“Il provvedimento adottato dalla ASL per la sospensione della guardia notturna divisionale del reparto di Medicina del San Massimo è l’ennesimo atto che danneggia l’ospedale vestino e l’intero territorio. Già da diverso tempo abbiamo chiesto sia alla maggioranza comunale che a quella regionale, entrambe espressioni del centro-destra abruzzese, di porre rimedio alle ormai manifeste carenze di organico, ma tutte le nostre richieste sono state respinte. Nonostante le tante promesse fatte in merito ad una rapida ripresa del San Massimo, la realtà sta purtroppo virando nella direzione opposta. Tale provvedimento di sospensione dell’attività della guardia notturna, verso il quale si sono scagliati sia le associazioni sindacali di categoria che l’associazione “Salviamo l’ospedale di Penne”, segue le già non confortanti notizie che sono venute fuori dalla bozza di riordino della rete ospedaliera che penalizza proprio il nosocomio vestino. Ancora più grave è la totale incapacità della maggioranza comunale di far valere le legittime ragioni dei cittadini pennesi, incapacità manifestata dallo stesso sindaco Semproni che ha dichiarato pubblicamente di aver partecipato ad un incontro istituzionale con l’assessore regionale Verì senza aver neppure letto la bozza di riordino della rete ospedaliera. Bozza che, tra l’altro, incide negativamente su molti servizi, come quello della radiologia che funzionerà a “singhiozzo”. Allo stesso modo, l’assessore comunale con delega alla sanità Tulli, che giusto sabato scorso era in compagnia dell’assessore Verì nello stand della Lega, ha affermato di non essere neppure stata informata che sarebbe stato sospeso il servizio di guardia medica notturna, giusto per rimarcare la scarsa o nulla considerazione della quale gode l’attuale maggioranza comunale. Il programma elettorale con il quale l’attuale maggioranza comunale si è presentata 5 anni fa alla cittadinanza pennese aveva tra i propri punti principali proprio il tema della sanità. Tuttavia, ad oggi, la gestione politico-sanitaria del sindaco Semproni e di tutta la sua maggioranza è del tutto fallimentare, anche a causa del totale asservimento degli amministratori comunali nei confronti degli esponenti regionali”.

Partito Democratico-Circolo di Penne

 

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