Il bilancio 2021, il sesto dall’inizio della consiliatura, con la novità della riduzione della pressione fiscale (specie sulla tassa rifiuti), e poi da metà aprile in poi si capirà meglio chi intende provare la scalata al governo di Penne. Causa pandemia il voto per il nuovo sindaco è stato spostato all’autunno e così Mario Semproni, esponente di Forza Italia e a capo di una maggioranza civica piuttosto orientata a destra, finora è rimasto piuttosto silenzioso sul suo futuro. Ma tutto lascia pensare che chiederà il bis ai pennesi dopo che avrà inaugurato il rinnovato stadio Fernando Colangelo e probabilmente il cantiere plurimilionario dell’ospedale San Massimo. Su chi dovrebbe contrastarlo almeno per ora non si sa molto. Andrea Vecchiotti, il segretario cittadino del partito democratico, è l’autore di un pubblico proclama a tutte quelle forze alternative alla destra, e lui stesso avrebbe voglia di tentare l’elezione a sindaco. Si lavora insomma su una coalizione che conterrebbe un Movimento 5 Stelle che nel 2016 sfiorò la conquista del Comune, mancata per soli 70 voti. Ma cinque anni dopo lo scenario appare piuttosto diverso. Nel Pd, molto staccato nel 2016 con appena 1.600 voti (le liste a Penne sono di 16 candidati), si era pensato a qualcuno di fascino come Donatella Di Pietrantonio, ma la scrittrice vincitrice nel 2017 del premio Campiello, tra i dodici finalisti del Premio Strega, non ne ha voluto sapere. Occhio comunque a Rocco D’Alfonso, l’ex sindaco, che non ha chiuso i ponti con Penne dopo la mancata ricandidatura, quando il Pd gli preferì il suo vice, Ennio Napoletano, poi bruscamente sconfitto. Questi in consiglio comunale avrebbe fatto capire di non volersi più ricandidare, tanto meno dunque da sindaco. Intanto, ieri è stata presentata l’associazione SiAmo Penne guidata dal vice presidente del Penne calcio, quell‘Andrea Marrone, già vice sindaco nel 2006 poi dimessosi dall’amministrazione Di Marcoberardino. Viene presentata come un laboratorio di idee e di progetti per Penne: sarebbero almeno sette i dossier su cui sta lavorando, dal sociale ai fondi europei. “Siamo un gruppo eterogeneo nella composizione. Ci accomuna l’idea di progettare per ridare autorevolezza a un’area vestina in difficoltà”.” E rispetto alle elezioni come vi ponete?” “Al momento non ci pensiamo, valuteremo se ci saranno le condizioni per candidarsi sempre allo scopo di raggiungere quegli obiettivi prefissati dall’associazione” spiega Marrone insieme ad Alessia Cacciatore, sua vice, e al segretario Mario Di Giacomo.

Berardo Lupacchini

Pin It on Pinterest

Share This