La Società Operaia, una tradizione che si rinnova

Una delle realtà più gloriose e importanti di Penne è senz’altro quella costituita dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso “Diego Aliprandi”.

Fondata nel 1876 e intitolata al Barone Diego Aliprandi, essa ha svolto fin da allora una funzione molto importante, favorendo l’aggregazione e l’aiuto reciproco tra operai, commercianti e artigiani della città vestina. In un periodo nel quale non esistevano ancora conquiste quali la previdenza sociale o l’istruzione obbligatoria, il sodalizio provvide a forme di mutualità e di educazione, acquisendo un notevole prestigio agli presso la cittadinanza. Attualmente la Società conta circa quattrocento aderenti, e organizza molte iniziative culturali e ricreative: ad esempio, un appuntamento fisso è costituito nel mese di dicembre dal concorso “Pagella d’Oro”, che premia i più meritevoli tra i figli dei soci.

La premiazione ha avuto luogo lo scorso otto dicembre presso i locali della Società. Il 28 ottobre, poi, si è tenuto un evento speciale: oltre cento iscritti si sono stretti attorno a Linda Stringaro, socia dal 1933, per festeggiare il suo centesimo compleanno, in un’atmosfera di fraterna allegria. Tra i prossimi appuntamenti è da segnalare, il prossimo sedici dicembre, l’incontro culturale con il dottor Mario Semproni, autore di due saggi sulla carriera da pilota del marchese Diego De Sterlich Aliprandi: dopo il volume del 2008, dal titolo “Coppa Di Natale – Storia di uomini e di automobili d’un tempo”, il dottor Semproni ha scritto “Le Maserati del Marchese De Sterlich – Primo re della montagna”.

Dal 1998, inoltre, la Società ospita, nei suoi locali, l’Associazione Scacchistica, che in pochi anni si è conquistata un posto di rilievo con le vittorie riportate in numerose competizioni, anche a carattere nazionale. Dal primo novembre scorso c’è un’altra novità: la gestione della sede della Società è stata affidata, per un periodo di tre anni, a un giovane pennese, Francesco Di Simone: abbiamo voluto incontrarlo per chiedergli come ha intenzione di affrontare questo impegno. Ci ha ricevuto nella sede del sodalizio, e ci ha parlato con entusiasmo delle iniziative che ha messo in cantiere, a cominciare dalle serate a tema dedicate ai piatti tipici locali, che stanno riscuotendo un buon successo.

Il giovedì si può gustare la trippa alla pennese unita ai classici arrosticini, mentre il venerdì è la volta del baccalà, preparato sia al sugo che in bianco. E’ in fase di realizzazione anche una collaborazione con il tour operator pennese Wolftour, per offrire ai turisti italiani e stranieri un ambiente caldo e accogliente in cui avvicinarsi alle eccellenze enogastronomiche locali. L’impegno e la passione di Francesco, coniugati alla grande tradizione del sodalizio, promettono di continuare a fare della Società Operaia un punto di riferimento fondamentale della realtà vestina.

di Alessio Turchi

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