Penne: anche la Cisl boccia il bilancio di Rocco D’Alfonso

PENNE – Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota del Segretario provinciale della Cisl, Umberto Coccia, che interviene sulle decisioni assunte dal Consiglio di Zona dell’Area Vestina.

«Il Consiglio di Zona Area Vestina riunito in data 3 Dicembre 2012 presso la sede Cisl di Penne uditi gli interventi del Segretario Responsabile Provinciale, Umberto Coccia e del Responsabile di Zona, Francesco D’Ambrosio, li approva insieme ai contributi emersi dal dibattito. Alla luce della grave situazione produttivo-occupazionale e della continua crescita di prezzi e tariffe che stanno producendo altissimi livelli di disagio sociale specialmente nelle famiglie e tra gli anziani, la Cisl di Pescara esprime forte preoccupazione per il quadro della situazione della zona vestina così come emerge dagli organi di stampa ed in particolare: 1) L’assestamento di bilancio del Comune di Penne è passato ma conterrebbe crediti inesigibili a fronte di debiti certi e particolarmente pesanti per cui non sembra un’ipotesi remota la dichiarazione di dissesto finanziario. Tutto ciò rischia di appesantire ulteriormente la tassazione locale che grava sui cittadini ( aumento TARSU del 46,25% € 2,50 mq.) e di vanificare l’accordo sottoscritto tra le OO.SS. e l’Amministrazione il 26 luglio 2012 che prevede, tra le altre cose, la creazione di una fascia esente per i redditi fino a 15.050 € e di destinare il 50% delle risorse derivanti dalla lotta all’evasione, al sociale. Sarebbe la seconda volta dopo la retromarcia su un accordo già sottoscritto con la precedente giunta. Circa il settore produttivo, l’attrazione degli investimenti, le infrastrutture materiali ed immateriali, il Consiglio di Zona pone in evidenza le seguenti criticità:

  1. Il progetto Blow-car (auto gonfiabile) avrebbe un impatto positivo sulla occupazione (circa 50 posti di lavoro),ma al momento il progetto è ben lontano dalla realizzazione e non si conoscono bene le motivazioni;
  2. Le infrastrutture materiali continuano a rappresentare un forte ostacolo sia per i cittadini dell’area che per le aziende e, tranne rari interventi-tampone (rotatoria Viale S. Francesco), né il Comune né la Provincia hanno un serio progetto d’intervento se si esclude la cosiddetta “mare-monti” che ormai da alcuni anni si è interrotto per i noti problemi legali e finanziari e, al di là delle iniziative più d’immagine che di sostanza, non sembra imminente l’avvio del secondo lotto di lavori.
  3. La banda larga è al palo da anni ma ci auguriamo che il recente progetto provinciale teso a colmare il digital devide tra paesi e città costiere e comuni pedemontani possa finalmente realizzarsi.
  4. La struttura del Carmine rappresenta un monumento all’inerzia e allo sperpero di denaro pubblico e negli anni procede inesorabilmente il processo di graduale degrado senza che le istituzioni decidano un’idonea destinazione d’uso a avviino i lavori per il suo utilizzo. Tutto ciò mentre la casa di riposo potrebbe trovare adeguata sistemazione all’interno della struttura. Tuttavia il presidente Chiodi, consapevole dell’indignazione che tale sperpero di denaro pubblico genera tra i cittadini, sembra impegnato a rendere fruibile la struttura per “finalità residenziali da dedicare alle cronicità a e patologie di grande rilevanza sociale (tossicodipendenze, salute mentale, ecc.) con apposito progetto regionale”.
  5. Il Presidio Ospedaliero versa in condizioni inadeguate con servizi che vengono sospesi o cancellati per carenza di personale e i cittadini si vedono sempre più costretti a lunghissime liste d’attesa o a mobilità verso altre strutture o verso altre AUSL.
  6. Le strutture sportive pennesi presentano carenze vistose come lo stadio comunale, oppure sono chiuse come la piscina e il centro sportivo. Tutto ciò determina sia gravi ripercussioni occupazionali (per 7 lavoratori con contratto a T.I. e 20 istruttori in collaborazione) che l’interruzione di un servizio di fondamentale importanza per la cittadinanza vestina. Occorre risolvere in fretta il problema degli utenti che hanno anticipato una parte cospicua dell’abbonamento annuale alla struttura.
  7. Le chiese, i rilevanti monumenti dell’intera area vestina, i musei e le fontane (Acquaventina ed altre) sono in stato di abbandono o chiusi, precludendo di fatto la possibilità per “Penne-città d’arte” e le altre realtà limitrofe, di intercettare flussi turistici in grado di attivarne l’intera filiera. La Fondazione Penne Musei ed Archivi onlus costituita un anno fa non può andare avanti in quanto ha un costo di 84.464 euro ogni anno a fronte degli incassi quasi irrilevanti dei musei cittadini che si attesta al 2,35%. Le recenti donazioni al Museo d’Arte Moderna ( due acqueforti di Francisco Goya e due litografie di Honorè Daumier) se comprese nella loro importanza e ben pubblicizzate, potrebbero dare nuovo impulso al turismo d’arte.
  8. La Provincia di Pescara ha lanciato due bandi Pit (Progetto Integrato Territoriale) per complessivi € 1.675.974 che scadranno il 12 gennaio 2013. Tali risorse andranno a finanziare progetti per rendere più attrattive strutture turistiche già esistenti, per valorizzare le antiche tradizioni territoriali e i prodotti tipici e per l’abbattimento delle barriere architettoniche al fine di una migliore integrazione dei diversamente abili. I comuni che potrebbero accedere al bando sono 28 tra i quali Penne che dovranno impegnarsi a fondo per redigere progetti validi e credibili in grado di intercettare i finanziamenti per ridare ossigeno alle aree montane e pedemontane gravemente colpite dalla crisi.

Il Consiglio di Zona dell’Area Vestina da’ mandato al Responsabile di Zona e alla Segreteria Provinciale della UST-Cisl di rendere pubblico il presente documento e di richiedere un incontro urgente al Sindaco di Penne e tutta la zona vestina, al Presidente della Provincia e al Direttore Generale della AUSL di Pescara al fine di ricevere precisi impegni sulla volontà, sui tempi e sulle modi necessari per superare le gravi emergenze dell’area vestina e di forte sostegno alla progettualità legata ai PIT. In assenza di risposte chiare e di tempi certi non si esclude la mobilitazione dei lavoratori e dei cittadini pennesi». Nel corso dell’incontro è stato presentato lo sportello d’ascolto rivolto a lavoratori e pensionati che sarà gestito dalla Psicologa e Psicoterapeuta Dott.ssa Cinzia Pomponio. L’orario di apertura è il seguente: il Martedì dalle ore 16,30 alle ore 18,30. Il servizio sarà completamente gratuito.

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