A Penne, per il terzo anno consecutivo, si celebra l’alta sartoria

Per il terzo anno consecutivo, grazie ad una legge regionale, promossa dal consigliere regionale Leonardo D’Addazio, che ha riconosciuto “Penne Città della Sartoria artigianale”, il 13 novembre, il giorno che si celebra Sant’Omobono protettore dei sarti e dei mercanti, nella sala consiliare del Comune di Penne, sono stati premiati quattro sarti del Polo dell’Alta Moda del Comune vestino.

I riconoscimenti sono andati a Silvana Cesarini, Antonella Castellano, Silvana Labricciosa e Gianluca Ciarma, maestranze delle aziende “Lady’s”, “Zulli” e “Bioni”.

“Sant’Omobono per Penne – afferma Leonardo D’Addazio – rappresenta quasi un Santo Patrono alla pari di San Massimo. Qui abbiamo rappresentanti dell’eccellenza della sartoria. i sarti vestini sono i più bravi e riconosciuti, in tutto il mondo, nel fare i migliori abiti sartoriali, soprattutto il capospalla”.

Per Gilberto Petrucci, sindaco di Penne:” La tradizione della sartoria pennese ha radici profonde. Basti pensare ai maestri artigiani della città che hanno portato la loro abilità lontano, in tutto il mondo. Oggi si profila un orizzonte nuovo con l’insediamento del Polo dell’Alta Moda, un’opportunità concreta per le nostre giovani generazioni e per tutto il territorio”.

Alla cerimonia della consegna dei riconoscimenti ai sarti vestini è intervenuto  l’onorevole Guerino Testa, anche lui di origini pennesi. 

 

 

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