Il contro-corrente. La riccanza d’Abruzzo

L ’Abruzzo: una regione di contrasti economici e di personalità di spicco di fama nazionale e internazionale. Da un’analisi dei dati sulle dichiarazioni dei redditi del 2023, diffusi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, emerge una significante frattura territoriale che divide la regione in due distinte realtà, mentre una classifica di prestigio locale celebra le sue eccellenze e molte di queste sono proprio del pescarese.

Nonostante l’Abruzzo si posizioni al 14° posto nella classifica nazionale con un reddito medio di 21,200 €, superando l’intero Sud Italia, appare uno schiaffo al reddito per una marcata disparità: il reddito medio per i 225mila contribuenti abruzzesi si attesta a 21,645 €, emerge però una differenza netta tra le aree costiere e quelle interne. Le aree interne si fermano intorno ai 18,845 € e la fascia costiera registra una media di 23,570 €.

Un divario del venticinque per cento che evidenzia come lo sviluppo economico rimanga fortemente concentrato. La provincia di Pescara è emblematica di questo fenomeno: il capoluogo guida la classifica con 24,945 € medi, trascinando centri satelliti come Città Sant’Angelo, Montesilvano e Spoltore. Sulla scia di questa analisi appare un elemento sorprendente che arriva, però, dall’entroterra aquilano. Il comune di Scoppito si incorona come il più ricco dell’Abruzzo con 25,095,71 € medi, superando non solo Pescara ma anche L’Aquila (24,199,40 €).

Il successo di questo piccolo comune, che conta solamente 3814 abitanti ed è costituito da 13 frazioni e sede di numerose PMI, ribalta l’idea che la ricchezza sia ad esclusivo appannaggio delle grandi città e dimostrando la vitalità del tessuto imprenditoriale appenninico. Nella top 10 dei comuni meno abbienti c’è un’equa ripartizione tra le provincie di L’Aquila e Chieti, con la sola eccezione di Corvara nel pescarese (11,283,64 €) a evidenziare la difficoltà persistente e trasversale delle aree appenniniche e collinari più distanti dai centri nevralgici. Pescara si conferma, dunque, come traino economico della costa, ma si distingue anche per le sue personalità di spicco.

Non solo un polo di ricchezza di media, ma anche di figure influenti che portano l’Abruzzo alla ribalta nazionale e internazionale. Parallelamente ai dati economici, una classifica di prestigio locale attesta la forza e l’influenza di alcune personalità. La scrittrice Donatella di Pietrantonio, fresca vincitrice del Premio Strega 2024 con “L’età fragile”, si aggiudica il primo posto come voce più potente della letteratura italiana contemporanea. Stefano Pessina, l’imprenditore con cittadinanza monegasca e terzo uomo più ricco d’Italia secondo Forbes, con un patrimonio di circa 10,5 miliardi di dollari. Il geologo pescarese Pietro di Tillio selezionato dalla Nasa; il regista Alessio Consorte che ha vinto il ricorso al TAR sull’autenticità del Guerriero di Capestrano; il cantautore Mimmo Locasciulli vincitore del premio Tenco; l’immancabile Marco Verratti considerato tra i migliori talenti per della sua generazione; il cestista Simone Fontecchio che nel 2022 ha firmato il suo primo contratto in NBA con gli Utah Jazz e che oggi gioca con il Miami Heat; Edoardo Papa campione d’Italia di surf nel 2023; e la lista sarebbe ancora lunga.

Una tensione dinamica tra successo individuale e disparità territoriale. In definitiva, l’Abruzzo è una regione dove la ricchezza sfiora i cieli di Scoppito e Pescara, ma si infrange contro la fragilità finanziaria dei borghi; un luogo dove il divario tra costa e interno è una ferita aperta, ma anche fertile humus da cui nascono dei giganti: da chi è volto e voce della letteratura, a chi domina la finanza globale, a chi calca i palcoscenici sportivi internazionali, e tanto altro.

L’Abruzzo incanta, d’altronde, proprio per questo: con la sua natura forte e i suoi contrasti. Pescara è una sintesi vibrante verso il futuro, abbraccia il mare e pullula di vita. Resta da chiederci se il benessere economico di un piccolo comune dell’entroterra aquilano come Scoppito, che supera Pescara nel reddito medio, possa dimostrare che il futuro dell’Abruzzo risieda nello sviluppo mirato delle PMI (piccole medie imprese).

 

 Arianna Trosini

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