LORETO APRUTINO: IL MIRACOLO DEL TEATRO IN UN SOFFIO

 

 

Prosegue la Rassegna Loreto Spettacolo 2021/2022. Ieri, domenica 27 febbraio, al teatro Luigi De Deo in scena “Soffi” una favola contemporanea scritta ed interpretata da Giacomo VallozzaAngie Cabrera e Tiziana Irti, con la regia di Giancarlo Gentilucci.

La storia è quella della inadeguatezza di due genitori delle cui fragilità, che sanno di alcool e note jazz, fa le spese il figlio di 16 anni. Nella droga, nella fuga, nel viaggio, nell’autolesionismo l’adolescente trova quella panacea fittizia che, con le dovute proporzioni stilistiche e contestuali, Pinocchio trova nel mondo dei burattini di Mangiafuoco, di Lucignolo, del Gatto e la Volpe. Proprio come il capolavoro di Collodi, anche qui c’è un lieto fine ma non solo perché l’autore lo vuole cercare a tutti i costi ma perché la vita è semplice, alla fine, è un gioco che può diventare illuminante o esiziale, perfino banale se pensiamo alla differenza che c’è tra un soffio ed uno spiffero, profondo se pensiamo che i soffi che siamo in grado di produrre come essere umani possono diventare un vento capace delle prove più coraggiose.

La messa in scena si conforma alla parola: semplice ed essenziale. Le tecniche quasi cinematografiche- ma il teatro nasce prima del cinema per cui il riferimento è solo di comodo– tra dissolvenze, flashback e ellissi temporali, conferiscono ritmo alle emozioni. Così le voci fuori campo – degli attori Antonella Aloisi, Isadora Angelini, Donatino Angelosante, Gilda Bernabei, Valerio Gatto Bonanni, Luisa Chelli, Ilariua Ciocca, Federico Eugeni, Matteo Di Genova, Tommaso Di Giorgio, Andrea Lupo, Romina Masi, Luca Serrani, Daniele Tomassi, Andrea Zuffranieri- che seppure qualche problema di presa del suono e di acustica, sono efficaci alla coerenza del racconto.

La sala teatrale Luigi De Deo era piena e palpabile l’emozione di Fausto Roncone, presidente dell’Associazione Culturale Lauretana che, con il supporto di tante altre associazioni cittadine tra cui l‘Associazione Fante di Cuori, ha voluto a tutti i costi riaprire il teatro e ha fatto bene. Le difficoltà rimangono e permangono ma è chiaro, uscendo dallo spazio e ritornando nel mondo delle pietre abbandonate e delle case vuote, che la forza dell’idea sociale potrà compiere il miracolo. Lo dice anche il papà di Soffi, nello scarto “s’annida il rospo”, nello scarto tra chi vive e chi vuole sopravvivere, lì è il rospo. Possiamo continuare a saltare nella palude o dargli un bacio per trasformarlo in principe.

Prossimo appuntamento Sabato 5 marzo ore 18.00, con Donatella Di Pietrantonio ed il suo Borgo Sud, parlandone con Michele Piciocco.

Fausto Roncone e Claudio Orazi

 

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