PALAZZO SPADA CONFERMA: VESTINA GAS POTEVA ESSERE CEDUTA IN QUEL MODO
Starinieri soccombe ancora di fronte al Consiglio di Stato

Loreto sbatte ancora sulla Vestina Gas di cui è azionista di minoranza al 32%, mentre Levigas detiene il pacchetto di maggioranza con il 68% dopo l’esercizio del diritto di prelazione avvenuto nel 2018 sulle partecipazioni cedute da Penne e Collecorvino. È successo che il Consiglio di Stato ha di nuovo rigettato il ricorso di Gabriele Starinieri, sindaco ormai in uscita, che dovrà pagare un’altra parcella al proprio avvocato, Matteo Di Tonno. Le spese legali sul dossier Vestina Gas hanno raggiunto livelli piuttosto significativi. In buona sostanza, quella vendita così contestata da Starinieri in tutte le sedi giudiziarie appare priva di irregolarità.

Alessandro Mannocchi, il legale romano di Gilberto Petrucci e Paolo D’Amico, commenta:”È con vivissima soddisfazione che allego la sentenza n.2800/2023, con la quale il Consiglio di Stato, definitivamente pronunciando sull’appello di Loreto Aprutino, lo ha nettamente respinto, confermando la carenza di interesse già rilevata dal TAR.

Significativo il passaggio che riporto integralmente: “Tutte le domande avanzate dall’appellante nei confronti degli atti della sequela procedimentale precedente al secondo contratto non possono essere estese a quest’ultimo, come in sostanza pretende la censura, per la semplice ed evidente ragione che esso, pur facendo parte della stessa sequela, non è suscettibile di essere automaticamente attratto nell’oggetto del giudizio, scaturendo da un suo proprio iter approvativo e riguardando anche una parte terza rispetto al giudizio in corso, pena, al contempo, l’indebita estensione del giudizio a fatti e a situazioni che sono rimasti estranei alla materia del contendere e la violazione del diritto di difesa. Il giudice amministrativo ha di nuovo aderito alle nostre difese, bacchettando l’appellante e parlando, ad esempio, di pretese delle quali “non è neanche bene chiaro il fondamento”,  e di “impropria lettura della giurisdizione amministrativa”, e rilevando che la difesa di Loreto Aprutino ha più volte citato principi giurisprudenziali “del tutto estranei alla vicenda qui controversa”.

Fa storcere il naso a Mannocchi la compensazione delle spese (ciascuna delle parti si paga le proprie). “Questa sentenza dovrebbe chiudere una volta per tutte la vicenda della vendita di Vestina. Il provvedimento è, infatti, impugnabile per Cassazione per la giurisdizione (qui già decisa) e con lo strumento della revocazione, per il quale non ricorrono i presupposti. Il Comune avversario ci ha sin qui stupiti con azioni gravemente infondate, ma dubito vorrà imbarcarsi in un’ulteriore iniziativa”.

Non sarà tuttavia Starinieri a decidere, ma il nuovo sindaco di Loreto che verrà fuori dalle urne il 15 maggio. Chi indosserà la fascia tricolore dovrà anche fare letteralmente i conti con una società come Vestina che non produce utili da anni. Non solo: quanto effettivamente vale il possesso nella spa del 32% per il Comune di Loreto alla luce dell’ormai consolidato assetto societario dopo l’uscita di scena di Penne e Collecorvino?Un asset patrimoniale chiaramente indebolito.

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