Dalle parole del segretario del PD, Andrea Vecchiotti, emergono livore e confusione. Accostare l’emergenza sanitaria, la riorganizzazione ospedaliera e l’attività amministrativa svolta dalla Regione Abruzzo ad una responsabilità dell’amministrazione comunale, che peraltro ha una espressione civica, è il tipico di chi, purtroppo, viaggia su un binario morto.”

Noi – spiegano il sindaco di Penne, Mario Semproni e l’assessore alla sanità Giuseppina Tullisiamo responsabili e rispondiamo alle nostre azioni amministrative. Il PD probabilmente è solo alla ricerca disperata di argomenti, peraltro sempre gli stessi e ormai noiosi, al fine di conquistare spazi sulla stampa, visto che appare incapace perfino a presentare una proposta concreta. Sulla vicenda sanitaria vestina – prosegue – la nostra amministrazione comunale è impegnata, quotidianamente e in silenzio, a rimediare ai danni generati dall’ex presidente della Regione Abruzzo e attuale senatore del PD, Luciano D’Alfonso, e dall’ex assessore alla sanità e oggi capogruppo del PD, Silvio Paolucci, che hanno declassato il presidio San Massimo a ospedale di area disagiata, lasciando la struttura con soli 20 posti letto (e senza servizi) e affossando la ristrutturazione dell’immobile di Via Battaglioni Alpini. Scelta, peraltro, avallata anche dalla maggioranza dell’ex sindaco Rocco D’Alfonso (PD) che, ricordiamo, ha approvato in Consiglio comunale il declassamento dell’ospedale. Noi ci stiamo battendo per ristrutturare l’ospedale, abbandonato da anni, e grazie all’impegno del dott. Vincenzo Ciamponi, finalmente, a breve, i lavori saranno appaltati e si procederà con il rilancio della sanità vestina con nuovi servizi e reparti. A Vecchiotti, che appare sempre più solo, ma circondato di parlamentari e consiglieri regionali pescaresi – concludono il sindaco Semproni e l’assessore Tulli – invitiamo a leggere gli atti amministrativi dove potrà scoprire che il Comune nel quale vive ha destinato fondi e sostegni a favore di famiglie in difficoltà e attività produttive durante il periodo dell’emergenza sanitaria“.

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