L’estate è torrida, l’autunno di più per la D’Alfonso band

Rocco D'Alfonso Penne
Rocco D'Alfonso Penne

PENNE – Riunioni politiche quasi ogni giorno. L’argomento è sempre quello: l’andamento (lento) dell’amministrazione di Rocco D’Alfonso. Botte da orbi nel partito democratico. Sul banco degli imputati, il sindaco, assente nel faccia faccia di lunedì scorso.

Lentezza, inesperienza, confusione, mancanza di una strategia chiara ed efficace gli argomenti dell’accusa. Con un Ennio Napoletano, assessore ai lavori pubblici e mancato candidato sindaco poichè gli preferirono senza primarie D’Alfonso, arrabbiato nero: ma come, il tanto decantato professore-ha detto- si scopre (lo scopre Lacerba) non lo è?Servirebbe una giunta nuova. Troppo inesperti gli assessori guidati da un sindaco anche lui inesperto e che nulla conosce della storia cittadina, a livello aministrativo s’intende. E con problemi da gestire pesantissmi. Dipendenti comunali in rivolta fra riorganizzazioni e domande di mobilità: qualche trattorista che vuol passare a fare l’impiegato e un paio di vigli che vogliono lavorare all’anagrafe. Un bel caos. Nel mezzo il bilancio 2012 da approvare entro agosto e la famigerata IMU che sarà aumentata per le seconde case al massimo del 10,6 per 1000. Masticano amaro Carmine Leone e Gabriele Pasqualone, proprietari di immobili a Penne. D’Alfonso invece di case a Penne non ne ha e quindi può tassare per gli altri. La prospettiva è che c’è una miccia accesa e che il bilancio rischia di far esplodere. L’estate è torrida, l’autunno di più.

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