De Bonis (PD): atti di pirateria contro D’Alfonso. Chi sono i pirati?

PENNE – Sono parole di fuoco quelle esternate a mezzo web dal segretario del Pd, Piero De Bonis, contro i dissidenti.

Parole durissime che domani sera, in occasione della riunione del partito, potrebbero provocare un terremoto politico, con effetti devastanti anche nella coalizione di centrosinistra. Ecco il testo del comunicato: «La maggioranza politica al Comune di Penne è messa in dubbio dal dissenso di alcuni consiglieri che da qualche tempo hanno deciso di far cadere la propria maggioranza – scrive il Segretario Piero De Bonis sul sito internet del Pd di Penne – Con parole, pensieri ed atti concreti, esercitati ogni giorno dentro e fuori l’assise comunale, rompendo il patto elettorale con i cittadini che li hanno votati. Sarebbe onesto e doveroso che essi si prendessero l’onere di spiegare ai propri concittadini perché lo fanno ed a quale scopo e con quale obiettivo. Gli alleati che appoggiano la maggioranza e che hanno ed hanno avuto grandi responsabilità nell’amministrazione del Comune hanno anch’essi l’onere di essere coerenti con le scelte fatte in campagna elettorale e sgombrare il campo da ogni strumentalizzazione e da ogni sospetto di connivenza». Riferimento diretto, dunque, a Remo Evangelista (Api) e Luigi D’Angelo (IdV), alleati, ma che oggi sono sempre più distanti dalle scelte politiche del PD. «Non è più il tempo di fare politica come la si è fatta per decenni – incalza ancora il segretario del Pd – con rapporti personali, con ammiccamenti e gruppi di interesse che non si fanno vivi alla luce del sole. Se ci sono altri programmi ed altre scelte politiche è necessario che queste siano sottoposte ai cittadini e da essi valutati». De Bonis accenna anche a gruppi di potere, che lavorano per minare la tenuta della coalizione. Scrive: «Gruppi più o meno clandestini che armeggiano attorno alla caduta dell’amministrazione comunale stanno scherzando con il fuoco. Perché essi soltanto saranno i responsabili delle conseguenze politiche ed amministrative che deriveranno dal commissariamento del Comune». «E’ ora di finirla con i giochetti della politica fatta solo per interessi personali perché non è più accettabile che le ambizioni dei singoli prevalgano sulle esigenze dei cittadini ad avere una politica pulita e trasparente. Chi pensa che fare politica sia possibile farlo solo da assessore ha sbagliato partito e sarebbe quindi il caso che si dimettesse. Il coraggio di farlo però non è facile trovarlo perché si vuole minare dall’interno la coesione del gruppo di maggioranza tramando imboscate ad ogni piè sospinto, creando difficoltà e una opposizione interna che non è più sostenibile né da un punto di vista politico e né da un punto di vista morale. Nessuno si illuda che saranno tollerati atti di pirateria che offendano soprattutto il senso civico dei pennesi». La convocazione del direttivo in programma domani sera, avvenuta a mezzo sms durante il consiglio comunale di venerdì, non è piaciuta ad alcuni componenti della segreteria del Pd, che non erano stati informati come Donato Di Marcoberardino e Daniele Patacchini. Il tema dell’incontro – dicono – non è pertinente alla situazione politica; e quale sarebbe allora il tema indicato nell’sms? L’espulsione dal Pd del consigliere comunale Gabriele Pasqualone.

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