LA CRISI NELLA MAGGIORANZA A CITTÀ SANT’ANGELO RACCONTATA DAI TRE “RIBELLI”

RICEVIAMOE PUBBLICHIAMO – Continuiamo ad apprendere dai quotidiani locali e dai social che il Sindaco Perazzetti fa riferimento ad una maggioranza solida e coesa. Considerando che siamo stati eletti nelle fila della maggioranza possiamo ben dire che il Sindaco “o ci è o ci fa”. Abbiamo sempre operato nella massima trasparenza ed in linea con il mandato ricevuto dai nostri elettori e non vogliamo essere la ruota di scorta né della maggioranza né tantomeno dell’opposizione. C’è una Giunta che attualmente raccoglie i consensi del solo Sindaco ma che in realtà chiede sacrifici solamente ai cittadini, mentre si aumentano le indennità di Perazzetti & Company. Sbaglia il Sindaco a leggere dietro il nostro NO al bilancio preventivo l’arrivismo di qualcuno che ha voglia solo di ambizioni personali e capace, a detta del Primo Cittadino, di un vero e proprio golpe. Niente di più sbagliato. Le cosiddette “poltrone” le lasciamo volentieri a chi le ha ottenute con pochi voti e molte lacrimucce. Semmai Perazzetti deve porre l’attenzione all’ossessivo attaccamento all’idea stessa di poltrona di qualche altro consigliere che lo minacciava, e lo minaccia ancor di più oggi, un giorno si e l’altro pure, pur di ottenerla.

Il Sindaco dovrebbe porsi il serio problema di coesistenza all’interno della stessa coalizione tra chi, dettando legge, ha apertamente ridicolizzato nel passato l’azione politica della Lega, con sarcasmi e disprezzi sicuramente mal celati, ed il gruppo Lega medesimo. L’attacco rivolto al consigliere Caralla dal gruppo Lega circa il preteso assessorato (accusandola di “aver sbattuto i pugni sul tavolo per ottenere il medesmo”) denota l’assoluta mancanza di valide argomentazioni politiche, fermo restando che le regole, anche numeriche, di una qualsiasi alternanza vanno semplicemente rispettate e non derise. Da troppo tempo assistiamo solo a decisioni preconfezionate prese tra pochi intimi, altro che condivisione (basterebbe rileggersi le nostre dichiarazioni in sede di costituzione dei nuovi gruppi consiliari che sono agli atti del Consiglio).

Pensare poi di dover chiudere un bilancio preventivo relativo all’annualità 2022 comminando 2.000,00 euro di multe al giorno agli angolani e vendendo la società che gestisce il trasporto scolastico, ci fa sorgere una domanda. I cittadini meritano tutto ciò? Cosa si venderà l’anno prossimo il Comune di Città Sant’Angelo per ripianare il bilancio? Su queste domande un Sindaco dovrebbe riflettere, piuttosto che parlare di poltrone e poltroncine. Emerge da tutto quello che è accaduto l’incapacità di un Primo Cittadino di fare squadra, di fare gruppo, di saper ascoltare e dare risposte.

Questo è il mandato elettorale che abbiamo ricevuto dai cittadini e di cui ci si riempie la bocca non avendo valide argomentazioni politiche? Amministrare senza dare risposte?

Altro che rischio di commissariamento dell’Ente, come sventolato dal Sindaco ai quattro venti con il nostro voto contrario al bilancio, fino ad oggi a Città Sant’Angelo sono stati commissariati buon senso ed educazione istituzionale.

I consiglieri comunali Arianna Spacco, Ernestina Caralla, Lucio D’Anteo

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