Abbandono dei rifiuti, un incontro a Pescara sul regime sanzionatorio

Entra il vigore il decreto legislativo che prevede la confisca del mezzo

 

 

Si è parlato dell’abbandono dei rifiuti e del regime sanzionatorio, ieri, nel corso formativo che si è svolto all’Aurum, a Pescara. “Un incontro rivolto agli operatori della Polizia Locale e agli amministratori comunali, nato dalla collaborazione tra Ambiente S.p.A., Comune di Pescara e Alma Sicurezza”, dice l’assessore Claudio Croce, “per un aggiornamento tecnico sulle procedure di accertamento e sul nuovo regime sanzionatorio previsto dalla normativa. Un passaggio operativo necessario per garantire un controllo efficace del territorio. Come dico sempre dobbiamo collaborare tutti per rendere la nostra città un posto più bello e pulito”. L’appuntamento di ieri è stato molto partecipato: c’erano rappresentanti delle Polizie locali di Abruzzo, Marche e Molise.

Il relatore Domenico Giannetta, comandante della polizia locale di Sulmona, docente universitario e formatore, ha messo in evidenza, a  margine del suo intervento, che si prospetta una novità particolare perché domani, 31 ottobre, entra in vigore il decreto legislativo 186/2026 che prevede, nell’ambito dell’abbandono dei rifiuti effettuati con i veicoli, anche la confisca del mezzo. “Questo abbandono, che un tempo comportava semplicemente una sanzione amministrativa, comporta una violazione di natura penale, pertanto richiede l’utilizzo di documentazione, e soprattutto di strumentazione, che possa superare l’impatto del dibattimento per arrivare alla condanna di tutti coloro che, purtroppo, sporcano le nostre strade e mi riferisco alle attività produttive e ai cittadini”, ha detto.

Un inasprimento notevole, previsto a livello centrale, a tutela dell’ambiente: chi si rende responsabile di abbandono di rifiuti rischia di perdere definitivamente la propria auto che, seguito della confisca, diventa di proprietà dello Stato. Il Comune di Pescara ha già attivato controlli costanti, su tutto il territorio, attraverso la Polizia locale, con pattuglie (anche in borghese), telecamere e foto-trappole, per contrastare conferimenti errati e abbandoni, e sono già scattate numerose sanzioni e denunce penali.

“C’è bisogno, così come dice la nostra Carta Costituzionale, di un nuovo approccio alla tutela dell’ambiente: l’ambiente rientra tra quei principi fondamentali per garantire la salute di tutti noi e quindi è una responsabilità condivisa che deve essere diffusa partendo dalle scuole per arrivare all’intervento delle Polizie locali, ma anche delle altre forze di polizia, sanzionando tutti coloro che vanno ad attentare al benessere della nostra vita”. Quanto alle telecamere la videosorveglianza, “sono lo strumento per eccellenza” per arrivare a sanzionare. 

Ricardo Chiavaroli, presidente di Ambiente spa, ha fatto presente che “nessuno si diverte a sanzionare ma siamo molto rigorosi nell’applicazione della legge. Ci sono pochi incivili che sporcano e guastano il quadro complessivo e ci auguriamo che sempre più persone capiscano che l’abbandono e il conferimento errato dei rifiuti è un danno ecologico, sociale e di decoro della città”.

 

 

 

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