Penne è più vicina alla Grecia: c’è rischio default

PENNE – Una macchina fuori controllo e senza conducente: così appare il Comune di Penne.

Operazioni amministrative come quelle intraprese per fronteggiare la crisi di liquidità nelle casse comunali – vendita di immobili, inasprimento della pressione fiscale e pagamenti bloccati a fornitori – avvicinano Penne alla Grecia: il default è alle porte. Il sindaco reggiano Rocco D’Alfonso ha perso il controllo della macchina amministrativa che rischia di precipitare in un burrone; persino la rescissione del contratto con Cpl, la coop modenese che dal 2003 gestisce gli impianti sportivi di Contrada Campetto a un euro, rappresenta il simbolo di una maggioranza che naviga senza strategie e senza una idea concreta di Città. L’ipotesi paventata di anticipare i canoni di affitto per la gestione (ceduta con appalto a privati) dei parcheggi comunali appare come una provocazione all’intelligenza dei pennesi. «Umiliare una città pur di rimanere attaccati alla poltrona ancora per uno o due mesi in più, è deprecabile», sostiene il coordinatore cittadino del Pdl, Antonio Baldacchini. Non c’è un piano di risanamento delle casse comunali né un programma di iniziative finalizzato a questo obiettivo. Tutto è coperto da segreto di Stato. Si naviga a vista e si registra un vistoso vuoto di potere in Comune. La crisi politica rischia poi di complicare tutto. La stella polare del sindaco Rocco D’Alfonso, insomma, inizia a virare verso Reggio Emilia.

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