Con la Provincia Wi-Fi gratis

PENNE Nell’area vestina l’innovazione tecnologica non procede di pari passo in tutti i Comuni.

In alcuni centri della vallata del Tavo la banda larga per avere i collegamenti internet più veloci stenta ancora a decollare mentre amministrazioni più lungimiranti hanno già aderito a progetti e finanziamenti promossi dalla Provincia di Pescara con fondi messi a disposizione dalla Regione Abruzzo e stanno completando gli interventi per ridurre quello che in gergo specialistico si chiama “digital divide” (divario digitale). Ad investire notevoli risorse per munire il proprio territorio di una copertura efficiente è stato innanzi tutto il Comune di Città Sant’Angelo che sta completando i lavori per dotare della fibra ottica la zona industriale di Piano di Sacco, quella di Sant’Agnese e quella di Villa Cipressi. Coperta invece già integralmente dalla Adsl e da Wi-Fi gratuito la zona del centro storico angolano. A buon punto sono invece Collecorvino e Picciano, le cui amministrazioni ultime, guidate relativamente da Antonio Zaffiri e Vincenzo Catani, hanno intercettato finanziamenti ad hoc messi a disposizione dalla Regione Abruzzo ed entro il 2013 completeranno la rete per le connessioni veloci. A Collecorvino è già coperta la zona della stazione, quella oggi più sviluppata dal punto di vista degli insediamenti produttivi e commerciali, mentre si sta lavorando per offrire le stesse potenzialità anche a Collecorvino alta e le frazioni di Campotino, Santa Lucia e Congiunti, aree ad alta densità abitativa e con stabilimenti industriali. Dunque a Collecorvino si procede per blocchi, anche perché le linee dei lavori seguono un determinato itinerario che dipende anche dagli altri Comuni limitrofi aderenti ai medesimi progetti, ma le risorse già stanziate – assicurano gli amministratori – permetteranno in breve di dare copertura a tutto il territorio. Fanalino di coda è invece Penne in cui i progetti per la banda larga o altre innovazioni da questo punto di vista si sono arenati o non sono stati affatto contemplati e i cittadini provvedono autonomamente a migliorarsi la vita, almeno quella digitale. Intanto si fanno avanti anche aziende private come la NetUnity di Collecorvino la quale ha proposto alle amministrazioni comunali un progetto, da attivare attraverso un accordo di programma, che con un impatto ambientale, architettonico e sulla salute della popolazione praticamente minimo, metterebbe a disposizione dei cittadini una piattaforma digitale wireless (senza fili) alla quale i cittadini si potrebbero collegare senza il pagamento di alcun canone. Oltre ad internet, da progetto, vengono offerte anche altre tipologie di servizi attraverso specifici network, come la videosorveglianza, la web television, archivi multimediali e così via. Una proposta che, benché originale e avveniristica, per il momento i Comuni ai quali è stata presentata – tra cui Penne, Città S. Angelo, Elice, Picciano, Penne, Farindola, Collecorvino, hanno deciso di non accogliere scegliendo strade più istituzionali. Per i suoi promotori l’idea progettuale portata avanti dalla NetUnity, porterebbe risultati molto più concreti e vantaggiosi rispetto a quanto oggi viene invece promesso dalla Provincia di Pescara che, attraverso l’assessorato all’innovazione tecnologica condotto da Angelo D’Ottavio, realizzerà in ogni comune del Pescarese una “WiFi free zone”, un’area – per ora circoscritta – dove la connessione ad internet è gratuita per tutti. L’adesione da parte delle amministrazioni comunali – hanno spiegato il presidente Guerino Testa e l’assessore D’Ottavio alla conferenza stampa di presentazione – è su base volontaria e per garantire la sostenibilità economica nel tempo del progetto queste dovranno, in collaborazione con la Provincia, impegnarsi ad individuare e mettere a disposizione apposite aree per il servizio, facilitando e collaborando all’installazione degli impianti. Il futuro economico dell’area vestina dunque, e di Penne in primis, passa necessariamente per la riduzione del divario digitale, ancora molto più accentuato e invalidante se paragonato alla percentuale riscontrabile nella Val Pescara, dove si è già a buon punto e l’innovazione tecnologica procede spedita. Anche in questo caso sta agli amministratori locali mettersi al passo con i tempi e saper cogliere al volo le opportunità migliori perché la concorrenza non manca e le risorse a disposizione sono sempre meno.

Claudia Ficcaglia

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