Ciao Lino, il tuo non essere più con noi ci sembra ancora una evenienza non credibile, forse perché per tanti anni hai reso immortali gli attimi delle nostre vite che quasi pensavamo lo fossi anche tu, ed oggi invece ci troviamo a dover sopportare il dolore dell’addio.
Pasquale Rosetti, per tutti Lino, è stato un collaboratore storico de Lacerba, un dispensatore di sequenze fotografiche: quando non trovavamo immagini d’epoca, in ogni occasione, c’era l’Archivio Rosetti. E quando bisognava creare qualcosa di nuovo, c’era Lino, che con gioia e prontezza si metteva a disposizione. Lo faceva con generosità e con la passione di chi amava guardare il mondo da dietro l’obiettivo della macchina fotografica o di una telecamera.
Nel suo archivio conservava scatti di vita, spesso li regalava o preparava delle sorprese, tanto sapeva quanta commozione genera il regalo di una foto. La costruzione della memoria loretese perde un narratore di attimi: ogni evento pubblico, ogni festa, ogni ricorrenza, prendeva forma nel suo occhio, dove convergevano cuore e mente, amore e intelligenza. Lo faceva con cura ed eleganza, le stesse che esprimeva attraverso l’abbigliamento- mai fuori posto Lino, con camicia e cravatta impeccabili-.
Lino amava la vita ed amava tanto le nuove generazioni, era fiero che gli alunni delle classi terze della Scuola Rasetti avessero assistito alla proiezione del suo documentario sulla seconda guerra mondiale e sulla deportazione degli ebrei, pagina dolorosa che gli procurava sempre un grande rammarico, da uomo profondamente cristiano quale era. Sarebbe bello che fosse proprio un giovane a raccogliere il suo testimone, a continuare quello che per lui era un servizio alla memoria. A farlo come lo ha fatto lui, con profondità…senza far troppo rumore, se non il click della macchina fotografica.
Grazie Lino, il più bello degli attimi sei stato tu!

















