CITTÀ SANT’ANGELO: ESCE IL SECONDO ROMANZO DI VINCENZO AMATO, AMBIENTATO A MOSCUFO

E’ uscito alla fine di settembre L’ultimo sogno di Lucilla, secondo romanzo di Vincenzo Amato, collaboratore di Lacerba, di Città Sant’Angelo, da tempo trapiantato a Milano. E’ una storia ambientata a Moscufo, che trae origine da quella cosa meravigliosa che è la chiesa, o meglio l’abbazia di Santa Maria del Lago che sta in quel paese. Si tratta di un noir, con una trama fitta di misteri che coinvolgono la bambina protagonista e i personaggi che le gravitano attorno: dai suoi genitori a un amico di famiglia psicologo, da un professore di storia medievale dell’università dell’Aquila a uno psichiatra della stessa città, dal maresciallo dei carabinieri alla maestra elementare del centro vestino e, con essi, tanti altri ancora. Una vicenda che, pur svolgendosi principalmente in epoca contemporanea, si collega con la storia di Moscufo, ma anche del territorio abruzzese più in generale, tornando fino al Medio Evo e anche più indietro coi secoli; il tutto declinato con l’uso della fantasia ma con riferimenti assolutamente rigorosi e puntuali nella citazione dei personaggi storici delle epoche passate. Come in tutti i noir che si rispettino, la vicenda, dopo essersi sviluppata in tutta la sua complessità, non trova una soluzione definitiva e lascia tutti, i personaggi che ne sono protagonisti e gli stessi lettori, nel dubbio e nell’incertezza che ogni mistero non risolto porta con sé.

Leggendo il libro, a ogni pagina che si sfoglia, si ha la sensazione di scivolare lungo una spirale discendente di cui, però, non s’intravede il punto di arrivo il quale, probabilmente, proprio non c’è. Un’atmosfera di continua tensione dunque che si alimenta e si rigenera man mano che la narrazione si svolge generando un’apprensione continua in chi legge e, allo stesso tempo, la voglia spasmodica di proseguire generata dalla curiosità. Un’atmosfera però attenuata dall’ambientazione che è quella delle nostre belle campagne, tipica dei nostri borghi caratteristici e non solo; mediata contemporaneamente dal senso di umanità, di umanesimo si può dire a ragione, dei personaggi del romanzo che rispecchiano fedelmente il modo di essere e di vivere che c’è ancora nei luoghi della provincia. E’ innegabile che l’autore, Vincenzo Amato, si sia ispirato, nello scrivere, a contesti autobiografici, a reminiscenze del suo territorio e a un sentimento intenso per le sue radici, che sono poi anche le nostre, le quali non possono mai essere dimenticate anche se dal proprio luogo natio si è lontani, che si tengono più strette soprattutto quando si è lontani.

La storia nasce e si svolge a Moscufo e, sporadicamente, in alcuni posti particolari dell’Aquila; ma leggendone le pagine, ognuno vi potrà immaginare il suo paese, il suo rione, i suoi campi, i propri luoghi di ritrovo e della memoria. Il tutto, come nel caso de L’ultimo sogno di Lucilla, avvolto da un inafferrabile ed entusiasmante mistero. Edito da Porto Seguro editore, il romanzo è già stato presentato a Milano, lo scorso 23 settembre e a Sesto San Giovanni lo scorso 21 ottobre. Sono in fase di organizzazione alcune presentazioni del libro anche sul nostro territorio di cui daremo notizia, la prima delle quali è già fissata per il 28 dicembre 2021, alle 18.30, presso la sala consiliare del comune di Città Sant’Angelo.

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