Piano di Sacco, emergenza incendi, Blasioli: dalla Commissione odierna emergono aspetti preoccupanti, necessari ulteriori approfondimenti

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Si è svolta questo pomeriggio la seduta della seconda Commissione Ambiente che aveva all’ordine del giorno l’approfondimento dei tre incendi che hanno riguardato l’impianto di rifiuti speciali non pericolosi di Piano di Sacco. Gli episodi si sono verificati il 30 ottobre, il 7 e il 21 novembre destando preoccupazione fra i residenti, e riportando alla loro mente il ricordo del devastante incendio del 2011, che riuscì ad essere domato solo dopo svariati giorni.

Assieme alla Consigliera comunale Catia Ciavattella abbiamo richiesto la commissione odierna per tenere alta l’attenzione sulla vicenda ed interpellare tutti gli attori interessati in relazione alle attività poste in essere. Sono stati auditi i rappresentanti della ditta, il Sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti, il direttore sanitario della asl Pescara Rossano Di Luzio e la dottoressa Adelina Stella, nonché il responsabile del Servizio rifiuti e bonifiche Gabriele Costantini.

Malgrado l’assenza dell’Assessore all’Ambiente Nicola Campitelli, la seduta ci ha permesso di venire a conoscenza di dettagli significativi, pur nel rispetto delle indagini che sono ancora in corso. L’Arta ad esempio ha fatto sapere di aver campionato l’aria solo a seguito del primo incendio del 30 ottobre, ovvero quello meno rilevante per la zona. Aspetto confermato sia dalla mancanza di comunicazioni sulla qualità dell’aria inviate al Sindaco Perazzetti – che quindi non sarebbe stato messo nelle condizioni di emettere ordinanze sindacali – che dalle dichiarazioni del Dott. Di Luzio e della Dott.ssa Stella, i quale hanno affermato di non aver ricevuto nuovi campionamenti a seguito degli incendi occorsi nei giorni successivi.

Viene naturale domandarsi per quale motivo le analisi siano state effettuate solo dopo l’incendio del 30 ottobre, e come sia stato possibile tutelare la salute dei cittadini in assenza delle ulteriori verifiche.

Dalla nota della Dirigente del servizio rifiuti e bonifiche emerge un altro aspetto inquietante. La polizza fideiussoria di Terraverde Energy srl sarebbe scaduta lo scorso 2 settembre, tanto che, qualche giorno fa, il 27 novembre, con determina n. DPC026/277, il servizio regionale ha provveduto a richiedere alla società la nuova polizza, da consegnare entro il termine di dieci giorni. Appare dunque evidente come in occasione dei tre incendi la Regione non fosse garantita contro i danni e le altre incombenze. Per conoscere gli ulteriori sviluppi non ci resta che attendere il 6 dicembre, senza dubbio però la situazione merita tutti gli approfondimenti del caso, dato che la mancanza di polizza potrebbe determinare la revoca dell’attività.

C’è infine un ultimo aspetto da sottolineare. Stando a quanto reso noto dal Servizio regionale rifiuti e bonifiche alla Commissione, i Vigili del Fuoco avrebbero elevato alla società un verbale per violazione della normativa sulla sicurezza. Alcune delle violazioni contestate sarebbero state addirittura rilevanti ai fini dell’autorizzazione ricevuta per l’attività.

Continueremo a lavorare sulla vicenda fin quando non verranno dissipati tutti i dubbi e non avremo ampie garanzie della tutela di ambiente e residenti.

Il Consigliere regionale Antonio Blasioli


 

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