesorabilmente la strategia di disimpegno dai servizi di  Trasporto Pubblico Locale (TPL) nell’area vestina. Dopo la soppressione con relativo accorpamento delle residenze di  Farindola, Villa Celiera e Brittoli, i sub-affidamenti del  servizio urbano di Penne delle tratte Penne-Chieti, Penne Città Sant’Angelo, Penne-Farindola, Farindola-Penne Pescara e parte della Civitella-Pescara l’attacco al territorio  si sposta ora sulla dorsale principale: l’autolinea Penne – Pescara che sostituisce la storica Ferrovia Elettrica Penne-Pescara  (attiva dal 1929 al 1963) e possiede un notevole valore storico e  sociale per il territorio vestino. Essa rappresenta la naturale  prosecuzione funzionale della FEA (Ferrovia Elettrica Abruzzese), il  “Trenino di Penne” che ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo  socio-economico delle zone collinari della vallata del Tavo e nel  collegamento con Pescara. 

La nostra organizzazione sindacale esprime una condanna ferma e  immediata in merito agli avvisi emessi da TUA Abruzzo SpA.  Contestiamo il massiccio ricorso al sub-affidamento per servizi che  non possono in alcun modo essere definiti “linee marginali”.

In ambito trasportistico, una linea marginale o a domanda debole è  caratterizzata da scarsa utenza e bassa redditività. Tale  definizione non riguarda l’autolinea Penne-Pescara, tratta contraddistinta da un elevato incarrozzamento di passeggeri e che  attraversa ben sette comuni inclusi Montesilvano e Pescara ad alta  densità abitativa. Affidare a soggetti terzi una parte così consistente  del servizio pubblico ne stravolge la natura stessa e la ratio della  gara d’appalto originaria. 

Il ricorso incontrollato al sub-affidamento non è solo un’operazione  economica, ma un rischio concreto per la tenuta sociale: 

  1. Diritti dei lavoratori: Si prospetta una contrazione delle tutele per i dipendenti delle ditte sub-affidatarie, spesso soggetti a contratti meno vantaggiosi rispetto al gestore  principale. 
  2. Disagi all’utenza: È singolare che, in coincidenza con l’ingresso del vettore privato dall’8 aprile, la corsa delle 15:15 invariata da anni da Penne direzione Pescara sia stata posticipata alle 15:30, arrecando gravi disagi agli utenti e in  particolare ai lavoratori della Roman Style Brioni
  3. Blocco della mobilità interna: I lavoratori residenti a Penne e nell’area vestina, attualmente impiegati in sedi lontane, vedono allontanarsi o addirittura svanire la possibilità di  rientro. Il paradosso è totale: l’azienda mantiene il personale  ma cede i chilometri e i servizi sul territorio, negando di fatto il  diritto al trasferimento dei propri dipendenti pendolari. 

Si riscontra, inoltre, il vano tentativo del Sindaco di Penne, Gilberto  Petrucci, di aprire un dialogo: nonostante la nota di chiarimento e la  richiesta di incontro inviate a Tua Abruzzo SpA per affrontare la  gravosa tematica, i vertici aziendali hanno incredibilmente lasciato  inevasa ogni sollecitazione del primo cittadino della capitale vestina. 

Chiediamo l’intervento immediato della Regione Abruzzo, finora  assente e disinteressata. In qualità di socio unico, la Regione ha il  dovere di esercitare il controllo analogo, influenzando le scelte  strategiche della società per garantire la coesione e la tutela  territoriale. Richiediamo inoltre agli organi di controllo di verificare  la conformità di tali sub-affidamenti rispetto al contratto di servizio. 

In assenza di un immediato “dietrofront”, la nostra organizzazione  intraprenderà ogni azione necessaria, incluse segnalazioni alle  autorità competenti, per tutelare la trasparenza del servizio e la  dignità del lavoro. 

 

Coord. Filt-CGIL PESCARA Giammaria Ferrante

 

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