CON GUALANO TUTTI AL LUCA DA PENNE AD IMPARAR L’INGLESE
E tre alunne certificano la loro competenza con il massimo livello

Il Liceo Luca da Penne è, per il secondo anno,  protagonista di un esperimento didattico che ha l’obiettivo di far conseguire agli alunni di tutte le classi, le certificazioni B1, B2 e C1 della lingua inglese.

Una sfida la cui forza propulsiva è venuta dai miei stessi allievi ai quali riconosco sempre, come formatore, la capacità di guardare oltre e più in profondità”. 

Le parole sono del professor Angelo Gualano, docente di lingua presso il rinomato istituto con, alla spalle, una consolidata esperienza di traduttore, interprete e esperto di doppiaggio e sottotitolaggio nel settore cinematografico. L’occasione dell’incontro è il superamento dell’esame finale, con il massimo dei voti, da parte di tre studentesse pennesi Roberta Rosa Coletta, Giada Lupinetti e Vittoria Antonacci che si sono distinte superando il livello C1 presso l’ente Athena di Pescara. Tanti altri hanno conseguito i B1 e B2.

Professor Gualano, quanta soddisfazione per questo traguardo raggiunto?

La soddisfazione è immensa, in primo luogo per queste tre ragazze le quali già stanno raccogliendo i frutti di questo percorso di studio e di impegno. Tanto che, per farle un esempio Giada è stata già ammessa in un rinomato collage londinese, Roberta, al primo anno di università si è vista riconoscere il massimo dei voti per gli esami di lingua, Vittoria parla e comprende l’inglese a livello di una madrelingua, sono felicissimo per la loro affermazione. Ma c’è anche una soddisfazione proprio per il progetto didattico che è unico nella provincia e che si basa proprio sulla valorizzazione delle singole competenze che trovano, nella scuola, l’occasione di essere ascoltate e assecondate.

Quali sono le prerogative di questo corso?

In primo luogo è un corso di inglese aperto a tutti coloro che, per motivi personali o professionali, vogliano conseguire un livello avanzato nel parlare e comprendere la lingua. È un corso online, quindi accessibile veramente a tutti ed anche fattibile in quanto le lezioni sono registrate e disponibili per la fruizione libera. Infine è un corso che, sebbene prediliga lo speaking ed il listening si completa anche con uno studio formale della lingua, quindi, per intenderci, anche con l’apprendimento delle regole grammaticali.

E cosa bisogna fare per iscriversi?

Ricominceremo con i corsi a partire da gennaio e basterà contattare la segreteria del Liceo Luca da Penne che poi mi girerà le richieste che vaglierò mettendomi in contatto con gli interessati.,

Molto bello, sarà un po’ come tornare sui banchi di scuola, per lo studio dell’inglese ne avremmo bisogno?

Nel rapporto con le lingue noi italiani siamo un po’ pigri: i ragazzi, invece, grazie anche al web ed alle serie televisive in lingua originale, hanno imparato ad aprirsi, a non avere paura e attraverso l’ascolto si è avuto quindi un’implementazione del parlato.

Sembrerebbe un paradosso, la vita sociale come occasione più formativa della scuola?

Diciamo che nella scuola ci sono degli obiettivi che possono creare dei limiti alle passioni personali: da una parte il MIUR pretende per la scuola secondaria di II grado un livello di B2 ma si lavora per raggiungere un livello decente di B1. L’età non può essere un limite perché ci sono ragazzi che, per svariati motivi, possono raggiungere livelli di C1 anche in classi inferiori. Questo progetto agevola proprio le inclinazioni personali, ricerca le unicità che fanno della scuola uno spazio universale di apprendimento.

Può essere un modello, o per dirla alla Oxford style, un format esportabile?

Sicuramente sì, anzi invito tutte le scuole del territorio ad adottare questa specifica didattica supplementare. Sarebbe un bel segnale di innovazione anche nello stimolare i ragazzi in differenti ambiti. 

Professore, chiudiamo questa intervista con un sorriso, ma tra i politici italiani chi meglio degli altri parla bene l’inglese?

A parte Draghi che, avendo assiduamente e professionalmente guidato un ente internazionale, dimostra una padronanza eccezionale della lingua, sicuramente tra gli ultimi ministri che si sono succeduti un bel 9 lo darei a Giorgia Meloni.

Sabrina De Luca

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