Sono centinaia gli uomini in divisa, di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza ed Esercito, vittime del terrorismo. Le loro storie state ricostruite e raccolte dal giornalista Salvatore Lordi nel libro ‘Anni bui – Storie sconosciute di uomini in divisa ammazzati dal terrorismo dal 1956 al 1980’, un volume poderoso, di oltre 500 pagine (Bibliotheka Edizioni, 533 pagine) con la prefazione di Guido Salvini, magistrato che a lungo ha indagato sul terrorismo rosso e nero e ha riaperto le indagini sulla Strage di piazza Fontana. Il libro sarà presentato domani, sabato 5 giugno 2021, alle ore 10.30, nella sala consiliare del Comune di Penne. Tra le storie c’è quella del carabiniere pennese Giovanni D’Alfonso. In quel 5 giugno 1975 aveva appena 45 anni, papà di tre bimbi, quando vicino Acqui Terme era componente della pattuglia che si mise alla ricerca di Vittorio Vallarino Gancia, l’industriale dei famosi spumanti di Canelli, sequestrato a scopo di estorsione nel pomeriggio del giorno prima dalle Brigate rosse. E proprio nella giornata dedicata alla festa dell’Arma, in quel 5 giugno del ’75, avvenne tutto così in fretta: il giro di ricognizione, l’arrivo alla cascina Spiotta, un caldissimo covo brigatista da almeno due anni, il conflitto a fuoco, il ferimento del tenente che perse un occhio ed un braccio a causa dell’esplosione di una bomba, e quello letale di Giovanni D’Alfonso dopo una sparatoria con i due brigatisti che, scoperti, tentavano la fuga. La liberazione del notissimo e ricchissimo industriale costò dunque la vita all’appuntato pennese Giovanni D’Alfonso, deceduto una settimana dopo all’ospedale di Alessandria. Alla presentazione parteciperanno la vedova e il figlio di D’Alfonso, con gli interventi del sindaco Mario Semproni, del Presidente del Consiglio comunale Antonio Baldacchini e del Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Penne Luciano Ciarcelluti. Modera l’assessore alla cultura Gilberto Petrucci.

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