MARIOTTI SINDACO, IL PERCHÉ DI UN SUCCESSO COSÌ
A Pianella eletto Manella, a Nocciano Giordano

Vince e convince (grazie al 50,10% delle preferenze in totale 2.178 voti), ancora di più Renato Mariotti (foto a destra) che diventa sindaco di Loreto Aprutino (al voto il 63.12% degli elettori), nonostante una lista (“Loreto 2030”) considerata non proprio forte sul piano elettorale, ma comunque orientata a sinistra come da solida tradizione cittadina ed appoggiata dai noti produttori di vino doc Antonella Di Tonno e Francesco Valentini. Il geometra quasi sessantenne ex assessore vent’anni fa di Mauro Di Zio ha dominato, mettendosi alle spalle il moderato di centro destra Gianluca Buccella (con il 28,07% delle preferenze 1.220 voti) e Manuela Vallozza (che si ferma al 21,83% con 949 voti) nella cui formazione militava il sindaco uscente dopo dieci anni, Gabriele Starinieri del Pd, ed elementi di Lega e Forza Italia.

Mariotti ha attirato voto dal bacino elettorale della lista Vallozza-Starinieri ed ha saputo trasmettere un messaggio di prospettiva: un’idea sul cento storico tutta da capire ma comunque un’idea in una Loreto ferma da tempo. Buccella ha fatto vedere di avere un suo spazio in una delle ultime roccaforti abruzzesi della sinistra. La grande sconfitta è tutta per Starinieri dopo dieci anni di non governo.

A Pianella (affluenza al 65,36%) l’avvocato Taddeo Manella (foto al centro) indossa la fascia tricolore. L’urna lo premia largamente, contrariamente a chi pensava ad un testa a testa. Batte con un divario significativo infatti il giovane antagonista Francesco Chiarieri e Sandro Marinelli, rispettivamente presidente del consiglio e sindaco da due mandati finito però nel mirino per la questione dell’autovelox e le multe a tamburo battente. Il listone del neo primo cittadino, dal Pd a Fratelli d’Italia, ha trovato il netto favore anche nelle frazioni come Cerratina.

Nocciano sceglie, anzi risceglie, come sua guida per il prossimo quinquennio Marcello Giordano (foto a sinistra), già sindaco ma poi costretto a dimettersi nel 2010 perché arrestato nell’indagine su una presunta concussione conclusasi però nel 2015 in tribunale senza danni per lui. Un ritorno in grande stile, il suo. Per il resto, tutto secondo le previsioni nei piccoli centri della Val Pescara. A Pietranico, Roccamorice, San Valentino e Turrivalignani rieletti con un notevole distacco i sindaci in carica, vale a dire rispettivamente Francesco Del Biondo (terzo mandato), Alessandro D’Ascanio (a Roccamorice però bassissima l’affluenza alle urne, il 27,06%), Antonio D’Angelo (secondo mandato) e Giovanni Placido che si accinge a cominciare la terza consiliatura. A Bussi sul Tirino, Salvatore Lagatta resta al timone del municipio.

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