Sulla Maiella perduta: a Roccamorice il viaggio che ha formato lo sguardo dell’esploratore Giovanni Chiarini

Prima dell’Africa, dei laghi equatoriali e delle grandi esplorazioni, c’è stata la Maiella. È tra i suoi sentieri, le vallate, gli eremi e le grotte che Giovanni Chiarini ha imparato a osservare il paesaggio con quella curiosità rigorosa e instancabile che avrebbe poi portato lontano, fino al continente africano.

Venerdì 11 settembre 2026, alle ore 21.15, la Chiesa del Barone di Roccamorice, in via Belvedere, ospiterà la presentazione di Sulla Maiella perduta. Relazione di un viaggio del 1874, volume di Giovanni Chiarini, con prefazione di Alessandro D’Ascanio e a cura di Filiberto Ciaglia, da Ianieri Edizioni nella collana Comete – Scie d’Abruzzo.

A dialogare con il pubblico saranno proprio il curatore Filiberto Ciaglia e Alessandro D’Ascanio, sindaco di Roccamorice. Sarà un incontro per riscoprire un testo di viaggio affascinante e, insieme, per tornare a guardare la Maiella con un po’ più di attenzione.Il libro restituisce infatti una preziosa testimonianza dell’Appennino abruzzese ottocentesco: una montagna ancora integra, attraversata da pastori, antichi cammini, racconti popolari e leggende. Chiarini non si limita a descrivere un’ascensione o una gita fuori porta: osserva, annota, si sorprende. 

L’autore

Nato a Chieti nel 1849, Giovanni Chiarini fu un esploratore italiano. Dopo le escursioni lungo l’Appennino, nel 1876 venne scelto per la Grande Spedizione ai Laghi Equatoriali, promossa dalla Società Geografica Italiana. Morì nel Regno di Ghera nel 1879, probabilmente avvelenato, a soli trent’anni. La sua vicenda, breve e intensa, rende ancora più significativo il viaggio raccontato in queste pagine: il punto di partenza di una vita dedicata alla scoperta.

Con Sulla Maiella perduta, il lettore è invitato a percorrere luoghi che sembrano vicini e conosciuti, ma che il racconto di Chiarini riesce a rendere nuovamente sorprendenti. È un libro per chi ama la storia locale, il cammino, la montagna e la letteratura di viaggio; ma anche per chi vuole capire come nasca lo sguardo di un esploratore.

Il curatore

Filiberto Ciaglia è ricercatore post-doc in Geografia presso l’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha conseguito nel 2025 il dottorato in Scienze documentarie, linguistiche e letterarie. Si occupa di geografia storica, storia del viaggio e delle esplorazioni, sviluppo locale nelle aree interne e montane italiane. È presidente della Sezione Abruzzo dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia e autore di Le ascese al Velino e al Sirente nell’Ottocento. Linee di storia dell’esplorazione appenninica (Kirke, 2022).

 

 

 

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