“Sono bastati solo 100 giorni dall’insediamento, che la nuova Amministrazione comunale di Penne, guidata dal sindaco Rocco D’ Alfonso, ha raggiunto il primo traguardo: aumentare le tasse”.

 

Così il coordinatore cittadino del Pdl, Antonio Baldacchini, dopo l’ approvazione del Bilancio di previsione e degli equilibri di bilanci,o commenta l’operato della maggioranza di centrosinistra. I dati parlano di un aumento di tasse e imposte, senza corrispondere investimenti per sviluppo economico, occupazione e turismo: “Anche nella continuità con le precedenti maggioranze di centrosinistra – osserva Baldacchini – anche il neo primo cittadino di Penne, proveniente dalla “rossa” regione Emilia Romagna, sceglie di tassare tutti: anziani, disabili, operai, artigiani, impiegati e automobilisti. Il balzello più fastidioso riguarda la tassa sui rifiuti per la prima casa e i garage. I pennesi subiranno così un aumento del 46,2% della tariffa Tarsu, passando da 1,71 euro/mq a 2,50 euro/mq. È più facile ritoccare la tariffa, purtroppo, che programmare la raccolta differenziata con l’obiettivo di diminuire i costi ai cittadini. La maggioranza ha inoltre deciso di ridurre il tasso di copertura dei servizi a domanda individuale (mense e trasporto scolastico, impianti sportivi, etc.) a carico del Comune, che, dal 39,75% del 2010, scende al 26,32%. Ciò provocherà un aumento dei costi per i servizi comunali che sono attualmente gestiti dai privati: un’altra batosta per i contribuenti pennesi già tartassati da aliquote insostenibili come Ici (0.7%) e irpef comunale (0.7%)”.

“Anziché tagliare le spese e ridurre i servizi inutili per la macchina amministrativa, la giunta di centrosinistra del sindaco Rocco D’Alfonso aumenta i fondi comunali per la propaganda politica e non rinuncia, in tempi di recessione, a distribuire sovvenzioni a pioggia – aggiunge Antonio Baldacchini –. Nella programmazione economica, il sindaco Rocco D’Alfonso ha previsto di spendere per il suo staff personale circa 11 mila euro, ha aumentato le spese postali (+2.883 euro) e mantenuto invariati i costi per il funzionamento degli organi istituzionali. Zero fondi invece destinati per il turismo, per l’occupazione e per lo sviluppo economico del territorio. In un momento così difficile per il Paese, dove tutti siamo costretti a sacrifici, proponiamo al primo cittadino di Penne e alla maggioranza di centrosinistra di rinunciare all’indennità per i prossimi cinque anni. Con i fondi accantonati, l’amministrazione comunale potrebbe così effettuare investimenti nei servizi comunali, pagare i fornitori e garantire l’assistenza sociale anziché – conclude Antonio Baldacchini – propinare continuamente anatemi populisti ai cittadini”.

Il coordinatore PDL di Pennne Antonio Baldacchini

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